CentroMarca Banca – Credito Cooperativo di Treviso e Venezia – ha intervistato i fratelli Igor e Germano Dal Ben, che da più di 25 anni hanno fatto della loro passione un lavoro, realizzando giardini a regola d’arte.
La natura porta serenità, rinfranca lo spirito e ci fa sentire meglio. È importante uscire di casa o guardare fuori dalla finestra e vedere qualcosa che ci fa star bene.
Sul Corriere della Sera di venerdì 29 Settembre è stata pubblicata una bella intervista a Igor e Germano, dove raccontano i valori che da sempre caratterizzano il modus operandi di Dal Ben Giardini.
Perché il giardino è un luogo da vivere appieno e intensamente, ogni giorno e con tutti i sensi, uno spazio dove le emozioni si esprimono liberamente.
Di seguito, l’articolo completo:
Costruire giardini per uno stile di vita migliore
I fratelli Germano e Igor Dal Ben da 25 anni si occupano di progettazione e realizzazione di giardini in tutto il territorio del Veneto, in particolare a Venezia e Treviso.
Il giardino è da sempre lo spazio più “intimo” e vitale della nostra casa, un luogo di benessere e armonia, in cui l’equilibrio tra la natura e l’intervento dell’uomo rappresenta uno dei più antichi e sentiti omaggi alla bellezza del mondo in cui viviamo. Realizzare giardini, quindi, non è soltanto un lavoro, ma è una vera e propria vocazione. Lo sanno bene i fratelli Germano e Igor Dal Ben, che da decenni lavorano con passione e sapienza al fianco di privati e di architetti nella progettazione degli spazi verdi.
«Il nostro lavoro», conferma Germano Dal Ben, «oltre che una passione autentica, è una missione: realizzare spazi verdi esterni dove ogni elemento assume una funzione emozionale precisa. Piante, suolo, arredo, luci: tutto deve convivere in un preciso e naturale equilibrio, e questo lo si può vedere con chiarezza in ogni progetto che seguiamo e realizziamo».
Dal Ben Giardini, infatti, si occupa dell’intero processo, dalla fase di progettazione del giardino alla sua costruzione – compresi impianti d’irrigazione e orti, carotatura e concimazione, realizzazione di viali pedonali, camminamenti e pavimentazione, parcheggi con salvaprato, giardini pensili, siepi e pergolati, illuminazione e arredo da giardino –, fino ad arrivare alla manutenzione – con servizi di potatura piante, rasatura prati, trattamenti anti-zanzare, arieggiatura, abbattimento di alberi e rasatura prato.
«Il punto di forza dei nostri progettisti è considerare con precisione i desideri del committente, la morfologia del terreno, l’esposizione, il contesto paesaggistico e tutti gli elementi da valutare attentamente per realizzare un giardino a regola d’arte», spiega Igor Dal Ben. «Lo staff, qualificato e appassionato, possiede un’approfondita conoscenza botanica e paesaggistica, ed è in grado di consigliare le piante più adatte ad ogni suolo e ad ogni singolo contesto».
Per eseguire in piena sicurezza i progetti di garden design, Dal Ben Giardini fa affidamento su un parco macchine completo: piattaforme aeree, escavatrici, biotrituratori, atomizzatori ed altre macchine necessarie a far fronte alle situazioni di manovra e spostamento più complesse.
«Mantenere i giardini belli e floridi tutto l’anno è un’arte, tanto quanto saperli progettare», sottolinea Igor. «Arieggiature, trattamenti anti-zanzare, ad esempio, consentono di godere del proprio paradiso verde in tutta tranquillità. Perché il giardino è un luogo da vivere appieno e intensamente, ogni giorno e con tutti e sensi, uno spazio dove le emozioni si esprimono liberamente. Ne sono un esempio i tanti giardini che abbiamo realizzato per residenze private o contesti aziendali in questi anni».
Amore per la natura, passione per il lavoro e attrezzature all’avanguardia sono gli elementi distintivi di Dal Ben Giardini: l’azienda veneta offre soluzioni innovative prediligendo il concetto di una gestione biologica ed eco-compatibile del giardino, per trasmettere l’attenzione per il rispetto dell’ambiente, delle persone che vi abitano e degli operatori stessi.
Corriere del Veneto, Rubrica «Abitare», 29 Settembre 2017
Giunte alla 13° edizione, le Giornate Internazionali di Studio sul Paesaggio propongono per il 2017 “Prati, commons”, una riflessione sui Luoghi di Vita Pubblica nel Paesaggio della Città. Il progetto è promosso e organizzato dalla Fondazione Benetton Studi e Ricerche che, ogni anno, ospita relatori di altissimo livello per una due-giorni di aggiornamento critico e di confronto di idee per professionisti ed esperti del paesaggio.
La macro-tematica per il 2017: “Prati, commons”
Nelle giornate di giovedì 16 e venerdì 17 febbraio, una nutrita rosa di relatori qualificati si soffermerà sul rapporto che intercorre tra città, paesaggio e luoghi collettivi, alla ricerca di nuove soluzioni di spazio comune da offrire all’universo urbano contemporaneo. A partire dai termini “tecnici” usati per definire questi particolari luoghi della città – prato, pré, prado, green, common, etc. – le conferenze svilupperanno tematiche sia storiche che culturali e tecniche. Per info dettagliate visita la pagina dedicata all’evento.
Giornate internazionali di studio sul paesaggio Tredicesima edizione 16 e 17 febbraio 2017 Fondazione Benetton Studi Ricerche, via Cornarotta 7-9, 31100 Treviso
Non tutti sanno che.. giardino pensile e tetti verdi sono detraibili fino al 65%!
Il 2016 è l’anno buono per realizzare un giardino pensile: fino al 31 Dicembre 2016, è possibile beneficiare di un bonus fiscale nella misura del:
65% sulla spesa sostenuta, se l’intervento rientra nel risparmio energetico;
50% sulla spesa sostenuta, se si tratta di un’opera di semplice ristrutturazione edilizia.
L’agevolazione consente quindi di recuperare una parte consistente della spesa sostenuta nella realizzazione di giardini pensili. Il verde pensile non è solo bello da vedere ma, di fatti, aiuta l’isolamento termico (con una diminuzione dei consumi energetici fino al 30%), assorbe i rumori, trattiene l’acqua piovana, mantiene la biodiversità, riduce le emissioni di anidride carbonica.
… mentre gli interventi di sistemazione del verde privato sono detraibili al 36%
L’Ecobonus ha lo scopo di sostenere economicamente le operazioni di sistemazione e ristrutturazione di giardini, spazi verdi o orti privati. È, infatti, stata prevista una detrazione in cinque anni del 36%:
dai due ai tremila euro di spesa per orti, giardini privati e tetti verdi;
da cinque a cinquantamila euro per interventi a favore del verde condominiale.
Le detrazioni fiscali destinate ad interventi di sistemazione del verde, oltre a promuovere la cultura del verde privato e il rispetto ambientale, mirano al sostegno dei cittadini e dello stesso comparto florovivaistico locale.
Come funziona l’incentivo detto “EcoBonus” e chi può beneficiarne?
Fino al 31 dicembre 2016, i contribuenti possono continuare a fruire della detrazione d’imposta Ecobonus pari al 65%. Si tratta di detrazioni Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) o Ires (Imposta sul reddito delle società) concesse in seguito all’esecuzione di interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.
Possono usufruire dell’agevolazione fiscale tutti i contribuenti residenti e non residenti – nonché titolari di reddito d’impresa – che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento. Possono pertanto beneficiare della detrazione anche i familiari conviventi con il possessore o detentore dell’immobile che sostengono le spese d’intervento.
Condizioni per poter usufruire della detrazione fiscale al 65%
Le detrazioni – ripartite in 10 rate annuali di ugual importo – sono riconosciute nella misura del 65% delle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016 e del 55% delle spese sostenute in data anteriore. Le spese sostenute possono riguardare sia interventi sulle singole unità immobiliari sia interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali.
Condizione indispensabile per fruire dell’Ecobonus è che gli interventi siano effettuati su unità immobiliari e su edifici (o sue parti) esistenti, di qualunque categoria catastale. Sono escluse dall’agevolazione fiscale, quindi, le spese sostenute in corso di costruzione dell’immobile.
Spese ed interventi di risparmio energetico ammessi all’agevolazione:
Interventi di riqualificazione energetica a patto che si realizzi una diminuzione del fabbisogno energetico annuo rispetto a precisi valori indicati;
Interventi di miglioramento termico su edifici esistenti (coibentazioni, pavimentazioni, finestre, giardini pensili, tetti verdi), a patto che il fabbisogno energetico annuo sia inferiore o pari a valori indicati;si realizzi una diminuzione o pari valori indicati;
L’installazione di pannelli solari;
La sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.
Cumulabilità tra bonus: risparmio energetico o ristrutturazione edilizia
La detrazione d’imposta non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali. Pertanto, se gli interventi realizzati rientrano sia nelle agevolazioni previste per il risparmio energetico sia in quelle previste per le ristrutturazioni edilizie, sarà possibile usufruire, per le medesime spese, soltanto di uno dei due benefici fiscali e nel rispetto degli adempimenti previsti per l’agevolazione prescelta.
È nata a Musile di Piave l’«Associazione Piave Vecchia», promossa dalle imprese locali tra cui l’azienda Dal Ben Giardini, allo scopo di valorizzare il territorio locale e i prodotti tipici della zona. Gli imprenditori, in collaborazione con il comune di Musile e il consorzio Bim Basso Piave, incoraggiano le iniziative e i progetti di protezione ambientale, di sviluppo rurale del fiume, di recupero e promozione delle tradizioni, per una crescita turistica oltre che naturalistica.
Guarda l’intervista televisiva girata in occasione dell’inaugurazione; l’intervento di Igor Dal Ben è al minuto minuto 01:54.
«La mia azienda si sviluppa per circa 1 km a ridosso del fiume. Ho avuto modo in questi anni di apprezzare le caratteristiche di questo fiume e le potenzialità che può avere ora – e per il futuro – dal punto di vista turistico. Tengo a questo fiume e al fatto che venga ben curato, quindi qualsiasi iniziativa venga fatta per la valorizzazione di questo nostro patrimonio è una cosa molto importante, per noi e per tutto il territorio.” Igor Dal Ben
Vuoi trascorrere un weekend all’insegna dell’arte?
Il 19 e 20 Settembre non perdere le Giornate Europee del Patrimonio2015 (GEP): un’occasione irripetibile per visitare tanti luoghi di cultura, compresi archivi e biblioteche, ma anche molti musei civici, comuni, gallerie, fondazioni e associazioni private.
Quasi 1000 eventi organizzati in tutte le regioni italiane coinvolte.
Abbiamo selezionato per voi le iniziative e gli eventi che si terranno nelle province di Venezia, Padova e Treviso.
Venezia
Sulle tracce di Altino romana. Quarto d’Altino, Aree archeologiche di Altino
A Santa Maria Formosa fu fatto un bellissimo pasto… Venezia, Museo di Palazzo Grimani
Dioniso e il vino. La ceramica da simposio greca ed etrusca del Museo Archeologico Nazionale di Venezia Venezia, Museo Archeologico Nazionale di Venezia
Visite guidate e profilo storico e artistico delle ville Hériot alla Giudecca Venezia, Villa Hériot
Torcello un museo da gustare Venezia, Museo di Torcello
Dentro alla mostra: percorso tra le opere di “PLESSI. LIQUID LIFE. Il flusso della memoria. 1000 progetti” Venezia, Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro
Delizie di vetro: la cerimonia del tè Venezia, Museo d’Arte Orientale di Venezia
Da Venezia al Giappone: tecniche artigianali della lavorazione del vetro in Giappone. Incontro con Fujiko Enami Venezia, Museo d’Arte Orientale di Venezia
Delizie di vetro. Le opere di Enami e Konishi tradizione e creatività Venezia, Museo d’Arte Orientale di Venezia
“Jimmie Durham. Venice: Objects, Work and Tourism” Venezia, Fondazione Querini Stampalia
Da Altno ad Altinum: le “vie” del cibo Quarto d’Altino, Museo Archeologico Nazionale di Altino
In volta del canal: visite guidate a Ca’ Foscari e Ca’ Dolfin, due palazzi storici nel cuore di Venezia Venezia, Università Ca’ Foscari Venezia
“The Thousand faces of the Wine, from Greek Mythology to the contemporary World” Portogruaro, Museo Nazionale Concordiese
Benvenuti al Museo: Visita guidata alla Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro Venezia, Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro
Cibo e cibo dello spirito Concordia Sagittaria, Aree archeologiche di Concordia
Il motivo del banchetto nei rilievi del Museo Archeologico Venezia, Museo Archeologico Nazionale di Venezia
Itinerari tematici attraverso i capolavori della Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro e le opere del percorso “Aquae” Venezia, Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro
“I banchetti di Paolo Veronese” a cura di Gianni Moriani Venezia, Gallerie dell’Accademia di Venezia
Cibo e cultura: due proposte marciane Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana
Padova
Ad libitum! percorso emozionale al banchetto privato di un nobile romano Montegrotto Terme, Area archeologica di via Neroniana
EMULATE: 15 artisti reinterpretano le opere della famiglia Sartori Arquà Petrarca, Oratorio della SS. Trinità e Foresteria Callegari
Il cibo, i luoghi e le frodi alimentari nella Padova del Settecento Padova, Museo di Storia della Medicina e della Salute in Padova
Soprintendenza Archeologia del Veneto: evoluzione di un’Istituzione Padova, Palazzo Folco, sede della Soprintendenza Archeologia del Veneto
Libri a tavola. Cucina e alimentazione nelle raccolte della Biblioteca Universitaria di Padova Padova, Biblioteca Universitaria di Padova
“Nella ‘pancia’ del Museo”. Visita guidata ai sotterranei del Museo, ordinariamente non aperti al pubblico Este, Museo Nazionale Atestino
“La misura del tempo nell’antichità”. Apertura serale straordinaria con visita guidata tematica. Este, Museo Nazionale Atestino
Mostra concorso nazionale di pittura e grafica Monselice, Villa Pisani
Un viaggio nel medioevo: il Castello e l’Antiquarium di Monselice Monselice, Castello Cini
Bacco, tabacco e Venere Borgoricco, Museo della Centuriazione Romana
Scuola e ambiente in festa. Iniziative dedicate alla sensibilizzazione ambientale presso il parco storico di Villa Cappello detta Imperiale Galliera Veneta, Villa Cappello detta Imperiale
Il banchetto e la libagione nella ritualità funeraria. Este, Este, area archeologica di via S. Stefano
Treviso
Il Pranzo è servito: la tavola imbandita di un antico monastero trevigiano Treviso, Archivio di Stato di Treviso.
La coincidenza delle GEP con il periodo di apertura dell’Expo ha offerto l’eccezionale opportunità di strutturare gli eventi intorno a una tematica, quella dell’alimentazione, che da sempre risulta profondamente legata ai valori della cultura e dell’identità storica e artistica della nostra Nazione.
In occasione di Expo Milano, la rete dei Grandi Giardini Italiani ha proposto il progetto “100 Giardini per Expo 2015”. Si tratta di un’iniziativa parallela, della durata di sei mesi, volta a far conoscere un aspetto poco noto del nostro paese, eppure simbolo importante del made in Italy nel mondo: i “Giardini all’Italiana”.
122 giardini in tutta Italia
Il circuito Grandi Giardini Italiani, fondato nel 1997, comprende 122 giardini nelle nostre dodici regioni che, lo scorso anno, sono stati visitati da oltre 8 milioni di turisti sia italiani che stranieri.
“100 Giardini per Expo 2015” è un viaggio alla scoperta dei più bei giardini, orti, frutteti e vigneti non solo delle nostre 12 regioni italiane, ma anche del Canton Ticino e del Vaticano. Un itinerario tra le tante bellezze paesaggistiche, alcune mai aperte al pubblico.
Una nuova idea di turismo
Un’esperienza indimenticabile per conoscere il volto “verde” ed eco-friendly dell’Italia e, nel contempo, un progetto volto a creare una rete turistica ed una preziosa collaborazione tra il nostro Paese e il Canton Ticino. Tra i “100 giardini di Expo” sia giardini privati che pubblici, i quali saranno ristrutturati per essere in linea con i principi di sostenibilità ambientale promossi dallo slogan di Expo “Nutrire il pianeta“.
Il percorso “100 Giardini per Expo 2015” parte da Milano, proprio dalle porte di Expo, alla scoperta dei meravigliosi giardini di Villa Arconati (Bollate, MI) e di Villa Litta (Lainate, MI) e proseguirà con le Isole di Brissago (CH), Villa Melzi d’Eril sul lago di Como e l’Isola del Garda (BS).
Presso la Fondazione Benetton Studi Ricerche (Auditorium di palazzo Bomben, Treviso) oggi e domani – Venerdì 8 e Sabato 9 Maggio – si tiene la mostra e la premiazione dedicate al Premio Carlo Scarpa per il Giardino.
Lo Staff Dal Ben Giardini si è occupato di inserire e sistemare gli agrumi nella sala espositiva.
Cos’è il Premio Carlo Scarpa?
Il Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino è una campagna di studio e di cura rivolta a un luogo particolarmente denso di valori di natura, di memoria e di invenzione, promossa e organizzata ogni anno, dal 1990, dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche. Non a caso, il premio è intitolato a Carlo Scarpa (1906-1978), inventore di spazi aperti, che ha ideato, tra gli altri, il cortile di Castelvecchio a Verona, il giardino della Fondazione Querini Stampalia a Venezia, il giardino-sepolcro Brion a San Vito d’Altivole, Treviso.
Edizione 2015: Maredolce-La Favara, Palermo
La ventiseiesima edizione del Premio è dedicata a Maredolce-La Favara, un luogo che nel cuore del quartiere Brancaccio di Palermo conserva la memoria e le testimonianze tangibili di ciò che è stato il paesaggio nella civiltà araba e normanna in Sicilia, nel quadro più ampio di quel territorio che nella storia prenderà il nome di “Conca d’Oro”, e che nel corso delle trasformazioni recenti ha visto offuscarsi, se non addirittura dissolversi, il proprio carattere distintivo.
Maredolce-La Favara si presenta oggi come una vasta depressione del terreno, che è stata in passato un grande bacino, con al centro un’isola di forma irregolare ancora ben riconoscibile e un magnifico palazzo posto tra il bordo di questa cavità e le schiere di case costruite nel tempo a ridosso del suo perimetro, a nord-ovest; al suo interno, in un ambito di circa venticinque ettari, si sviluppa un sistema complesso di manufatti, congegni idraulici e un vasto agrumeto. Segni che raccontano la condizione di grande spazio coltivato vissuta sin dalle sue origini. Continua a leggere la descrizione del luogo premiato qui.
Dove e Quando: tutti gli appuntamenti
Venerdì 8 maggio 2015 ore 18.00 – Inaugurazione della mostra Treviso, auditorium di palazzo Bomben, via Cornarotta 7
Sabato 9 maggio ore 9.30 – Seminario sul luogo designato, Treviso, auditorium di palazzo Bomben, via Cornarotta 7 (su iscrizione)
Sabato 9 maggio ore 17.00 – Cerimonia pubblica di consegna del Premio, Treviso, Teatro Comunale
La progettazione e la realizzazione di questo meraviglioso giardino sono state seguite in tutte le loro fasi dall’architetto Domenico Luciani, che ha già collaborato in precedenza con noi, ad esempio per i lavori di progettazione del giardino di Villa dei Vescovi.
Giardino della sede centrale di Benetton Group a Ponzano Veneto, una realizzazione Dal Ben Giardini
Esercitazioni pratiche e visite guidate a progetti realizzati da professionisti del settore come quello del giardino di Ponzano sono fondamentali per il processo di apprendimento e la formazione di giovani figure specializzate in queste metodologie ed è per questo che Dal Ben giardini aveva già ospitato in passato gli studenti del master.
Siamo più che felici e orgogliosi della loro visita a Ponzano, auguriamo a tutti gli studenti un buon proseguimento di studi!
Alzi la mano chi non ha mai sognato di avere una casa sull’albero e di poterci andare quando si necessita di una pausa dalla vita frenetica di tutti i giorni? A tutti coloro che hanno alzato la mano vogliamo dare questa bella notizia: il vostro sogno si potrà avverare, e la risposta ai vostri desideri si chiama baubotanik.
Ci vorranno ancora alcuni anni prima che questo tipo di costruzione prenda piede, ma in Germania, dove è stata progettata per la prima volta, sta conoscendo un discreto successo.
Ma che cos’è la Baubotank?
La baubotanik è una particolare tipologia di costruzione che utilizza gli alberi e piante naturalicome struttura portante dell’intera costruzione.Questa tecnica prende spunto da una tribù della selva indiana, i Khasi, che hanno sempre approfittato delle radici e dei tronchi di determinati alberi per formare differenti strutture come piccoli rifugi, ponti o varchi. Uno degli “iniziatori” dello sviluppo di questa particolare tipo di struttura è stato il dottor Gerd de Bruyn, che nel 2007, creò l’area della Baubotanik nell’Istituto per la Teoria dell’Architettura (IGMA) dell’Università di Stoccarda in Germania. Il suo obiettivo, che persiste da allora, è quello di stimolare le ricerche in questo ambito da un punto di vista multidisciplinare, facendo partecipare sia specialisti in botanica e scienze naturali sia ingegneri e architetti.
Com’è fatta la baubotanik?
La baubotanik, come già detto, è una costruzione che fonda le sue radici in vere e proprie piante che permettono di usufruire di elementi naturali aiutando l’ambiente, riducendo i consumi e l’inquinamento. Per ottenere questi benefici è fondamentale che le costruzioni riuniscano una serie di caratteristiche che possano favorire la crescita e la manutenzione delle piante – come la locazione in spazi aperti e luminosi per facilitare la ricezione dei nutrienti necessari o evitare l’uso di sostanze che potrebbero danneggiarle- oltre a garantire ovviamente la sicurezza e stabilità dell’edificio. Nei vari workshop in cui si sono costruite baubotanik (nel 2014 anche in Sardegna) si è scoperto che, per esempio, non tutti i tipi di alberi sono adatti a questo tipo di costruzione e che ci sono spazi e climi più favorevoli di altri per creare edifici o installazioni che utilizzino questa tecnica.
Sviluppo della baubotanik
Gli sviluppi pratici per integrare questa tecnica nella costruzione sono ancora relativamente poco estesi e sembra lontano il momento in cui la baubotanik diventerà un sistema utilizzato in maniera costante nelle costruzioni. Un esempio eccellente è si è svolto nel 2007 è costituito dalla baubotanik tower di Neue Kunst am Ried, in Germania. La torre, con una base di circa otto metri quadrati e un’altezza di appena nove, con tre livelli calpestabili, è il primo progetto baubotanical che è stato realizzato utilizzando il metodo di aggiunta pianta, un procedimento ancora in piena sperimentazione.
Vivere in un mondo sostenibile parte anche da questo: una casa sull’albero non è più solo un sogno d’infanzia, ma la prospettiva per aiutare il pianeta a resistere alla, spesso crudele, mano dell’uomo.
Spesso ignoriamo una componente ambientale fondamentale e una fonte essenziale di cibo: il SUOLO.
Per questo motivo la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura) ha pensato bene di ricordarcelo, dando il via all’Anno Internazionale dei Suoli proprio per celebrare questo silenzioso e prezioso alleato – che non sempre curiamo come dovremmo.
Suolo come fonte primaria di cibo e di acqua
Il suolo è innanzitutto la base di partenza della filiera alimentare, oltre ad essere una risorsa preziosa per la costruzione di combustibili, fibre e altre materie prime – come tessuti o materiali per l’edilizia. Mantenere i suoli sani è fondamentale soprattutto perché aiutano a immagazzinare e filtrare l’acqua, fronteggiando così la siccità – che è un grave problema in molte parti del globo.
Il suolo non è fondamentale solo per il fabbisogno umano: è popolato da un quarto della biodiversità mondiale, ossia degli organismi che fungono da agenti primari per il funzionamento del ciclo dei nutrienti, favorendo anche la biodiversità in superficie.
Mille anni per un centimetro di suolo nuovo
Al contrario di quanto si pensi, il suolo non è una risorsa totalmente rinnovabile, a causa dei lunghi periodi che coinvolgono i processi di rigenerazione del terreno: sono necessari 1000 anni perché si formi 1 solo cm di suolo, ecco perché il terreno è una risorsa da curare e proteggere.
La situazione è piuttosto critica anche in vista di un altro dato allarmante: la FAO ha stimato che un terzo dei terreni mondiali siano ormai degradati, tra le cause: l’erosione del suolo, la compattazione, la salinizzazione e ovviamente l’inquinamento, segni che dimostrano una gestione poco accorta da parte dell’uomo, di una risorsa così vitale.
Il fenomeno è purtroppo un trend negativo destinato all’aumento; si stima infatti che a causa dell’attività di impermeabilizzazione dei suoli, nel tempo di 1 secondo avvenga la perdita di una superficie pari a un campo da calcio.
Cosa fare per risolvere la situazione?
Sensibilizzare l’opinione pubblica verso questo problema è il primo passo verso una maggior consapevolezza della tutela del terreno, come ha sottolineato Josè Graziano Da Silva, Direttore Generale della FAO: «Invito tutti noi a promuovere attivamente la causa dei suoli nel corso del 2015, poiché è un anno importante per spianare la strada verso un sviluppo veramente sostenibile per tutti e da parte di tutti».
Dal Ben Giardini “era presente” al matrimonio dell’anno! Di chi stiamo parlando? Naturalmente delle nozze tra il noto attore George Clooney e l’avvocato Amal Alamuddin.
I due si sono sposati lo Sabato 27 Settembre nella splendida cornice dell’antico Palazzo Papadopoli , oggi sede del primo hotel a sette stelle in Italia.
Dal Ben Giardini, si è occupata della realizzazione del giardino di questo splendido hotel affacciato sul Canal Grande di Venezia.
Palazzo Papadopoli: la reggia delle nozze
L’elegante Palazzo Papadopoli ha origini molto antiche: è stato edificato nella seconda metà del Cinquecento su commissione della ricca famiglia bergamasca dei Coccina; i proprietari odierni, membri della famiglia mantovana degli Arrivabene Valenti Gonzaga, nel 2005 hanno deciso di affittarlo per farlo diventare una vera e propria hotel del lusso veneziano.
Il giardino: ultimo rifugio della spiritualità e della poesia; ultima frontiera oltre le barbarie e l’alienazione.
“Fate giardini! Veri giardini, naturalmente, luoghi indomiti, fuorilegge. […] Tracciate il vostro disegno sulla faccia della terra, che si presta sempre volentieri ai sogni dell’uomo, piantate un giardino e prendetevene cura. E proteggete anche quelli che restano e resistono, i vecchi luoghi abitati dalle piante che arrivano da lontano e continuano a sognare, nonostante l’insensato baccano che li circonda. Lavorate con i poeti, i maghi, i danzatori e tutti gli altri artigiani dell’invisibile per rimettere al suo posto il mistero del mondo“.
Jorn de Précy, E il giardino creo l’uomo. Un manifesto ribelle e sentimentale per i filosofigiardinieri.
Questi sono i temi cari al filosofo-giardiniere Jorn de Précy: attivo a cavallo tra Ottocento e Novecento, nonostante si conosca ben poco della sua figura, oggi De Précy è considerato un vero maestro tra gli appassionati di giardini.
E il giardino creò l’uomo, l’unica opera di De Précy giunta a pubblicazione, è soprattutto il manifesto di un’idea di giardino che l’autore riuscì a realizzare nella sua tenuta di Greystone, nell’Oxfordshire: un’idea rivoluzionaria per l’epoca, quella del giardino selvatico; secondo l’autore infatti, l’uomo dovrebbe mettersi a servizio del suo giardino, riallacciando il profondo legame tra uomo e natura.
E il giardino creò l’uomo è un trattato di storia dei giardini, memoir e nello stesso tempo appassionato pamphlet politico; il ritratto di un uomo originale e, a suo modo, enigmatico.
Biografia dell’autore
Jorn de Précy nasce a Reykjavik nel 1837, figlio di un ricco commerciante discendente da una stirpe bretone. Dopo aver visitato Roma e la Toscana e aver vissuto a Venezia e a Parigi, nel 1861 si stabilisce in Inghilterra. Trascorre alcuni anni a Londra e quindi nell’Oxfordshire, dove nel 1865 acquista il giardino di Greystone. E il giardino creò l’uomo, pubblicato in Inghilterra nel 1912, è il suo unico scritto giunto alla pubblicazione.
Hai sempre sognato di trasformare il tuo terrazzo in un’oasi verde, ma temevi di spendere troppo?
Ora è arrivato il momento di farlo: grazie alla delibera del Comitato per lo Sviluppo del Verde Urbano del Ministero dell’Ambiente che prevede incentivi fiscali fino al 65 % per chi decide di convertire il tetto o il terrazzo di casa in uno spazio verde.
Quali benefici per chi sceglie di usufruire degli sgravi fiscali?
Un terrazzo fiorito ha molteplici vantaggi:
1. migliora l’isolamento termico
2. riduce l’emissioni di anidride carbonica e filtra le polveri sottili, dannose per la nostra salute
3. assorbe i rumori della città
4. trattiene l’acqua piovana
5. aumenta il valore dell’immobile, abbellendo il paesaggio urbano.
Non si tratta quindi solo di una scelta green ma anche di un’opportunità per arricchire la propria casa.
Come è possibile ottenere gli incentivi fiscali per la realizzazione del terrazzo verde?
Nello specifico, la delibera prevede due tipologie di sgravi fiscali:
Se si decide di coprire il terrazzo, certificando così il risparmio energetico ottenuto, è possibile chiedere una detrazione del 65% delle spese sostenute.
Se invece si tratta solo di una ristrutturazione, magari per isolare il terrazzo dalla pioggia o dal calore, lo sgravio è del 50%.
In entrambi i casi, gli incentivi fiscali alla realizzazione di giardini pensili non riguardano solo abitazioni private: sarà infatti possibile trasformare in macchie verdi naturali anche i tetti dei garage o di parcheggi.
Un angolo di paradiso in città, tutto tuo
Che ne pensi? Approfitterai dello sgravio fiscale per tornare ad allenare il tuo pollice verde e arredare con le piante la tua terrazza? Se sei in cerca di idee o di consigli sfoglia le nostre realizzazioni di giardini e aree verdi.
E non dimenticate inoltre di farvi ispirare dalla nostra bacheca Pinterest interamente dedicata alla realizzazione di giardini su tetti e terrazzi.
Venerdì 27 Giugno si terrà «FAI SOCIAL: una Villa da condividere!» evento organizzato da FAI – Fondo Ambiente Italiano presso la splendida Villa dei Vescovi a Torreglia (Veneto).
Una serata speciale a Villa dei Vescovi, circondata dai Colli Euganei, con visita guidata, aperitivo in loggia e musica. Un evento da non perdere e un’occasione per vedere il meraviglioso giardino progettato dall’Architetto Domenico Luciani e realizzato da Dal Ben Giardini nel 2010. Clicca qui per maggiori dettagli sulla realizzazione.
L’evento è riservato ai fan della pagina della Villa e chi porta anche un amico entra GRATIS! Durante la serata degustazioni dei prodotti delle aziende associate alla Strada del Vino Colli Euganei.
Ingresso fan: € 5 Ingresso fan che porta un amico: gratis Iscritti FAI: € 3 (prima consumazione inclusa)
Per maggiori dettagli rimandiamo al sito ufficiale del FAI a questa pagina.
Puoi anche seguire l’evento sui social network con gli hashtag: #VilladeiVescovi #FAIsocial