• Con le Ortensie la lunga fioritura è assicurata!

    Con le Ortensie la lunga fioritura è assicurata!

    Origine dell’ortensia

    Originaria delle regioni orientali dell’Asia e dell’Himalaya, ma anche delle Americhe, esistono sostanzialmente due tipi di Ortensie: quelle con fiori larghi e a forma sferica, utilizzati per costituire siepi e che hanno la caratteristica di cambiare colore, e quelle con boccioli più piatti e meno compatti.

    Le piante di ortensia comprendono specie sia arbustive che rampicanti e fioriscono per un periodo lungo, da fine primavera a metà estate. Vengono coltivate prevalentemente come cespuglio nei giardini, sia in aiuola che in vaso. La coltivazione di questa pianta è molto diffusa in tutta l’Europa Mediterranea, ma in particolare a Faial, nelle isole Azzorre, che è conosciuta come l’”isola blu” proprio per l’abbondante coltivazione dell’ortensia di questo colore.

    ortensia

    Se sei interessato ad aggiungere questa pianta al tuo giardino o terrazzo, ricorda che l”ortensia ama stare in ambienti freschi, in penombra, su terreni umidi e ben drenati. Per mantenere la forma della pianta, basta rimuovere i rami secchi e i fiori appassiti in qualsiasi periodo dell’anno. L’ortensia è un arbusto perenne che si spoglia in inverno e riprende a vegetare in primavera, ai primi di marzo.

    Nonostante si tratti di un fiore molto bello e decorativo, come regalo, un mazzo di ortensie, ha un significato particolare e non esattamente positivo: i suoi fiori coloratissimi indicano infatti l’intenzione di tagliar la corda, di scappare, di sfuggire alla persona a cui li donate, quindi attenzione!

    ortensia
  • Le rose di febbraio: tutte le cure necessarie in inverno

    Le rose di febbraio: tutte le cure necessarie in inverno

    Febbraio è il mese delle rose e non solo perché immancabili protagoniste del giorno di San Valentino.
    In questo mese, il prezioso fiore ha bisogno di molte cure per dare il meglio di sé nella prima fioritura di inizio primavera.

    La rosa, nonostante il suo aspetto delicato, è un arbusto vigoroso che ben sopporta l’avvicendarsi dei climi. Si tratta di piante semi-sempreverdi: si comportano da sempreverdi quando il clima è a loro favorevole, mentre perdono la maggior parte del fogliame durante i periodi più avversi.
    In ogni caso questi arbusti non temono il susseguirsi delle stagioni e, per quanto riguarda il periodo di fioritura delle rose ibride, risulta essere molto prolungato e dipende prevalentemente dal clima.

    Quando piantare le rose?

    Esistono più di 150 specie di rose, il periodo migliore per piantarle va da ottobre a metà maggio, in base alla varietà: novembre e dicembre rappresentano il periodo migliore, soprattutto su terreni leggeri e sulla terra fresca; mentre, nei terreni pesanti e in quota, è preferibile aspettare febbraio e marzo. Bisogna fare molta attenzione anche al collocamento dell’arbusto: la migliore posizione per queste piante è rappresentata da una zona soleggiata e aerata, poiché il sole favorisce il loro sviluppo e la loro fioritura.

    Le cure invernali

    Per ottenere dei bei fiori già all’inizio della primavera sarebbe meglio avere le nostre rose già a dimora in autunno; in questo modo avranno la possibilità di sviluppare un buon apparato radicale prima dell’inverno e del clima molto freddo, poiché il clima fresco e le giornate brevi tendono a rallentare o fermare la vegetazione degli arbusti durante i mesi autunnali ed invernali.

    Quando potare una rosa?

    Importante è anche la potutatura della pianta. Questa pratica comporta l’accorciamento di tutti i rami più vigorosi, lasciando soltanto 2-3 gemme, e l’asportazione dei rami più piccoli e deboli.
    In questo modo, quando la pianta ricomincerà a vegetare completamente, con l’arrivo dei mesi con clima mite e con l’allungarsi delle giornate, favoriremo lo sviluppo di un gran numero di nuovi germogli che equivalgono ad un gran numero di futuri boccioli.

    Le varie specie richiedono un intervento diverso ma, il momento migliore (fatta eccezione per le rampicanti) è il periodo di 2-3 settimane precedenti alla ripresa vegetativa, e cioè dal 15-20 gennaio al 15-20 marzo, secondo la latitudine, l’esposizione e l’altitudine. In ogni caso non si deve mai potare durante i mesi di freddo intenso poiché, se si pota nel periodo sbagliato, si rischia di compromettere la fioritura della stagione.

    “E’ il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante”

    Il Piccolo Principe, Antoine de Saint-Exupéry