Sai che un cittadino privato che ha intrapreso una ristrutturazione di tipo edilizio può approfittare delle agevolazioni fiscali previste per il 2017 anche per la restaurazione dell’area verde?
Se il progetto di sistemazione del giardino è inserito in un ambito di ristrutturazione edilizia, il privato può detrarre fino a un tetto di 20 mila euro, per un totale di circa 80 milioni di euro di copertura finanziaria.
La decisione di perorare l’EcoBonus fino al 31 Dicembre 2017 nasce dalla necessità di vivere in città più sane e più belle, oltre che a fronteggiare il lavoro nero.
3 casi in cui il privato può chiedere la detrazione fiscale per la ristrutturazione del verde
Affinché l’agevolazione fiscale per il rinnovo del giardino sia valida è necessario che a chiederla sia un privato e che la richiesta sia inserita in un contesto di ristrutturazione edile.
Inoltre, bisogna rientrare in almeno una di queste 3 condizioni:
#1 Lavori di fornitura e messa a dimora di nuove piante e arbusti
Se durante la ristrutturazione edilizia il privato decide di piantare nuovi alberi e nuove piante nel proprio giardino avrà il diritto a usufruire del suddetto EcoBonus fiscale. In aggiunta, sull’esempio di Parigi – dove si incentiva la piantumazione di alberi efficaci nella lotta agli agenti inquinanti – anche la Legge di Bilancio per il 2017 suggerisce ai professionisti del settore di tenere conto di questo criterio.
#2 Per i tappeti erbosi (al posto del cemento) e per impianti d’irrigazione
Sempre nell’ambito di una ristrutturazione edilizia la detrazione fiscale si rivolge anche a chi decide di creare un prato privato o condominiale andando a sostituire un preesistente lastricato di cemento.
Ugualmente, rientrano in questa categoria tutti coloro che restaurano un giardino abbandonato anche mediante impianti di irrigazione.
#3 Restauro e recupero del verde relativo ai giardini di interesse storico o artistico
Le agevolazioni fiscali previste per la ristrutturazione edilizia andranno ad ammortizzare la spesa anche nel caso in cui si volesse dare nuova vita a uno spazio verde di tipo storico o artistico, purché di uso privato.

Due buone ragioni per approfittare dell’EcoBonus nel 2017
Gli emendamenti previsti sulla riqualificazione del giardino privato aprono a un modo di pensare ancora inedito in Italia. L’idea di fondo che si vorrebbe in futuro diventasse logica è che piantare un albero è vantaggioso per il proprio benessere, per quello dei propri vicini e di tutta la comunità.
Molti sarebbero i motivi per approfittare dell’agevolazione fiscale sull’opera verde. Ne abbiamo selezionati 2 di esempio:
#1 Contrastare l’inquinamento con il “giardino intelligente”
Gli emendamenti sulla ristrutturazione del verde dichiarano anche un intento più a lungo termine, ovvero contrastare l’inquinamento. Più verde non significa necessariamente più aria pulita. Solo alcune piante, infatti, sono adatte a catturare le sostanze inquinanti in eccesso. Educare a questo tipo di verde urbano ci aiuterà un giorno ad avere sempre più “giardini intelligenti”, giardini che avranno un impatto positivo sulla vita e sulla salute di tutti.
#2 Risparmiare e ritrovare il piacere di stare all’aria aperta
Approfittare degli eco-incentivi per ristrutturare il tuo giardino ti permetterà di risparmiare sui costi per dare nuovo impulso alla zona verde che circonda la tua casa. Un’occasione d’oro per rendere lo spazio esterno più accessibile e piacevole da vivere, perfetto per pomeriggi all’aria aperta o per fine settimana di relax green.

Articoli sull’argomento
«Sconti fiscali per chi ristruttura il giardino: spuntano gli ecobonus nella legge di Bilancio», La Repubblica.
«Ecobonus 2017 detrazione fiscale 65% come funziona e per quali spese?», GuidaFisco.
«Bonus casa, la proroga continua per tutto il 2017», La Stampa.
«Legge di Bilancio 2017, testo completo: la guida con le novità e i bonus della legge di Stabilità», ForexInfo.




