Categoria: Terrazzo

  • Come realizzare un’aiuola utile e profumata con le piante aromatiche

    Come realizzare un’aiuola utile e profumata con le piante aromatiche

    Profumate e resistenti, le piante aromatiche possono essere impiegate in molti modi ‒ in cucina, nelle tisane, nei rimedi naturali ‒ anche per creare un’aiuola davvero originale per il giardino. Facili da coltivare, richiedono poche ma accorte cure, per garantire un risultato ottimale dal grande impatto visivo.

    Ecco i passaggi e alcuni consigli utili per realizzare un delizioso angolo verde e fragrante che andrà a ravvivare il tuo giardino (o la tua terrazza verde).

    piante aromatiche aiuola dal ben

    #1 Individua l’area migliore da dedicare all’aiuola

    Per iniziare, scegli con attenzione l’area del giardino più idonea alla realizzazione dell’aiuola. Prediligi aree sufficientemente soleggiate e poco esposte a intemperie e correnti d’aria, che potrebbero far soffrire le piante lì posizionate.

    Ti consigliamo inoltre di lavorare bene il terreno per renderlo più morbido, eliminando le infestanti, i sassi ed eventualmente incorporando del compost per migliorarne la permeabilità.

    #2 Scegli le piante per l’aiuola

    Le piante aromatiche, oltre che per specie, si distinguono in annuali, biennali e perenni. Per la creazione dell’aiuola ti consigliamo di adoperare piante perenni (timo, salvia, origano, erba cipollina, rosmarino, menta) rispetto alle annuali (come il basilico), così puoi evitare di sostituirle ogni anno.

    piante aromatiche aiuola dal ben

    #3 Trapianta le erbe aromatiche

    Sebbene molte piante aromatiche possano essere seminate, se non sei esperto di giardinaggio puoi sempre acquistare delle piantine già pronte per il travaso (possibilmente quelle più in salute) e porle a dimora nello spazio dedicato all’aiuola.

    Il periodo migliore per eseguire questa operazione è quello primaverile, tra Marzo e Aprile, il cui clima mite favorisce la corretta crescita delle aromatiche ‒ temperature troppo fredde o calde infatti potrebbero nuocere alle piante.

    #4 Prenditi cura delle piantine

    Una volta trapiantate le erbe, ricordati di bagnarle quando necessario, secondo le esigenze idriche di ogni pianta. Ad esempio, piante aromatiche come prezzemolo, basilico e coriandolo richiedono annaffiature frequenti, mentre salvia, rosmarino e maggiorana preferiscono ambienti più asciutti.

    Fai anche attenzione a non bagnare direttamente le foglie, specie nel periodo estivo, per non rovinarle.

  • Fioriere e vasi: come organizzare le tue piante in terrazzo

    Fioriere e vasi: come organizzare le tue piante in terrazzo

    Tra gli elementi di arredo per esterno disponibili, le fioriere sono un passepartout che se ben progettate sono di grande impatto e valorizzano l’ambiente esterno in cui sono poste, ingentilendo balconi e giardini con l’ausilio di piante e fiori.

    Partiamo dalle fioriere: quale tipo scegliere?

    Le fioriere possono essere fatte di vari materiali: in plastica, in corten, in cemento, in legno, etc. ognuna delle quali presenta specifiche caratteristiche.

    Le fioriere in plastica

    sono le più leggere ed economiche ma presentano uno svantaggio: non lasciano traspirare l’acqua e l’umidità e per questo possono creare danni alla radici.

    Le fioriere in cemento

    sono predisposte per lo scolo dell’acqua ed essendo fatte di un materiale poroso riescono a far evaporare l’eccesso di umidità . Lo svantaggio è quello di essere molto pesanti, quindi una volta disposte in un punto del terrazzo, è molto faticoso spostarle, a maggior ragione se già piene di terra.

    Le fioriere in legno

    sono molto semplici e leggere per il trasporto. Il legno poi è traspirante e particolarmente resistente agli sbalzi di temperature.

    Le fioriere in corten

    le più importanti e le più utilizzate, sono fatte di una lega di acciaio molto resistente alla corrosione e alla tensione. L’ottima resistenza offerta dal Cor-ten alla corrosione atmosferica mediante la formazione di una patina superficiale, costituita dagli ossidi dei suoi elementi di lega, impedisce il progressivo estendersi della corrosione; tale film varia di tonalità col passare del tempo, solitamente ha una colorazione bruna e consente l’utilizzazione di questo materiale negli arredi outdoor, non solo per fioriere ma anche per telai di tavoli o panche.

    fioriera

    Quali piante utilizzare per le vostre fioriere?

    Nella scelta delle piante da balcone è importante valutare la superficie disponibile e l’esposizione del terrazzo, per esempio: se questo si trova a Sud, subendo l’azione continua dei raggi del sole, bisognerà preferire piante in grado di resistere alla siccità e al calore. Per la loro resistenza alle avversità invernali, le piante sempreverdi, sono adatte alla coltivazione in vasi da collocare nei terrazzi.
    Le piante sempreverdi più diffuse come piante da vasi sono:

    • Ginepro nano: pianta sempreverde, la cui altezza varia da 1 a 10 metri.
    • Acero Giapponese (acer japonicum): una pianta sempreverde originaria del Giappone di un’altezza media al di sotto dei 3-4 metri di altezza e ha foglie palmate che in autunno si colorano di un bel rosso acceso.
    • Schefflera: pianta sempreverde che generalmente non supera i due metri in altezza. Le foglie palmate sono molto grandi e di un bel colore verde acceso e restano sui rami senza problemi per tutto l’inverno.
    • Nandina: è una pianta sempreverde molto comune e diffusa grazie alla sua crescita lenta e alla sua facilità di coltivazione.

    Tra i fiori da balconi più comuni troviamo:

    • Ortensia: può essere coltivata in giardino e in vaso, l’importante è evitare la luce diretta del sole che tende a piegare il fusto, sono pertanto da privilegiare le zone d’ombra.
    • Geranio: ravviva gli ambienti con i suoi colori vivaci, e, se l’inverno non è troppo rigido, può resistere tranquillamente, basta che sia in una posizione soleggiata. Se le temperature si fanno troppo fredde, puoi sempre provvedere a coprirlo con del tessuto non tessuto (TNT).
    • Primula: può essere coltivata in giardino o in vaso, l’importante è che stia lontano da da fonti dirette di calore e raggi diretti del sole. Se volete mantenerle belle il più a lungo possibile scegliete una zona abbastanza fresca del balcone.
    fioriera

    Perché utilizzare piante in vaso?

    Utilizzare piante in vaso ha i suoi vantaggi:

    • Mobilità: puoi spostare dall’esterno all’interno le piante nel periodo invernale, così da proteggerle dalle basse temperature e dalle intemperie. Se le piante sono adatte alla temperature più fredde, potrai coprirle con del tessuto non tessuto.
    • Rinnovare il design del giardino o del terrazzo: la possibilità di spostare i vasi, abbellirli o colorarli ti permette di ripensare l’aspetto del tuo ambiente esterno qualora tu voglia fare un restyling dello spazio esterno.
    • Un giardino in “terrazzo”: puoi rendere il tuo terrazzo un giardino, giocando con i colori dei fiori e la grandezza delle piante.
    • Orto: chi ha detto che per fare un orto ci vuole il giardino? Per chi vuole creare uno spazio verde sui generis, è possibile decorare un terrazzo con fioriere di piante aromatiche come il basilico, il rosmarino, il timo, l’origano, il prezzemolo e la salvia. Queste piante necessitano di poche cure e richiedono molto sole.
    • Ingresso d’effetto: utilizzare piante e fiori all’ingresso della tua abitazione, può essere la chiave giusta per dare il giusto impatto estetico agli interni.
    fioriere

    Fioriere in corten per un nostro recente lavoro

    fioriera
  • Tre piante autunnali per il tuo giardino (e 3 per il terrazzo!)

    Tre piante autunnali per il tuo giardino (e 3 per il terrazzo!)

    Spesso si pensa all’Autunno come a una porta che si chiude sullo splendore cromatico dell’estate …ma è davvero così? Nei mesi ancora miti di Ottobre e Novembre i balconi e le aiuole potrebbero sorprenderci affermando il contrario.

    Le 3 migliori piante autunnali per giardino da noi selezionate per l’Autunno 2016

    Ma si può fare una classifica delle piante? Certo che no, sono tutte meravigliose! Eppure per quest’autunno ci siamo divertiti a scoprirne alcune molto da vicino.
    In mezzo ad alberi che diventano rossi, gialli e arancioni, alcune piante da giardino prediligono infatti la stagione caduca per mettersi in mostra. Tra pervinche, asteracee e settembrini eccone tre molto particolari.

    1) Zinnie: un’esplosione di vivacità

    Ne esistono di quasi tutte le tinte – tranne blu.
    A volte una macchia di colore unica, altre volte screziate e bi-color: sono le altissime zinnie.
    Provenienti da alcune regioni dell’America Latina, le zinnie di tipo ornamentale sono di specie ibrida, amano i luoghi ben ventilati e soleggiati, e spiccano tra le altre piante da giardino per la loro fioritura in cima a gambi molto alti.
    Una volta recise, si conservano in vaso per parecchi giorni.

    2) L’attitudine ornamentale dell’Erba Nera

    Il nome latino poco evocativo (Ophiopongon Planiscapus Nigrescens) è controbilanciato dalla presenza scenografica e teatrale di questa pianta, nota con il nome un po’ misterioso di erba nera.
    Splendida anche da sola in vaso, esprime meglio la sua peculiare personalità in aiuola, accompagnata da crochi o da iris dai colori decisi.
    Fiorisce molto timidamente in primavera, e le sue foglie – strette e appuntite – rimangono belle fino a inverno inoltrato.

    3) La Skimmia e le sue piccole bacche rosse

    Originaria del Giappone, della Cina e dei boschi dell’Himalaya, la skimmia è una pianta arbustiva sempreverde capace di raggiungere anche i tre metri di altezza.
    In piena fioritura primaverile, la skimmia sprigiona un profumo molto intenso e gradevole; tuttavia, la sua fama si deve ai frutti, delle piccole bacche rosse che appaiono tra il fogliame verso la fine dell’autunno e che si mantengono tali durante tutto l’inverno.

    fiori

    Quali piante autunnali, invece, per il terrazzo?

    Finita la stagione del sole e delle farfalle, l’angolo verde in terrazzo non va in letargo. Numerose infatti, le piante da vaso per tenere vivo e allegro il balcone e l’appartamento senza dover aspettare la primavera. Oltre a eriche, dalia e crisantemi, non possono mancare anche questi altri “must have”.

    1) La singolarità del Cavolo ornamentale

    Se pensate che i cavoli siano solo quelli che si mangiano cotti al vapore, ancora non conoscete la brassica oleracea, un’erbacea perenne detta anche cavolo ornamentale per la forma delle foglie e dei fiori, simili appunto a quelli del cavolo comune.
    Questa straordinaria pianta dà il meglio di sé in autunno, sbocciando nei vasi con colori dalle tonalità profonde, e resistendo egregiamente al clima più rigido dell’inverno.

    2) Solanum Capsicastrum e i suoi “pomodori” d’autunno

    La solanum capsicastrum, con le sue bacche simili a pomodori ciliegina, è una pianta ottima per chi teme di soffrire la nostalgia dell’estate.
    I frutti di questo alberello brasiliano, prima gialli, poi arancioni, arrivano a piena maturazione all’inizio dell’autunno, assumendo sfumature rosse, intense come i tramonti estivi.
    Amano la luce, il terreno sempre un po’ umido e i ricambi d’aria dolci.

    3) Il protagonista indiscusso della stagione: il Ciclamino!

    Europeo, africano o persico, il ciclamino è il re della stagione autunnale! Impossibile non averlo sul balcone di casa perché, soprattutto durante il mesto inverno, è una parentesi di colore che non può mancare.
    Dall’aspetto in apparenza delicato, il ciclamino arriva alla sua massima fioritura con temperature sotto i quindici gradi centigradi, mentre in autunno preferisce sostare in zone d’ombra ben ventilate e dissetarsi direttamente dal sottovaso.

  • Alla scoperta delle piante aromatiche e dei loro usi

    Alla scoperta delle piante aromatiche e dei loro usi

    Oltre alla cucina, ecco 4 buoni motivi per avere delle piante aromatiche a portata di mano.

    Essendo in larga parte provenienti dall’area del Mediterraneo, le piante aromatiche sono particolarmente resistenti alla siccità e pertanto facilmente coltivabili in tutta Italia.
    Generalmente coltivate in balcone o su vaso per la comodità della raccolta, è un’ottima idea anche dedicare loro uno spazio in giardino – che si caratterizzerà per l’intenso profumo!
    Oltre ad essere utilizzate in ambito culinario per insaporire i piatti, le piante aromatiche possono essere impiegate come deodoranti naturali per la casa ma non solo. Scopriamo insieme qualche possibile impiego alternativo.

    #1 Repellente contro gli insetti indesiderati

    Il deciso profumo delle piante aromatiche ha la funzione biologica di protezione nei confronti di animali erbivori. Si tratta pertanto di un meccanismo dissuasorio che se da un lato allontana insetti sgraditi come le zanzare, d’altro lato attrae gli insetti impollinatori.

    #2 Deodorante naturale

    Le piante aromatiche si caratterizzano per un odore intenso e distinto ideale per profumare ambienti della casa ma non solo. Ad esempio la lavanda è tradizionalmente usata sia come deodorante per la casa sia per per allungare i tempi di durata del profumo della biancheria.

    #3 Per le proprietà benefiche o rilassanti

    Da queste piante è possibile ricavare olii e aromi naturali che racchiudono le importanti proprietà terapeutiche e benefiche delle aromatiche. Forse non tra le piante aromatiche più amate e conosciute – la melissa è spesso impiegata come rimedio erboristico per le sue proprietà rilassanti.

    #4 Come pianta ornamentale

    Spesso si tende ad ignorare la bellezza delle piante aromatiche. In realtà molte aromatiche appartengono alla famiglia delle Labiateae/Lamiaceae, note per i fiori di tonalità tra il lilla, il viola e il ciclamino. I fiorellini violetti della lavanda o dell’erba cipollina in fioritura ben si accompagnano al color giallo dell’origano dorato.

  • Guida di progettazione: una terrazza da sogno in 3 passi

    Guida di progettazione: una terrazza da sogno in 3 passi

    E’ da tempo che pensi di realizzare un’elegante e funzionale terrazza nuova o di sistemarne una vecchia da tempo trascurata?

    Non importa che si tratti di una terrazza di grandi dimensioni o di pochi metri quadri, questi ambienti sono stati completamente rivalutati negli ultimi anni guadagnando in funzionalità e potenzialità creativa. Se ben sfruttata, una terrazza spoglia può diventare una graziosa oasi verde in cui godere splendidi momenti di relax o accogliere gli ospiti, soprattutto durante i mesi caldi.

    Sai di avere uno spazio a disposizione e di volerlo sfruttare per creare la terrazza dei tuoi sogni tuttavia non sai da dove iniziare? Non ti preoccupare, può essere difficile senza idee chiare e per questo abbiamo pronto per te qualche semplice consiglio da cui trarre spunto. Buon Lavoro!

    #1 Pianificazione: svela le potenzialità dell’ambiente

    E’ importante conoscere lo spazio che si ha a disposizione! Prima di procedere all’acquisto di fiori e piante occorre dare una bella ripulita alle superfici ed ai vasi che si intende utilizzare.

    Occorre inoltre studiare l’esposizione della terrazza al sole e ai venti nonché accertarsi della portata di carico e della presenza o meno di un rubinetto per allacciare eventualmente l’acqua. Partendo da considerazioni sull’effetto luce e ombra è possibile valutare come progettare le diverse zone, per avere climi diversificati e per meglio posizionare le piante a seconda delle esigenze.

    #2 Progettazione: le dimensioni contano relativamente

    Non serve avere necessariamente una terrazza enorme. La propria oasi personale può essere anche di pochi metri quadri: il trucco è saperli sfruttare bene!

    Per chi ha una terrazza o un balcone di piccole dimensioni

    In spazi piccoli bisogna spesso scegliere a cosa dare la priorità: se alla cura delle piante o all’arredo per sedere e rilassarsi.
    Consigliamo di optare per delle classiche balconette o delle composizioni di piante a muro, che colorano e profumano l’ambiente senza sottrarre spazio all’ambiente calpestabile.
    Il fai da te offre tantissime idee! Ad esempio è possibile utilizzare dei cesti in vimini da appendere, semplicemente perfetti per accogliere coloratissimi fiori.

    Se lo spazio a disposizione non è un problema

    E’ possibile inserire fioriere coloratissime e composizioni che si sposano perfettamente con l’arredo del terrazzo.
    Una terrazza di grandi dimensioni consente di giocare molto con l’arredo indispensabile per la tua zona relax.
    Materiale naturale per eccellenza è il legno, particolarmente indicato soprattutto nelle zone molto esposte al sole. Ad esempio una grande panca in larice dalle linee morbide è ideale perché oltre a conferire personalità all’ambiente tende a non scaldarsi e non riflette i raggi solari.

    dettaglio panchina

    Un piccolo consiglio! Progetta l’ambiente in modo che sia in linea con la tua personalità e che rispecchi il carattere del luogo.

    #3 Creazione: quali piante scegliere?

    E’ il momento di abbellire balconi e terrazzi con i fiori e le piante che più amate. In base al tipo di stagione si può protendere verso talune tipologie di piante, dalle sempre verdi a quelle tipiche della primavera, estate, autunno, inverno, con fiori, colori e profumi.

    L’estate è vicina quindi è importante scegliere fiori e piante che non temono il caldo, soprattutto se il balcone ha un’esposizione prolungata ai raggi del sole. E’ possibile ad esempio scegliere tra Lavanda, Geranio, Petunie, Surfinie e Impatiens – sebbene questi fiori prediligano un pieno sole è tuttavia consigliabile evitare un’esposizione diretta nelle ore più critiche (ovvero tra le 11 e 15).
    Non dimenticatevi delle piante aromatiche che dal giardino, all’orto fino alla terrazza sono indispensabili e utili per dilettarsi in cucina.

  • Giardino pensile: cos’è e come si realizza

    Giardino pensile: cos’è e come si realizza

    Tra i progetti di garden design sono tornati molto di moda i giardini pensili con i quali è possibile sfruttare terrazze sopraelevate e tetti di case, garage e parcheggi.
    Una soluzione versatile dal punto di vista progettuale, poiché anche chi non dispone di un giardino può ora concedersi un angolo verde.

    Ma prima di vederli in dettaglio, un po’ di storia.

    La prima testimonianza di giardini pensili ci arriva dall’antica città di Babilonia, una delle sette meraviglie del mondo antico, dove furono costruiti attorno al 590 a.C. dal regnante Nabucodonosor.

    La città si trovava nei pressi di Baghdad (Iraq) quindi nella fascia climatica desertica: com’è possibile che vi fossero, 5 secoli a.C., dei folti e lussureggianti giardini sospesi su delle terrazzeGrazie ad un prodigioso sistema d’irrigazione.

    Giardino Pensile Antico

    Ed oggi, come sono fatti i giardini pensili?

    Oggi vengono chiamati pensili differenti tipologie di giardini. Vediamo brevemente di che si tratta:

    1. Giardino pensile ESTENSIVO

    La copertura di un tetto con spessore ridotto e peso contenuto che necessita anche di bassa manodopera con costi relativamente bassi per l’installazione e la gestione.

    2. Giardino pensile INCLINATO

    Tramite il giardino pensile inclinato è possibile sfruttare tetti in pendenza, anche accentuata, per portare delle aree verdi al di sopra delle costruzioni. Si tratta di una delle modalità di realizzazione di pensile più complicata in quanto alla difficoltà della normale realizzazione di un giardino pensile si aggiunge anche la difficoltà di dare stabilità al piano inclinato.

    3. Giardino pensile INTENSIVO LEGGERO

    Viene identificato come il giardino pensile per eccellenza, ovvero quello dove si cerca di riprodurre un normale giardino da terra su una superficie sopraelevata. Si può realizzare anche con una base di spessore contenuto e richiede una minor capacità di resistenza al sostegno di carichi da parte della copertura.

    4. Giardino pensile INTENSIVO PESANTE

    Utilizzato principalmente come copertura per garage interrati, il giardino pensile intensivo pesante si caratterizza per uno spessore maggiore della base (25cm circa) e, analogalmente al giardino pensile intensivo leggero, consente l’utilizzo di una varietà pressoché illimitata di piante decorative.

    Giardino Pensile Inclinato

    Tre buoni motivi per cui vale la pena realizzare dei giardini pensili

    Oltre al vantaggio di essere esteticamente bello e di garantire una notevole riduzione di impatto visivo con l’ambiente circostante, la creazione di un giardino pensile offre innumerevoli tipologie di vantaggi.

    • 1. Innanzitutto, il manto erboso garantisce un miglior isolamento termico della struttura e permette una dispersione del calore interno molto ridotta.
    • 2. Il terreno è inoltre un fonoassorbente naturale, limiterà la capacità di penetrazione dei rumori provenienti dall’esterno migliorando l’ambiente lavorativo interno ed andrà a influire positivamente sulla pulizia dell’aria.
    • 3. Sotto il piano economico, possedere un giardino pensile a copertura di casa o capannone industriale farà aumentare notevolmente il valore dell’immobile ed è inoltre possibile, per tutto l’anno 2015 approfittare di uno sgravio fiscale con detrazione irpef fino al 65% (lo sgravio varia in base alla tipologia del giardino installato).

    Per conoscere tutte le fasi pratiche che intercorrono nella realizzazione di un giardino pensile vogliamo lasciar parlare le immagini: qui ti spieghiamo tutti i passaggi tramite testo e foto.
    Il giardino pensile ti affascina e incuriosisce? Stai pensando di realizzarne uno per la tua abitazione o azienda? Scrivici per ricevere altre informazioni.

    Giardino Pensile Uffici
  • Giardinaggio autunnale

    Giardinaggio autunnale

    Lavori da fare in giardino e terrazzo in autunno

    Autunno: i colori mutano, il clima progressivamente diviene più rigido, le giornate si accorciano.
    Come ci si può occupare del proprio giardino durante queste giornate di transizione climatica? Quali sono i passaggi fondamentali da seguire per avere un perfetto angolo verde non solo a terra ma anche sul balcone? Partiamo dal basso: il prato.

    Come occuparsi del prato

    L’autunno è il periodo ideale per quanto riguarda la creazione o il mantenimento di un rigoglioso prato verde che va riseminato per permettere il suo completo rinnovamento in estate.

    foglie autunnali

    La cura degli alberi: la potatura e la protezione dal freddo

    Una volta preparato il prato, saliamo di qualche metro e passiamo ai pilastri del giardino: gli alberi.
    La potatura degli alberi va effettuata nel periodo di riposo vegetativo della pianta che va dall’autunno alla fine dell’inverno; questo consentirà una rimarginazione più veloce a primavera delle ferite della pianta e soprattutto ridurrà notevolmente la possibilità di attacco da parte di insetti nocivi alle stesse.
    Per difendere le piante dalla morsa del gelo è consigliabile effettuare l’operazione di copertura dei tronchi e del fogliame utilizzando del tessuto-non-tessuto o dei teli di plastica.

    Piantare le bulbose in previsione della primavera

    autunno

    Cosa piantare in questa stagione? Le bulbose dominano nelle le operazioni di giardinaggio in autunno, nonostante sboccino alla fine dell’inverno o in primavera. Per poter ottenere un coloratissimo prato fiorito in primavera, non c’è stagione più ideale di questa per seminare i bulbi di Tulipani e Iris.

    Esempi di piante da coltivare nel tuo terrazzo

    Se non possiedi un giardino ma coltivi in terrazzo, le possibilità in merito alla scelta delle piante da tenere sono molteplici: Ciclamini, Eriche, Violette, Cavoli Ornamentali, Senecio, Edera e Solanum sono soltanto alcune delle piante coltivabili in balcone che riempiranno di vita il tuo terrazzo anche se ci si avvicina al periodo più freddo dell’anno.

    Come tenere al caldo le piante

    Si possono creare delle piccole serre dove riporre le piante più delicate semplicemente prendendo dei robusti teli di materiale plastico e ponendoli al di sopra di alcuni archi di metallo piantati a terra.
    Scopri qui altri piccoli trucchi per tenere al caldo le piante e per prenderti cura del tuo prato.

  • Con le Ortensie la lunga fioritura è assicurata!

    Con le Ortensie la lunga fioritura è assicurata!

    Origine dell’ortensia

    Originaria delle regioni orientali dell’Asia e dell’Himalaya, ma anche delle Americhe, esistono sostanzialmente due tipi di Ortensie: quelle con fiori larghi e a forma sferica, utilizzati per costituire siepi e che hanno la caratteristica di cambiare colore, e quelle con boccioli più piatti e meno compatti.

    Le piante di ortensia comprendono specie sia arbustive che rampicanti e fioriscono per un periodo lungo, da fine primavera a metà estate. Vengono coltivate prevalentemente come cespuglio nei giardini, sia in aiuola che in vaso. La coltivazione di questa pianta è molto diffusa in tutta l’Europa Mediterranea, ma in particolare a Faial, nelle isole Azzorre, che è conosciuta come l’”isola blu” proprio per l’abbondante coltivazione dell’ortensia di questo colore.

    ortensia

    Se sei interessato ad aggiungere questa pianta al tuo giardino o terrazzo, ricorda che l”ortensia ama stare in ambienti freschi, in penombra, su terreni umidi e ben drenati. Per mantenere la forma della pianta, basta rimuovere i rami secchi e i fiori appassiti in qualsiasi periodo dell’anno. L’ortensia è un arbusto perenne che si spoglia in inverno e riprende a vegetare in primavera, ai primi di marzo.

    Nonostante si tratti di un fiore molto bello e decorativo, come regalo, un mazzo di ortensie, ha un significato particolare e non esattamente positivo: i suoi fiori coloratissimi indicano infatti l’intenzione di tagliar la corda, di scappare, di sfuggire alla persona a cui li donate, quindi attenzione!

    ortensia
  • Progettare il giardino con la regina dei fiori: la rosa

    Progettare il giardino con la regina dei fiori: la rosa

    Attualmente sembra che esistano circa 20000 varietà di rose. Spesso vengono scelte per la loro fioritura spettacolare e profumata, e proprio in occasione della fioritura dei roseti nella nostra sede di Scorzè, vogliamo darvi qualche consiglio e suggerimento su come prendersi cura di questa meraviglia della natura.

    rosa da giardino

    Il periodo migliore per piantare le rose è da novembre fino ad aprile, ma il loro mese caratteristico è proprio quello attuale: maggio. Sono semplici da coltivare e molto resistenti, scegliendo un luogo molto luminoso e soleggiato. Il terreno deve essere fertile, di medio impasto, leggermente acido.

    rosa da giardino

    Per quanto riguarda l’annaffiatura, aumentare la frequenza in primavera-estate. Infine, la potatura della rosa viene fatta per eliminare eventuali rami secchi, ma anche per regolarizzare lo sviluppo e le dimensioni della pianta; deve essere fatta nel periodo di riposto della rosa, con un taglio obliquo.

    rosa da giardino

    La rosa è da sempre la protagonista di splendidi bouquet da regalare. Basta seguire alcune semplici regole per far durare più a lungo i vostri bouquet: mettere le rose in acqua fresca il prima possibile, accorciandone il gambo di pochi centimetri, con un taglio pulito e netto, leggermente inclinato. Eliminare foglie e germogli più bassi, non mettere troppa acqua nel vaso e non cambiarla tutti i giorni.

    rosa da giardino

    Ricordate infine, che queste piante hanno anche innumerevoli altri usi, aldilà di quello ornamentale: vi si possono produrre profumi, cosmetici, conserve, confetture e prodotti erboristici. Non c’è che dire, con la sua incomparabile bellezza e versatilità, è davvero lei la regina dei fiori!

    rosa da giardino
    rosa da giardino
  • Incentivi fiscali per trasformare il tuo terrazzo in un giardino

    Incentivi fiscali per trasformare il tuo terrazzo in un giardino

    Hai sempre sognato di trasformare il tuo terrazzo in un’oasi verde, ma temevi di spendere troppo?

    Ora è arrivato il momento di farlo: grazie alla delibera del Comitato per lo Sviluppo del Verde Urbano del Ministero dell’Ambiente che prevede incentivi fiscali fino al 65 % per chi decide di convertire il tetto o il terrazzo di casa in uno spazio verde.

    Quali benefici per chi sceglie di usufruire degli sgravi fiscali?

    Un terrazzo fiorito ha molteplici vantaggi:

    • 1. migliora l’isolamento termico
    • 2. riduce l’emissioni di anidride carbonica e filtra le polveri sottili, dannose per la nostra salute
    • 3. assorbe i rumori della città
    • 4. trattiene l’acqua piovana
    • 5. aumenta il valore dell’immobile, abbellendo il paesaggio urbano.

    Non si tratta quindi solo di una scelta green ma anche di un’opportunità per arricchire la propria casa.

    Come è possibile ottenere gli incentivi fiscali per la realizzazione del terrazzo verde?

    Nello specifico, la delibera prevede due tipologie di sgravi fiscali:

    •  Se si decide di coprire il terrazzo, certificando così il risparmio energetico      ottenuto, è possibile chiedere una detrazione del 65% delle spese sostenute.
    • Se invece si tratta solo di una ristrutturazione, magari per isolare il terrazzo dalla pioggia o dal calore, lo sgravio è del 50%.

    In entrambi i casi, gli incentivi fiscali alla realizzazione di giardini pensili non riguardano solo abitazioni private: sarà infatti possibile trasformare in macchie verdi naturali anche i tetti dei garage o di parcheggi.

    Un angolo di paradiso in città, tutto tuo

    Che ne pensi? Approfitterai dello sgravio fiscale per tornare ad allenare il tuo pollice verde e arredare con le piante la tua terrazza? Se sei in cerca di idee o di consigli sfoglia le nostre realizzazioni di giardini e aree verdi.

    E non dimenticate inoltre di farvi ispirare dalla nostra bacheca Pinterest interamente dedicata alla realizzazione di giardini su tetti e terrazzi.

    Fonte per le immagini: Pinterest.

  • Dal giardino alla cucina: 6 modi di usare la pianta della lavanda

    Dal giardino alla cucina: 6 modi di usare la pianta della lavanda

    La lavanda è una pianta rustica, utile come decorazione sia per l’esterno (in giardino o nel terrazzo) sia per l’interno della casa. Gli usi sono molteplici ma non tutti conosciuti, qui ne abbiamo raccolti sei.

    Prima una curiosità: il nome, come si può intuire, deriva dal latino “lavare” poiché già gli antichi greci e romani, la usavano per profumare l’acqua delle vasche in cui si immergevano.

    Il potere terapeutico della Lavanda

    1. UN GRANDE POTERE TERAPEUTICO

    Da tempi lontani, la pianta della lavanda è indicata come prezioso rimedio naturale per curare disturbi molto comuni, come mal di testa, insonnia, ipertensione, malattie respiratorie e dolori reumatici.

    La lavanda in cucina

    2. NELLE RICETTE DELLA NONNA

    L’avete già provata in cucina? Altrimenti sbizzaritevi! La lavanda si presta bene in molte ricette, dalla preparazione di risotti e formaggi, ai dolci: biscotti, confetture, cioccolato e persino il gelato può essere aromatizzato con i fiori di Lavanda.

    Dal Ben Giardini Padova

    3. CONCILIA IL SONNO

    L’Olio Essenziale, estratto dalla pianta viola, può conciliare il sonno dei bambini che faticano ad addormentarsi e per quelli iperattivi, basterà metterne qualche goccia sul loro cuscino, vicino al viso. (Questo è solo uno dei moltissimi utilizzi di tale essenza; l’olio di lavanda è infatti l’olio eterico più utilizzato in profumeria!)

    Progettisti di giardini

    4. UN ANTI-ZANZARE NATURALE PER IL GIARDINO

    Ecco un altro ottimo motivo per avere un cespuglio di lavanda in giardino: è un potente anti-zanzare naturale! La Lavanda ha inoltre proprietà antisettiche, provatela sulle ferite derivanti dalla puntura di insetti e di ragni: è miracolosa! Allevia anche il dolore delle bruciature.

    I molteplici usi della lavanda

    5. PER IL MAKE-UP

    In cosmetica, l’Olio Essenziale viene adoperato nella formulazione di prodotti per il trattamento di pelli impure o danneggiate e in caso di capelli grassi o con forfora.

    Sacchettini di lavanda

    6. IN CASA

    Il più comune utilizzo casalingo prevede l’uso di riempire con i fiori secchi dei piccoli sacchettini di tela e poi riporli nei cassetti, per profumare la biancheria e tenere lontane le tarme. Pidocchi sui capelli dei vostri bimbi? Niente paura, la lavanda ha anche ottime proprietà parassitarie.

    Avete qualche ulteriore uso da suggerire?

    Commentate e scrivetelo qui sotto!

  • Progettare il giardino: Tulipani che passione!

    Progettare il giardino: Tulipani che passione!

    Tra i primi a sbocciare, vero e proprio messaggero della primavera, il Tulipano è simbolo non solo della vita eterna, ma soprattutto dell’amore perfetto e …dell’amante ideale!

    Il tulipano è originario della Turchia, il suo nome deriva proprio dal turco e significa copricapo, turbante, per la forma che il fiore sembra rappresentare.
    Un altro paese a cui si associa il tulipano è l’Olanda, il maggiore produttore ed esportatore di tali fiori in tutta Europa.

    tulipani

    Il tulipano è un’allegra e colorata pianta fiorita di specie bulbosa e perenne (fiorisce più volte durante l’anno) molto apprezzata e utilizzata per ornare terrazzi, giardini e aiuole oppure per bellissimi mazzi di fiori recisi; può essere coltivata in vaso o in piena terra.

    Ideale per impreziosire gli spazi aperti, permette di riempire agilmente grandi giardini e renderli colorati durante tutto l’anno.

    È un fiore che regala fioriture spettacolari, per questo è una pianta molto ricercata. Richiede terreni sabbiosi, profondi, freschi ma senza ristagno. Ne esistono di svariate tonalità, dal bianco candido al viola, dal rosso all’arancione.

    campo di tulipani fioriti
    campo di tulipani
  • Magnolia, pianta per il giardino e per il terrazzo

    Magnolia, pianta per il giardino e per il terrazzo

    Nel linguaggio dei fiori la Magnolia rappresenta la bellezza superba, ma anche dignità e perseveranza.

    È una pianta che da sempre affascina, per la sua forma e per i suoi profumi, che talvolta arrivano all’improvviso e ci fanno venire una gran voglia di estate, di verde, di sole.
    Ne esiste un numero davvero incredibile di specie (circa 80!) originarie del Nord-Centro America, dell’Asia e dell’Himalaya.

    magnolia

    La particolarità della pianta della magnolia, di tutte le sue specie, è quella di sbocciare i fiori prima delle foglie, assicurando così uno spettacolo del tutto unico. Dopo la fioritura, i rami si ricoprono di frutti simili a pigne, che spesso trovano impiego decorativo nelle composizioni floreali estive e autunnali.

    La specie più diffusa nella nostra zona è la magnolia grandiflora, che può raggiungere anche i 20 m di altezza, con fiori bianchi molto grandi e profumatissimi.

    C’è poi la magnolia obovata dai fiori eretti simili a quelli del tulipano e la magnolia liliiflora, con fiori molto profumati, di colore bianco-rosato internamente e porpora all’esterno.
    Infine, la magnolia stellata, quando i petali sono aperti formano appunto una stella.

    fiore magnolia

    Le magnolie prediligono posizioni a mezzo sole, clima estivo umido e piovoso, terreno acido permeabile e fresco.

    Ma grazie alla loro crescita estremamente lenta, è possibile coltivarle senza difficoltà anche nel terrazzo su vasi capaci.

    Da notare il fatto che i fiori di magnolia possono essere utilizzati anche in ambito culinario: si mangiano, infatti, fritti in pastella!

    Se necessiti di consigli per la messa a dimora o per la potatura della tua magnolia, non esitare a contattarci.