Categoria: Piante

  • 8 piante per colorare il tuo giardino in Primavera

    8 piante per colorare il tuo giardino in Primavera

    Nella fase di realizzazione di un giardino le piante svolgono un ruolo fondamentale, dall’albero al piccolo arbusto fino alla siepe che lo circonderà. Fioriere e aiuole rigogliose infatti permettono di arricchire alcuni angoli del giardino con composizioni originali e armoniche, o ancora di portare del verde lì dove c’è una terrazza o un camminamento.

    Marzo è il mese ideale per dedicarsi alla manutenzione del giardino e alla cura di tutte quelle piante che in questo periodo si risvegliano per dare un tocco di allegria agli spazi esterni. Ma quali sono queste piante e come prendersene cura? Abbiamo selezionato 8 tipologie, con consigli utili per mantenerle sempre verdi e in salute, da tenere a mente in fase di progettazione del giardino e durante la creazione di aiuole e spazi verdi.

    #1 Mimosa

    Originaria dell’Australia, la Mimosa, con i suoi piccoli fiori gialli particolarmente fragranti, è conosciuta da tutti come il simbolo della Festa della Donna. Generalmente il suo periodo di fioritura coincide con la fine dell’Inverno e l’inizio della Primavera, tuttavia può fiorire anche precocemente (in alcuni casi già a fine Gennaio) a seconda del clima e della località.

    La pianta è di facile coltivazione, tuttavia richiede una messa a dimora in un terreno ben drenato ed esposto al sole, al riparo dalle gelide correnti invernali.

    #2 Primula

    La Primula è uno dei fiori più tipici di questo periodo: la sua fioritura segna infatti l’arrivo della Primavera. Le Primule comprendono un gran numero di specie (circa 500!), che si presentano in una vasta gamma di colori e forme. Per questo motivo, è ideale per rallegrare balconi, terrazzi e per dare un tocco di colore alle aiuole in giardino.

    Facilissima da coltivare, la Primula richiede pochissime cure, basta collocarla in pieno sole durante la fioritura e annaffiarla costantemente. Ricordatevi di metterla al riparo in un luogo fresco durante il periodo estivo, dal momento che teme le alte temperature.

    #3 Giacinto

    Con le sue tonalità cromatiche – dal bianco al viola scuro, dal rosso al blu, dal rosa al giallo e l’arancione – e i suoi fiori appariscenti e dal profumo intenso, il Giacinto (Hyacinthus) è perfetto in cespugli e bordure, combinato con piante perenni come la Viola, coltivabile anche in compagnia di altri bulbi a fioritura primaverile come il Tulipano o il Narciso.

    Il Giacinto si adatta bene al freddo e può essere coltivato anche in casa: non richiede cure particolari, tuttavia si consiglia di posizionarlo in un’area soleggiata, lontana da fonti di calore.

    #4 Tulipano

    Originario del Medioriente, il Tulipano (o Tulipa) è conosciuto ed apprezzato per il suo profumo intenso e per le allegre tonalità dei suoi fiori. Il periodo di fioritura è generalmente tra Marzo e Maggio, tuttavia esiste una varietà precoce conosciuta come Tulipano “doppio” che fiorisce tra Febbraio e Marzo, divenendo così uno dei fiori per l’eccellenza che segna l’arrivo della bella stagione.

    Si consiglia di collocarlo in un’area ben soleggiata, al riparo dalle correnti d’aria: il Tulipano ama i luoghi esposti in pieno sole e resiste anche ai raggi solari diretti, mentre soffre particolarmente il vento.

    Aiuole fiorite

    #5 Narciso

    Profumo intenso, bellezza elegante e un nome che rievoca miti dell’antichità: così i fiori a trombetta dei bulbi di Narciso (Narcissus) accolgono la bella stagione. Utilizzato per adornare aiuole, terrazzi e giardini in genere, è molto comune anche nei prati e nelle bordure, essendo di facile crescita anche allo stato spontaneo.

    Questa pianta è fonte di soddisfazione anche per chi è meno esperto in materia di giardinaggio. Il Narciso non teme le basse temperature ed è piuttosto robusto, purché sia messo a dimora in un terreno adeguatamente drenato e ben esposto al sole durante la fioritura.

    #6 Viola

    La Viola è una pianta molto comune e rinomata per il colore dei suoi fiori. Appartenente alla famiglia delle Violaceae, comprende ben 400 specie diverse, tra piante annuali e perenni: quasi tutte fioriscono in Primavera e si presentano con altezze, forme e colori molto vari – viola, blu, gialli o variegati.

    La Viola può essere coltivata in vaso per abbellire balconi e terrazzi, oppure in giardino per creare bordure e aiuole. Questa pianta tollera anche le temperature più rigide e necessita di pochi accorgimenti. Per avere una fioritura rigogliosa bisogna posizionarla ai raggi diretti del sole, evitando le correnti d’aria, mentre il terriccio deve essere soffice e ben drenante.

    #7 Camelia

    La Camelia giapponese (Camelia japonica) è una pianta sempreverde di origini asiatiche che fiorisce proprio in questo periodo. I suoi elegantissimi fiori hanno solitamente tonalità rosate, con corolla semplice, doppia o stradoppia in base alla varietà.

    Si tratta di una pianta che ama l’umidità, motivo per cui il terreno necessita di irrigazione regolare (più intensa in periodo estivo) quando completamente asciutto, utilizzando acqua priva di calcare e stando attenti ad evitare i ristagni che potrebbero farla marcire. Subito dopo la fioritura, è consigliabile recidere le corolle per favorire la nascita di nuovi boccioli e provvedere prontamente al rinvaso, utilizzando del terriccio adatto alle piante acidofile, come quello per l’Azalea. Si consiglia inoltre di posizionare la pianta in un luogo lontano dalla luce diretta del sole (ideale è una situazione di penombra) e al riparo dalle correnti.

    #8 Anemone

    L’Anemone è una pianta perenne che, con la vivacità dei suoi fiori, annuncia l’arrivo della Primavera. Appartenente alla famiglia delle Ranuncolaceae, comprende oltre 100 specie e viene comunemente utilizzata nei giardini proprio per la moltitudine di tonalità delle vistose corolle – dal bianco al rosso, dal viola all’azzurro – e per la sua resistenza che permette di avere fiori tutto l’anno.

    Prendersi cura di questa pianta è molto facile, basta metterla a dimora in un terreno umido, dal ph acido e ben drenato, e in una posizione ben soleggiata.

  • Giardino in autunno: come proteggere piante e prato.

    Giardino in autunno: come proteggere piante e prato.

    È arrivato l’autunno: gli alberi si spogliano e cadono le prime foglie.

    Tra poco le temperature caleranno ed è necessario intervenire in giardino, così che il passaggio verso la stagione fredda risulti meno traumatico.

    Prima di tutto occupiamoci del prato, è infatti importante effettuare tutta una serie di lavori che permettano una pronta ricrescita dell’erba e che al tempo stesso ne rinforzino lo stato di salute, proteggendolo da attacchi di funghi e parassiti. Per non sbagliare nulla, leggi anche gli errori più comuni nella preparazione e manutenzione del prato.

    Giardino in autunno: cosa fare?

    autunno
    • Taglio
      L’erba dovrebbe essere tagliata ogni 8-10 giorni fino alla fine di ottobre; è importante che i tagli vengano eseguiti su un tappeto erboso perfettamente asciutto, in quanto i mezzi di taglio che lavorano su un terreno umido possono creare danni difficilmente recuperabili. Inoltre in autunno è importante asportare l’erba tagliata dalla superficie poiché può favorire l’insediamento di funghi pericolosi .
    • Fertilizzazione
      Con l’arrivo delle prime piogge autunnali, consigliamo di riprendere gli interventi di concimazione: le fertilizzazioni in questo periodo servono a sostenere la ripresa del tappetto erboso e consentono la ripresa delle riserve energetiche del prato, in vista del riposo invernale.
    • Arieggiamento
      Dopo aver tagliato l’erba e rimosso i detriti, si può procedere con le pratiche di arieggiamento: sono necessari piccoli strumenti a spinta o a motore, in grado di incidere o tagliare il terreno anche a modeste profondità.
    • Risemina
      L’autunno è anche un momento propizio per la semina di nuovi tappeti erbosi.

    Non dimenticare le piante in vaso: ecco cosa puoi fare per proteggerle.

    Innanzitutto è fondamentale ripararle dal freddo, accostando i vasi alla parete di casa: un trucco antico, ma efficace per ricavare un po’ di calore.

    Inoltre, per riparare i vasi dallo sbalzo termico, copriteli con un materiale isolante come per esempio un telo di plastica.

    Anche la creazione di minitunnel è una soluzione pratica ed economica per proteggere piante ornamentali o ortaggi: bastano qualche archetto di ferro e un robusto materiale plastico.

     

    Fonte immagine: Pinterest

  • Verde Aziendale: quando lo spazio di lavoro diventa Green

    Verde Aziendale: quando lo spazio di lavoro diventa Green

    Sempre più aziende oggi scelgono di investire nella progettazione di ambienti lavorativi ‒ sia interni che esterni ‒ confortevoli, funzionali e sempre più “Green”.

    Avere uno spazio verde ben curato e studiato non solo rappresenta un ottimo biglietto da visita per clienti e visitatori, ma contribuisce a migliorare la qualità degli ambienti di lavoro. I risultati sono visibili: maggiore concentrazione, più produttività e riduzione dello stress. Il tutto grazie all’influenza positiva del Verde!

    Progetti di Verde Aziendale: lasciati ispirare da questi esempi

    Tra i progetti più recenti di verde aziendale, in Italia spicca la riconversione della nuova sede del Gruppo Prysmian ‒ leader mondiale nella realizzazione di cavi per applicazioni nel settore dell’energia, delle telecomunicazioni e di fibre ottiche ‒ a Milano, realizzata dallo studio Maurizio Varratta Architetto in collaborazione con DEGW (brand del gruppo Lombardini22) e completata nel 2017.

    Interno Prysmian Group
    (In foto: l’ambiente interno della sede Prysmian Group)

    L’edificio originale, ex stabilimento Pirelli, è stato conservato per mantenere la memoria del suo passato industriale ‒ tuttavia oggi indossa una nuova veste, più contemporanea. Il risultato è un vasto spazio luminoso, dove il Verde interpreta un ruolo fondamentale sia per l’estetica della struttura che ‒ e soprattutto ‒ per il benessere e la produttività di chi in quella struttura lavora ogni giorno.

    Aree Verdi per una migliore Qualità del Lavoro

    Nella nuova sede milanese di Prysmian Group il Verde viene pensato in ottica “smart”, per agevolare la politica di smart-working perseguita dall’azienda e a favore di una sostenibilità energetica e ambientale ormai indispensabili ‒ aspetto, quest’ultimo, che ha fatto guadagnare alla nuova sede del Gruppo la prestigiosa certificazione LEED Platinum.

    La struttura è formata da quattro corpi di fabbrica intervallati da due serre bioclimatiche di collegamento agli uffici. Questi spazi sono caratterizzati da una tripla altezza con ampie vetrate, favorendo la creazione di aree verdi e luoghi di relazione dove il personale può trascorrere dei momenti informali di relax.

    (In foto: uno degli Open Space di Prysmian Group)

    Tali oasi verdi completamente fruibili sono il vero elemento caratterizzante di tutta la struttura. Infatti, non solo producono vantaggi evidenti in termini di illuminazione naturale, regolazione del microclima e prestazioni energetiche, ma aiutano anche ad ottimizzare la qualità del lavoro degli interni, che possono così godere di un ambiente sano e stimolante per la loro produttività ed il loro benessere.

    L’approccio Green nel Futuro del Lavoro

    Grazie ad esempi concreti sempre più visibili nelle realtà aziendali nazionali e internazionali, oggi possiamo toccare con mano l’importanza e il beneficio che un’area verde può portare in un ambiente di lavoro.

    Le proprietà terapeutiche della natura affievoliscono lo stress e la percezione mentale delle problematiche di ogni giorno, favorendo non solo la proattività dei dipendenti, ma anche l’energia mentale e la sensazione di benessere fondamentali per l’individuo, anche nel luogo di lavoro.

  • Come realizzare un’aiuola utile e profumata con le piante aromatiche

    Come realizzare un’aiuola utile e profumata con le piante aromatiche

    Profumate e resistenti, le piante aromatiche possono essere impiegate in molti modi ‒ in cucina, nelle tisane, nei rimedi naturali ‒ anche per creare un’aiuola davvero originale per il giardino. Facili da coltivare, richiedono poche ma accorte cure, per garantire un risultato ottimale dal grande impatto visivo.

    Ecco i passaggi e alcuni consigli utili per realizzare un delizioso angolo verde e fragrante che andrà a ravvivare il tuo giardino (o la tua terrazza verde).

    piante aromatiche aiuola dal ben

    #1 Individua l’area migliore da dedicare all’aiuola

    Per iniziare, scegli con attenzione l’area del giardino più idonea alla realizzazione dell’aiuola. Prediligi aree sufficientemente soleggiate e poco esposte a intemperie e correnti d’aria, che potrebbero far soffrire le piante lì posizionate.

    Ti consigliamo inoltre di lavorare bene il terreno per renderlo più morbido, eliminando le infestanti, i sassi ed eventualmente incorporando del compost per migliorarne la permeabilità.

    #2 Scegli le piante per l’aiuola

    Le piante aromatiche, oltre che per specie, si distinguono in annuali, biennali e perenni. Per la creazione dell’aiuola ti consigliamo di adoperare piante perenni (timo, salvia, origano, erba cipollina, rosmarino, menta) rispetto alle annuali (come il basilico), così puoi evitare di sostituirle ogni anno.

    piante aromatiche aiuola dal ben

    #3 Trapianta le erbe aromatiche

    Sebbene molte piante aromatiche possano essere seminate, se non sei esperto di giardinaggio puoi sempre acquistare delle piantine già pronte per il travaso (possibilmente quelle più in salute) e porle a dimora nello spazio dedicato all’aiuola.

    Il periodo migliore per eseguire questa operazione è quello primaverile, tra Marzo e Aprile, il cui clima mite favorisce la corretta crescita delle aromatiche ‒ temperature troppo fredde o calde infatti potrebbero nuocere alle piante.

    #4 Prenditi cura delle piantine

    Una volta trapiantate le erbe, ricordati di bagnarle quando necessario, secondo le esigenze idriche di ogni pianta. Ad esempio, piante aromatiche come prezzemolo, basilico e coriandolo richiedono annaffiature frequenti, mentre salvia, rosmarino e maggiorana preferiscono ambienti più asciutti.

    Fai anche attenzione a non bagnare direttamente le foglie, specie nel periodo estivo, per non rovinarle.

  • Colora il tuo giardino d’inverno con le piante giuste!

    Colora il tuo giardino d’inverno con le piante giuste!

    Durante l’inverno guardi il tuo giardino e lo vedi spoglio e triste?

    Se sei convinto che in questa stagione le temperature siano troppo rigide per avere balconi e giardino colorati e profumati, ti sbagli! Per dimostrartelo abbiamo raccolto in questa lista le otto piante più adatte a rallegrare i tuoi spazi esterni anche durante i mesi più freddi dell’anno.

    1. L’ Erica, i delicati fiori per il giardino invernale

    Particolarmente resistente al freddo e dotata di ottima versatilità, l’Erica può essere coltivata sia in vaso sia in giardino. Il genere Erica comprende centinaia di specie ed è possibile trovarne di molteplici colori e dalle conformazioni profondamente diverse tra loro.

    Fiorisce in inverno ed i suoi fiori delicati a “tappetino” doneranno al vostro giardino una splendida nota di colore assieme al fogliame verde brillante. Se coltivata in vaso è importante evitare di portarla in casa in quanto non tollera i climi eccessivamente secchi.

    Erica Gracilis Fiori

    2. Ciclamino, colori shocking per combattere il grigiore!

    Comprendente numerose specie, la famiglia del Ciclamino è una delle poche piante a fiorire d’inverno e che ben resiste ai climi freddi. Le due varietà più diffuse del ciclamino sono quella “da vaso” e quella “selvatica” che è possibile piantare nel giardino ed è particolarmente indicata a fare da bordatura ai grandi alberi. Tuttavia, quest’ultima fiorisce in tarda estate ed è meno resistente al freddo.

    Di conseguenza è preferibile scegliere la varietà da balcone, la pianta invernale più classica nella penisola italiana. Il Ciclamino resiste molto bene ai primi freddi e presenta una fioritura dai colori sgargianti.
    Ogni specie presenta una particolare colorazione nella fioritura, accostarle sfruttando questa loro diversità permette di realizzare un balcone scenografico di sicuro impatto.

    3. Solanum Capsicastrum, bacche rosse come le ciliegie

    Nonostante questa pianta sia originaria del Brasile, sopporta molto bene le temperature invernali ed è possibile coltivarla nel giardino oppure in prato.
    Il Solanum fiorisce in estate e dà alla luce i suoi frutti durante il periodo invernale: magnifiche bacche tondeggianti dal colore rosso acceso particolarmente apprezzate per le decorazioni natalizie. Ma attenzione: per quanto siano belle, queste bacche non sono commestibili.

    Solanum Capsicastrum

    4. Skimmia Japonica, il “falso pepe”

    La Skimmia Japonica è un arbusto di dimensioni medio-piccole, dalla forma compatta e tondeggiante, proveniente dal Giappone. Il fogliame di un bel colore verde intenso si riempe di boccioli alla fine dell’autunno per poi fiorire in tardo inverno. La nota di colore è conferita dalle bacche: per ottenerle è necessario possedere sia la pianta maschio che quella femmina, in quanto in assenza di impollinazione la pianta femmina non produce i frutti. È chiamata volgarmente “falso pepe” proprio per via delle bacche di forma rotonda, caratterizzate da un colore rosso acceso.

    Skimmia Fiori

    5. Hamamelis, magici fiori spuntano sotto la neve

    Originario perlopiù del Nord America, è un arbusto di media grandezza che fiorisce in pieno inverno, colorando il giardino con i suoi spettacolari fiori dal colore giallo intenso.
    I fiori dell’Hamamelis sbocciano quando i rami sono ancora privi di foglie, sbucando direttamente dai rami, indipendentemente dalla condizione climatica: ghiaccio e neve per questa pianta non costituiscono un problema. La bellezza di questi fiori permette di ridonare vitalità anche al giardino più spoglio.

    fiori di hamamelis

    6. Chimonanthus Praecox, il poetico “Calicanto d’inverno”

    Poetico nel nome e per i suoi meravigliosi fiori invernali, il Chimonanthus Praecox è conosciuto comunemente come “Calicanto d’Inverno”.

    Come l’Hamamelis, anche il Calicanto fiorisce in pieno inverno ed è una pianta di facile coltivazione che non teme nemmeno i climi più rigidi e le nevicate. L’unicità di questa pianta è data dai fiori molto profumati con petali di colore giallo vivo caratterizzati al loro interno da affascinanti pennellate di colore rosso.

    Collocate in prossimità dell’ingresso al giardino o alla propria casa, sapranno accogliere egregiamente chiunque sia di passaggio, grazie alla loro bellezza solare ed al loro indimenticabile profumo.

    7. Il corbezzolo, antico frutto dimenticato della cucina popolare

    Pianta versatile da coltivare in vaso oppure da piantare direttamente in giardino, dona colore ed allegria grazie ai suoi fiori bianchi che creano un gradevole contrasto con le tipiche bacche il cui colore vira dal giallo al rosso.
    È una pianta che resiste molto bene ai climi invernali, inoltre possiede proprietà medicamentose e frutti edibili, che trovano largo impiego nella cucina popolare.

    Corbezzolo

    8. L’ Edera, brillante anche sotto la neve

    L’Edera è una pianta rampicante sempreverde particolarmente apprezzata per le sue foglie molto decorative e di un bel colore verde lucido. La forma a cuore delle sue foglie e la sua particolare capacità di svilupparsi facilmente su muri ed alberi, avvinghiando saldamente rami e radici, hanno reso l’Edera il simbolo dell’amore romantico in grado di crescere ovunque.

    Queste, ovviamente, sono solo alcune delle numerose piante in grado di resistere alle rigide temperature invernali. Continua a seguire il nostro blog per saperne di più oppure contattaci, saremo felici di aiutarti.

  • 10 piante rampicanti perfette per il pergolato

    10 piante rampicanti perfette per il pergolato

    Hai mai pensato di rinfrescare il tuo pergolato con un tocco di verde?

    Le piante rampicanti sono un’idea davvero pratica per rendere più vivace una tettoia, un gazebo o una pergola. Ce ne sono di vari tipi e specie, alcune amano il sole e altre meno, possono essere sempreverdi, fare fiori e anche frutti – o provenire da climi esotici. Le unisce tutte una caratteristica in comune: sono artefici di piacevoli zone d’ombra dalla resa scenografica.

    Le piante rampicanti da considerare per decorare il pergolato

    # 1 Gelsomino: il classico dal profumo subito riconoscibile

    gelsomino

    Un classico delle piante rampicanti è lo Jasminum o gelsomino nelle sue due varietà più diffuse, quella rustica “officinale” e quella detta “di Spagna”. Di origine persiana e noto sia a greci che a romani, il gelsomino venne coltivato per la prima volta (e gelosamente!) in Italia nei giardini di Cosimo I Medici. Questa pianta rampicante dalla folta chioma verde predilige zone soleggiate e nel periodo della fioritura si ricopre di fiorellini bianchi dal profumo intenso e inebriante.

    # 2 Glicine: il colore che segna l’inizio della primavera

    Pergolato

    Facente parte della famiglia delle Fabacee, il glicine stupisce in primavera con la sua macchia di fiori a grappolo viola-lilla. Si arrampica facilmente su qualsiasi supporto in senso orario e antiorario, ama il sole diretto e un terreno profondo e argillosoIl glicine è un rampicante perfetto per creare in giardino uno spazio verde sotto cui rinfrescarsi durante la calura estiva.

    # 3 Carpino in tutte le gradazioni del Verde

    pergolato in carpino

    Elegante e suggestivo, il Carpino è perfetto per creare alberature che accompagnano viali e camminamenti, siepi divisorie e fresche zone d’ombra. A foglia caduca, il carpino segue gli umori della stagione, passando in rassegna tutte le gradazioni cromatiche del verde. Se questa pianta rampicante fà al caso tuo, scopri in quest’altro articolo come progettare un giardino con il carpino.

    # 4 Rosa rampicante

    dettaglio pianta rose fiorita

    Se decidi di optare per la rosa in versione rampicante darai al tuo pergolato un tocco di impeccabilità evergreen. La rosa rampicante ha fiori piccoli e numerosi, può coprire aree molto estese ed è una pianta davvero resistente. Le più conosciute e usate sono le varietà di Francois Poisson, Edmund Proust, Levigata, Alberatine, Banksiae Alba.

    # 5 La duratura Edera

    edera

    Sempreverde e duratura, l’edera è apprezzata per la sua resistenza e il suo aspetto semplice, ma allo stesso tempo elegante. La specie più usata è quella comune, nota anche con il nome di Hedera Helix. Dato che ama le zone d’ombra, l’edera è perfetta per pergole che si trovano in punti poco soleggiati, garantendo un riparo dall’effetto rustico e total green da primavera fino a inverno inoltrato.

    # 6 Ipomea dalle sfumature del viola e del rosso

    fiori di ipomea

    Un rampicante che punta la sua particolarità sul colore è l’ipomea. Originaria dell’Asia e dei paesi tropicali, l’ipomea è meravigliosa usata per pergolati e piccoli gazebi a rete. Nel periodo della fioritura potrai stupire i tuoi ospiti con i suoi splendidi fiori blu, viola, rosa e azzurro a forma di campanella.

    # 7 Al Kiwi ci hai pensato?

    dettaglio pianta di kiwi

    Di grande impatto è l’uso del kiwi come rampicante da decorazione. Con il kiwi avrai un pergolato ricoperto da un folto mantello di foglie dall’aspetto fiabesco e, nel periodo autunnale, potrai godere della raccolta dei suoi frutti. Questo rampicante è adatto per creare delle tettoie naturali anche nelle zone adibite ad attività orticole in modo da garantire un punto ristoro durante i lavori in giardino.

    # 8 Vite americana dalle foglie rosso scarlatto

    Vite americana

    Un altro colpo d’occhio è assicurato dalla vite rossa, soprattutto in autunno, quando le foglie a cinque punte si tingono di un bel rosso vivo. Proveniente dal Nord America, la vite rossa americana si attorciglia senza difficoltà attorno alla struttura dedicata grazie ai suoi viticci terminanti con ventose ed è perfetta se vuoi dare un tocco di estrosità al tuo pergolato.

    # 9 Clematide: un arcobaleno di colori, florida in primavera ed estate

    dettaglio fiori clematis

    Se ti piacciono le sorprese a ogni stagione, la Clematide è la pianta rampicante che fa per te. Una volta creata la struttura di sostegno, ti sorprenderà con un delicato ramificarsi di foglie lanceolate e una fioritura ricca e abbondante, in primavera, che si secca in modo molto suggestivo all’inizio dell’inverno. La Clematide predilige un terreno umido, il suo habitat ideale è temperato-freddo e i colori dei fiori spaziano dal viola al blu, dal rosso al rosa screziato.

    # 10 Bougainvillea: per un giardino esotico

    fiori di bougainvillea

    Originaria del Sudamerica, la bouganvillea è famosa per la massa scenografica del suo fogliame e per i suoi particolarissimi fiori fucsia. Ottima come pianta rampicante per decorare muri, zone del giardino e per abbellire il patio, la bouganvillea adora stare al sole ed è adatta per dare ai tuoi ospiti la sensazione di essere totalmente immersi in una natura esotica. Se anche tu desideri rendere più green il tuo pergolato, contattaci. Ti sapremo consigliare sulla scelta della pianta rampicante più adatta alle tue esigenze.

  • Fioriere e vasi: come organizzare le tue piante in terrazzo

    Fioriere e vasi: come organizzare le tue piante in terrazzo

    Tra gli elementi di arredo per esterno disponibili, le fioriere sono un passepartout che se ben progettate sono di grande impatto e valorizzano l’ambiente esterno in cui sono poste, ingentilendo balconi e giardini con l’ausilio di piante e fiori.

    Partiamo dalle fioriere: quale tipo scegliere?

    Le fioriere possono essere fatte di vari materiali: in plastica, in corten, in cemento, in legno, etc. ognuna delle quali presenta specifiche caratteristiche.

    Le fioriere in plastica

    sono le più leggere ed economiche ma presentano uno svantaggio: non lasciano traspirare l’acqua e l’umidità e per questo possono creare danni alla radici.

    Le fioriere in cemento

    sono predisposte per lo scolo dell’acqua ed essendo fatte di un materiale poroso riescono a far evaporare l’eccesso di umidità . Lo svantaggio è quello di essere molto pesanti, quindi una volta disposte in un punto del terrazzo, è molto faticoso spostarle, a maggior ragione se già piene di terra.

    Le fioriere in legno

    sono molto semplici e leggere per il trasporto. Il legno poi è traspirante e particolarmente resistente agli sbalzi di temperature.

    Le fioriere in corten

    le più importanti e le più utilizzate, sono fatte di una lega di acciaio molto resistente alla corrosione e alla tensione. L’ottima resistenza offerta dal Cor-ten alla corrosione atmosferica mediante la formazione di una patina superficiale, costituita dagli ossidi dei suoi elementi di lega, impedisce il progressivo estendersi della corrosione; tale film varia di tonalità col passare del tempo, solitamente ha una colorazione bruna e consente l’utilizzazione di questo materiale negli arredi outdoor, non solo per fioriere ma anche per telai di tavoli o panche.

    fioriera

    Quali piante utilizzare per le vostre fioriere?

    Nella scelta delle piante da balcone è importante valutare la superficie disponibile e l’esposizione del terrazzo, per esempio: se questo si trova a Sud, subendo l’azione continua dei raggi del sole, bisognerà preferire piante in grado di resistere alla siccità e al calore. Per la loro resistenza alle avversità invernali, le piante sempreverdi, sono adatte alla coltivazione in vasi da collocare nei terrazzi.
    Le piante sempreverdi più diffuse come piante da vasi sono:

    • Ginepro nano: pianta sempreverde, la cui altezza varia da 1 a 10 metri.
    • Acero Giapponese (acer japonicum): una pianta sempreverde originaria del Giappone di un’altezza media al di sotto dei 3-4 metri di altezza e ha foglie palmate che in autunno si colorano di un bel rosso acceso.
    • Schefflera: pianta sempreverde che generalmente non supera i due metri in altezza. Le foglie palmate sono molto grandi e di un bel colore verde acceso e restano sui rami senza problemi per tutto l’inverno.
    • Nandina: è una pianta sempreverde molto comune e diffusa grazie alla sua crescita lenta e alla sua facilità di coltivazione.

    Tra i fiori da balconi più comuni troviamo:

    • Ortensia: può essere coltivata in giardino e in vaso, l’importante è evitare la luce diretta del sole che tende a piegare il fusto, sono pertanto da privilegiare le zone d’ombra.
    • Geranio: ravviva gli ambienti con i suoi colori vivaci, e, se l’inverno non è troppo rigido, può resistere tranquillamente, basta che sia in una posizione soleggiata. Se le temperature si fanno troppo fredde, puoi sempre provvedere a coprirlo con del tessuto non tessuto (TNT).
    • Primula: può essere coltivata in giardino o in vaso, l’importante è che stia lontano da da fonti dirette di calore e raggi diretti del sole. Se volete mantenerle belle il più a lungo possibile scegliete una zona abbastanza fresca del balcone.
    fioriera

    Perché utilizzare piante in vaso?

    Utilizzare piante in vaso ha i suoi vantaggi:

    • Mobilità: puoi spostare dall’esterno all’interno le piante nel periodo invernale, così da proteggerle dalle basse temperature e dalle intemperie. Se le piante sono adatte alla temperature più fredde, potrai coprirle con del tessuto non tessuto.
    • Rinnovare il design del giardino o del terrazzo: la possibilità di spostare i vasi, abbellirli o colorarli ti permette di ripensare l’aspetto del tuo ambiente esterno qualora tu voglia fare un restyling dello spazio esterno.
    • Un giardino in “terrazzo”: puoi rendere il tuo terrazzo un giardino, giocando con i colori dei fiori e la grandezza delle piante.
    • Orto: chi ha detto che per fare un orto ci vuole il giardino? Per chi vuole creare uno spazio verde sui generis, è possibile decorare un terrazzo con fioriere di piante aromatiche come il basilico, il rosmarino, il timo, l’origano, il prezzemolo e la salvia. Queste piante necessitano di poche cure e richiedono molto sole.
    • Ingresso d’effetto: utilizzare piante e fiori all’ingresso della tua abitazione, può essere la chiave giusta per dare il giusto impatto estetico agli interni.
    fioriere

    Fioriere in corten per un nostro recente lavoro

    fioriera
  • Dietro a ogni siepe c’è …una progettazione su misura

    Dietro a ogni siepe c’è …una progettazione su misura

    Per progettare al meglio una siepe la domanda di partenza è: qual è la sua funzione? Puramente estetica, perimetrale o altro?

    E lo sapevi che ci sono anche delle norme ben precise del Codice Civile da rispettare? Relative alla distanza, all’ingombro e al tipo di arbusto che è lecito piantare…
     
    Un attento disegno di siepi miste – che tenga conto del territorio circostante, delle esigenze del terreno e del tipo di clima – può fare la differenza tra un giardino qualsiasi e un giardino studiato anche nei dettagli “più marginali”.

    Perché parliamo di “progettare” una siepe?

    La scelta della siepe è spesso dettata dalla volontà di creare uno spazio privato ad hoc, che circondi non solo il giardino o il parco, ma anche tutto lo spazio abitativo.
    Per rendere bella ed efficace la resa di questo elemento verde è necessario progettare gli spazi e valutare il tipo di suolo che lo accoglierà.
    L’autunno è il periodo migliore – assieme agli inizi della primavera – per mettere a dimora le piante più adatte a tale scopo.
    In base alle esigenze, è possibile capire la tipologia di siepe da adottare e le combinazioni che si possono fare tra alberi, arbusti e fiori per un risultato funzionale ed emozionale.
    Inoltre, è bene non dimenticare alcune importanti normative dettate dal Codice Civile.

    Cominciamo, intanto, a scoprire qual è il suo ruolo principale.

    Proteggere da occhi indiscreti: il carattere misterioso della siepe perimetrale

    La siepe che definisce il perimetro esterno dell’area che si vuole chiudere è solitamente costituita da piante sempreverdi di media altezza.
    Queste possono schermare lo sguardo dall’esterno e proteggere il microclima del giardino da folate di vento inopportune – e per questo sono dette frangivento.
    A seconda della resa che si vuole dare al complesso si possono scegliere 3 tipologie:

    # 1. Siepi in forma verticale

    Semplici, costituite da rampicanti come edera, caprifoglio o passiflora – queste ultime con fioritura primaverile – delimitano il perimetro in modo discreto e raffinato, grazie anche al sostegno di strutture di legno o di mattone. Questa tipologia è ottima soprattutto per abitazioni cittadine che vogliono godere allo stesso tempo di privacy ma anche stupire il passante.

    # 2. Siepi in forma libera

    Solitamente, circondano uno spazio dal respiro ampio e dall’area generosa. Questa tipologia di siepe è costituita da alberi e arbusti che necessitano di crescere ed espandersi – come il classico leccio o l’esotico ed elegante bambù. Con la giusta manutenzione nei vari periodi dell’anno, l’effetto complessivo risulterà sempre armonico e gradevole.

    # 3. Siepi in forma obbligata

    Hanno, cioè, bisogno di essere necessariamente potate due o tre volte all’anno per mantenere un aspetto ordinato e piacevole. Le tipologie più note sono bosso, tasso e alloro, sempreverdi e facilmente modellabili, come abbiamo già descritto in questo articolo sull’arte topiaria. Tra i caducifoglie, invece, troviamo l’acero campestre, il carpino e il biancospino.

    parco verde

    Ma la siepe non si riduce necessariamente solo a delimitare lo spazio interno da quello esterno…

    La siepe che arreda il giardino

    La siepe dovrebbe limitarsi a preservare lo spazio che abbiamo deciso di circoscrivere, e basta?
    In alcuni casi la siepe può anche diventare un interessante “oggetto d’arredo” per un parco o un giardino. Grazie ai consigli di professioni ed esperti del settore, infatti, siepi di piccola o media grandezza possono separare la zona destinata all’orto da quella dedicata al relax oppure delineare il vialetto d’ingresso dal prato.

    Ecco due tipi di siepe largamente usate per questi scopi:

    #1. Siepi di media altezza

    Per viali molto lunghi che arrivano a destinazione attraversando un bel parco un’ottima soluzione è quella di costeggiarli di siepi di lillà, weigelia, forsizia o viburno, accompagnati da alberi bassi a piccolo fusto. Con un’adeguata progettazione, questa tipologia di siepe renderà il viale d’ingresso interessante in ogni stagione: fiorito in primavera, sgargiante in autunno.

    #2. Siepi di piccola fattura

    Ideali, invece, per delimitare aree di gioco o i metri quadri dedicati all’orticoltura – ma anche per esaltare gazebi, verande fisse al centro del giardino, vialetti d’accesso al prato o una piscina con patio – sono le siepi basse costituite da arbusti di lavanda, rose, bergenia, abelia nana o santolina. Queste piante sono usate per rendere più piacevole la vista degli arbusti perimetrali, creando un gioco di siepi su più livelli e dando profondità allo spazio complessivo del giardino.

    Stai pensando di far crescere una siepe per delimitare il tuo spazio verde abitativo o aziendale? Il team della Dal Ben Giardini è a tua disposizione per ideare la soluzione verde più adatta a te.

  • Tre piante autunnali per il tuo giardino (e 3 per il terrazzo!)

    Tre piante autunnali per il tuo giardino (e 3 per il terrazzo!)

    Spesso si pensa all’Autunno come a una porta che si chiude sullo splendore cromatico dell’estate …ma è davvero così? Nei mesi ancora miti di Ottobre e Novembre i balconi e le aiuole potrebbero sorprenderci affermando il contrario.

    Le 3 migliori piante autunnali per giardino da noi selezionate per l’Autunno 2016

    Ma si può fare una classifica delle piante? Certo che no, sono tutte meravigliose! Eppure per quest’autunno ci siamo divertiti a scoprirne alcune molto da vicino.
    In mezzo ad alberi che diventano rossi, gialli e arancioni, alcune piante da giardino prediligono infatti la stagione caduca per mettersi in mostra. Tra pervinche, asteracee e settembrini eccone tre molto particolari.

    1) Zinnie: un’esplosione di vivacità

    Ne esistono di quasi tutte le tinte – tranne blu.
    A volte una macchia di colore unica, altre volte screziate e bi-color: sono le altissime zinnie.
    Provenienti da alcune regioni dell’America Latina, le zinnie di tipo ornamentale sono di specie ibrida, amano i luoghi ben ventilati e soleggiati, e spiccano tra le altre piante da giardino per la loro fioritura in cima a gambi molto alti.
    Una volta recise, si conservano in vaso per parecchi giorni.

    2) L’attitudine ornamentale dell’Erba Nera

    Il nome latino poco evocativo (Ophiopongon Planiscapus Nigrescens) è controbilanciato dalla presenza scenografica e teatrale di questa pianta, nota con il nome un po’ misterioso di erba nera.
    Splendida anche da sola in vaso, esprime meglio la sua peculiare personalità in aiuola, accompagnata da crochi o da iris dai colori decisi.
    Fiorisce molto timidamente in primavera, e le sue foglie – strette e appuntite – rimangono belle fino a inverno inoltrato.

    3) La Skimmia e le sue piccole bacche rosse

    Originaria del Giappone, della Cina e dei boschi dell’Himalaya, la skimmia è una pianta arbustiva sempreverde capace di raggiungere anche i tre metri di altezza.
    In piena fioritura primaverile, la skimmia sprigiona un profumo molto intenso e gradevole; tuttavia, la sua fama si deve ai frutti, delle piccole bacche rosse che appaiono tra il fogliame verso la fine dell’autunno e che si mantengono tali durante tutto l’inverno.

    fiori

    Quali piante autunnali, invece, per il terrazzo?

    Finita la stagione del sole e delle farfalle, l’angolo verde in terrazzo non va in letargo. Numerose infatti, le piante da vaso per tenere vivo e allegro il balcone e l’appartamento senza dover aspettare la primavera. Oltre a eriche, dalia e crisantemi, non possono mancare anche questi altri “must have”.

    1) La singolarità del Cavolo ornamentale

    Se pensate che i cavoli siano solo quelli che si mangiano cotti al vapore, ancora non conoscete la brassica oleracea, un’erbacea perenne detta anche cavolo ornamentale per la forma delle foglie e dei fiori, simili appunto a quelli del cavolo comune.
    Questa straordinaria pianta dà il meglio di sé in autunno, sbocciando nei vasi con colori dalle tonalità profonde, e resistendo egregiamente al clima più rigido dell’inverno.

    2) Solanum Capsicastrum e i suoi “pomodori” d’autunno

    La solanum capsicastrum, con le sue bacche simili a pomodori ciliegina, è una pianta ottima per chi teme di soffrire la nostalgia dell’estate.
    I frutti di questo alberello brasiliano, prima gialli, poi arancioni, arrivano a piena maturazione all’inizio dell’autunno, assumendo sfumature rosse, intense come i tramonti estivi.
    Amano la luce, il terreno sempre un po’ umido e i ricambi d’aria dolci.

    3) Il protagonista indiscusso della stagione: il Ciclamino!

    Europeo, africano o persico, il ciclamino è il re della stagione autunnale! Impossibile non averlo sul balcone di casa perché, soprattutto durante il mesto inverno, è una parentesi di colore che non può mancare.
    Dall’aspetto in apparenza delicato, il ciclamino arriva alla sua massima fioritura con temperature sotto i quindici gradi centigradi, mentre in autunno preferisce sostare in zone d’ombra ben ventilate e dissetarsi direttamente dal sottovaso.

  • Alla scoperta delle piante aromatiche e dei loro usi

    Alla scoperta delle piante aromatiche e dei loro usi

    Oltre alla cucina, ecco 4 buoni motivi per avere delle piante aromatiche a portata di mano.

    Essendo in larga parte provenienti dall’area del Mediterraneo, le piante aromatiche sono particolarmente resistenti alla siccità e pertanto facilmente coltivabili in tutta Italia.
    Generalmente coltivate in balcone o su vaso per la comodità della raccolta, è un’ottima idea anche dedicare loro uno spazio in giardino – che si caratterizzerà per l’intenso profumo!
    Oltre ad essere utilizzate in ambito culinario per insaporire i piatti, le piante aromatiche possono essere impiegate come deodoranti naturali per la casa ma non solo. Scopriamo insieme qualche possibile impiego alternativo.

    #1 Repellente contro gli insetti indesiderati

    Il deciso profumo delle piante aromatiche ha la funzione biologica di protezione nei confronti di animali erbivori. Si tratta pertanto di un meccanismo dissuasorio che se da un lato allontana insetti sgraditi come le zanzare, d’altro lato attrae gli insetti impollinatori.

    #2 Deodorante naturale

    Le piante aromatiche si caratterizzano per un odore intenso e distinto ideale per profumare ambienti della casa ma non solo. Ad esempio la lavanda è tradizionalmente usata sia come deodorante per la casa sia per per allungare i tempi di durata del profumo della biancheria.

    #3 Per le proprietà benefiche o rilassanti

    Da queste piante è possibile ricavare olii e aromi naturali che racchiudono le importanti proprietà terapeutiche e benefiche delle aromatiche. Forse non tra le piante aromatiche più amate e conosciute – la melissa è spesso impiegata come rimedio erboristico per le sue proprietà rilassanti.

    #4 Come pianta ornamentale

    Spesso si tende ad ignorare la bellezza delle piante aromatiche. In realtà molte aromatiche appartengono alla famiglia delle Labiateae/Lamiaceae, note per i fiori di tonalità tra il lilla, il viola e il ciclamino. I fiorellini violetti della lavanda o dell’erba cipollina in fioritura ben si accompagnano al color giallo dell’origano dorato.

  • Come progettare un giardino con il Carpino: caratteristiche, impieghi e cure

    Come progettare un giardino con il Carpino: caratteristiche, impieghi e cure

    Il pregio ornamentale del Carpino è legato alla rara eleganza della sua forma e alla colorazione incredibilmente suggestiva: dal verde al giallo oro.

    Il Carpinus, più comunemente noto con il nome di carpino, è un genere di pianta appartenente alla famiglia delle Carpinaceae da cui sono state ricavate numerose varietà.
    Seppur simili alle betulle, i carpini si caratterizzano per i numerosi rametti che formano intrecci quasi inestricabili. In natura i carpini prediligono i boschi misti ed il loro fusto è particolarmente dritto a sezione irregolare con scanalature. La corteccia è grigia e in natura la forma è piramidale.

    pergolato in carpino

    Peculiarità del Carpino: FOGLIE e FIORI

    Le foglie del carpino sono caduche, ovali e verdi brillanti in primavera, per poi scurirsi con l’arrivo della stagione calda.
    Ha la particolarità di conservare le foglie ormai morte aderenti alla pianta, permettendone il distaccamento in corrispondenza dell’ingrossamento delle gemme nella successiva stagione primaverile. Questa è una caratteristica importante dei carpini della stagione invernale, che li contraddistingue e ne facilita il riconoscimento.
    I fiori femminili e quelli maschili crescono separatamente sulla stessa pianta! Mentre i fiori maschili si presentano allungati e penduli di colore giallastro, quelli femminili sono dapprima eretti e poi si allungano fino a diventare penduli di colore bianco panna.

    Un solo Carpinus per tante e diverse varietà

    Le varietà di carpino individuabili possono essere veramente tante; tuttavia in Italia le specie maggiormente diffuse sono il Carpinus betulus, meglio conosciuto con il nome di carpino bianco o carpine, ed il Carpinus orientalis, noto con il nome comune di carpino orientale o carpinello.
    Altre varietà note sono: il Carpinus cordata e il Carpinus laxiflora, molto usati nell’arte dei bonsai, ed il Carpinus japonica, dal portamento espanso con foglie oblunghe ed appuntite.

    #1 Il carpino bianco

    Specie rustica poco longeva (150 anni), che più si adatta ad essere impiegata come siepe. Questa varietà non teme ne il freddo ne i venti: si adatta con facilità a climi continentali e ha buona resistenza verso freddi collinari e montani, così come per i caldi estivi della pianura.

    #2 Il carpino orientale

    Varietà che mediamente raggiunge i 9-10 metri di altezza e presenta piccole foglie lunghe.

    Come Progettare un Giardino con il Carpino?

    La tolleranza alla potatura caratteristica del Carpino lo rende particolarmente adatto alle lavorazioni tipiche del giardinaggio. Si presta sia come alberatura isolata, sia come siepe, filare frangivento o come alberatura di accompagnamento ad un percorso. Dall’impiego di più alberi di Carpino si possono ricavare zone d’ombra ideali in cui rilassarsi nelle calde giornate estive.

    Come Prendersene Cura?

    Il carpino predilige una posizione soleggiata, a tratti leggermente ombreggiata, e terreni sufficientemente profondi e ben drenati.
    Con l’arrivo dell’estate è bene idratare non solo il terrono ma anche le foglie della pianta.

  • Endoterapia: trattamento sicuro per proteggere e curare le piante

    Endoterapia: trattamento sicuro per proteggere e curare le piante

    Negli ultimi giorni abbiamo sottoposto alcune piante all’Endoterapia: un trattamento altamente efficace che rispetta uomo ed ambiente. Di cosa si tratta? Come funziona? Perché è preferibile ad altre soluzioni più diffuse, come la potatura incontrollata e l’utilizzo a pioggia dei pesticidi? Te lo raccontiamo qui sotto!

    Endoterapia: metodo di difesa del Verde Urbano

    Questo trattamento consiste nella foratura del tronco degli alberi soggetti a manifestazioni parassitarie: piccoli fori attraverso i quali si iniettano prodotti specifici, approvati dal Ministero della Salute, che sfruttano il sistema vascolare della pianta. Una sorta di vaccino per gli alberi.
    Le forature devono essere realizzate con estrema precisione: il rischio di danneggiare la pianta, infatti, è molto alto.

    dettaglio trattamento

    Un trattamento che rispetta uomo e ambiente

    Questa procedura consiste nell’iniezione mirata delle sostanze fitosanitarie, le quali eliminano i pericoli e gli impedimenti tipici di trattamenti più comuni e generici.
    L’irrorazione della chioma dell’albero, ad esempio, comporta alti rischi per la salute delle persone a causa della dispersione dei pesticidi nell’aria – soprattutto se realizzata in prossimità di luoghi di aggregazione quali le scuole – con costi di conseguenza molto alti per la messa in sicurezza dell’area interessata.

    Le iniezioni fitosanitarie endoterapiche I.F.E. invece, consentono di realizzare i trattamenti in tutta tranquillità poiché si interviene alla base del fusto della pianta, pertanto non si devono bloccare intere zone di passaggio e non si incorre nel rischio di disperdere sostanze nell’ambiente. Inoltre, le sostanze fitosanitarie sono sigillate all’interno di apposite confezioni, pertanto l’operatore non ne è soggetto al contatto diretto.

    dettaglio trattamento

    I vantaggi dell’Endoterapia: tutela dell’ambiente e maggiore efficacia

    La praticità di questo trattamento è strettamente legata alla tutela dell’ambiente: il fatto che non vi sia dispersione di prodotto permette di effettuare i trattamenti in prossimità di zone ad alta frequentazione – anche quando si è particolarmente vicini alle abitazioni o si sta agendo su alberi molto alti.
    L’iniezione consente di controllare particolari patologie su un’ampia varietà di piante – dalle palme alla quercia – proteggendo al contempo gli insetti utili per la vita della pianta stessa.
    Un ulteriore vantaggio: si tratta di un trattamento a lunga durata, determinato dal fatto che – essendo mirato – non è soggetto a dispersione del prodotto antiparassitario. Inoltre può essere ripetuto in base all’esigenza ed alla patologia della pianta.

    Evita il fai da te e affidati a professionisti del servizio

    L’Endoterapia è una proceduta altamente delicata, a partire dalla fase di foratura del tronco.
    La più piccola disattenzione è sufficiente a danneggiare perennemente la pianta.
    Anche l’iniezione non è da sottovalutare: esistono antiparassitari specifici per ogni tipo di pianta e per ogni sua patologia, è opportuno pertanto comprendere le esigenze dell’albero ed agire di conseguenza.
    Vi sono poi altri fattori da prendere in considerazione: la stagione, le temperature, la fase di fioritura – tutti elementi che influiscono sulla buona riuscita del trattamento.
    Ecco perché è necessario rivolgersi solo a professionisti se si vuole adottare l’Endoterapia.

    Sei interessato all’Endoterapia per le tue piante?

    Lo staff di Dal Ben Giardini, proprio durante questi giorni è all’opera per proteggere alcune piante: le foto di quest’articolo mostrano gli operatori durante la fase d’iniezione.
    Vuoi saperne di più su questo trattamento? Contattaci e saremo lieti di fornirti le informazioni e l’aiuto di cui hai bisogno.

  • Le piante invernali da appartamento: quali scegliere?

    Le piante invernali da appartamento: quali scegliere?

    Cactus, orchidee, anthurium e molte altre varietà di piante sono pronte a fiorire all’interno delle tua abitazione.

    Anche in condizioni difficili di grande umidità e sbalzi di calore che caratterizzano il periodo invernale.

    Ecco allora, per chi è appassionato di giardinaggio ma è convinto che la stagione invernale non permetta di seguire questa passione, o per chi più semplicemente cerca l’arredo naturale giusto per arricchire la propria casa, proponiamo qui una lista di piante che ben si adattano al clima interno delle abitazioni. Piantine che hanno il super-potere di conferire freschezza e vivacità durante la stagione fredda e che, se ben curate, possono perdurare anche lungo tutto l’arco dell’anno.

    Ephiphyllum: il cactus invernale

    Schlumberga

    Una piacevole sorpresa per chi concepisce le piante grasse come esclusivamente legate all’estate: l’Ephiphyllum fiorisce in concomitanza con le festività natalizie, motivo per il quale è conosciuto come “Cactus di Natale”. Le appendici cadenti od erette ed il colore della fioritura che varia dal rosa intenso al rosso acceso, distinguono le varietà di questa pianta che per la sua bellezza esotica e d’impatto permette di donare vivacità a qualunque stanza.

    Il meraviglioso Hippeastrum

    Hippeastrum

    Chiamata impropriamente Amarillissi, l’Hippeastrum è una bulbosa dal portamento fiero ed imponente, dotata di un fusto lungo ed eretto sulla cui sommità sbocciano fiori di notevoli dimensioni sempre in gruppi di due o quattro, contraddistinti da colorazioni particolarmente varie.
    Alcune varietà di Hippeastrum sbocciano anche in inverno, portando in casa una nota di colore frizzante e molto ricercata. Affinché la sua bellezza sia durevole, le semplici procedure di coltivazione e manutenzione devono essere rispettate scrupolosamente, così si eviteranno steli troppo piegati e mancate fioriture.

    Piccolo, grazioso e delicato come l’Elleboro

    Elleboro

    Appartenente alla famiglia , L’Elleboro chiamato comunemente “Rosa di Natale” è una pianta appartenente alla famiglia delle Ranuncolacee. Tanto bella quanto velenosa, si deve fare attenzione quando la si maneggia, accertandosi di lavarsi sempre le mani dopo esserne venuti a contatto.
    La fioritura avviene tra tra Dicembre e Febbraio: i suoi fiori delicati e dai colori sofisticati la rendono perfetta come pianta ornamentale.

    Anche d’inverno la bellezza eterea dell’ Orchidea

    Phalaenopsis Rosa

    L’ Orchidea Phalaenopsis è sicuramente l’orchidea più conosciuta al mondo e deve il suo nome alla caratteristica forma del fiore che ricorda le ali di una farfalla.
    Questa pianta ama il caldo e deve essere tenuta ad una temperatura tra i 16 ed i 24° – la temperatura che mediamente si ha all’interno di un’abitazione durante l’inverno – e richiede abbondante luce ma non esposizione diretta ai raggi solari per fiorire.
    Non è una pianta semplice da curare ma se si rispettano le indicazioni darà vita a fioriture da lasciare senza fiato.

    L’Anthurium: così bello da sembrare finto

    Anthurium

    Pianta regina dell’appartamento per eccellenza, l’Anthurium mantiene la fioritura per quasi tutto l’anno, con fiori che presentano un bellissimo color rosso intenso e lucido. Assieme alla Stella di Natale è la pianta più regalata durante le Feste, ma costituisce un ornamento spettacolare in tutte le stagioni, ideale per l’interno della propria abitazione.
    In commercio l’Anthurium è reperibile in moltissime differenti specie ed ibridi che presentano caratteristiche profondamente diverse le une dalle altre.

    Parola d’ordine: creatività! Queste piante sono perfette per arredare qualunque tipo di spazio chiuso, non solo le abitazioni. Anche negozi ed uffici possono ritrovare una dimensione più elegante e personalizzata, è sufficiente scegliere e posizionare al meglio le piante giuste. Se vuoi approfondire il tema del green design continua a seguirci per scoprire le ultime novità, oppure contattaci, saremo lieti di aiutarti.

  • Le origini delle piante del Natale

    Le origini delle piante del Natale

    La Stella di Natale, il pungitopo, l’abete – per citarne alcuni, vengono tradizionalmente accostate al Natale.

    Quali storie si nascondono dietro a queste tradizioni?

    La Stella di Natale, la regina delle feste

    Coltivata già da Indios e Aztechi, la Stella di Natale è simbolo di purezza.

    Anche per la tradizione cristiana, la leggenda della Stella di Natale giunge dal Messico e narra che molti secoli fa durante la notte di Natale, in chiesa, una bambina molto povera desiderava mostrare a Gesù il proprio amore, ma non aveva i mezzi per farlo. Una voce però le suggerì di uscire e di raccogliere un fascio di sterpi e erbe che, depositate sull’altare, si trasformarono in meravigliose stelle rosse.

    La Stella di Natale è senza dubbio la pianta che più incarna lo spirito delle festività e si presenta anche come una bellissima pianta ornamentale da tenere in casa tutto l’anno: infatti con qualche accortezza è possibile mantenerla rigogliosa durante tutte le stagioni!

     

    Stella di Natale

     

    Il Pungitopo, per augurare gioia e prosperità

    Pianta tipicamente natalizia anche grazie ai colori rosso e verde che lo caratterizzano, il Pungitopo sembra possedere una propria leggenda ma viene ritenuta beneaugurante e portatrice di gioia e prosperità nella casa dove si trova.
    Il Pungitopo possiede numerose proprietà benefiche ed è molto utilizzata in fitoterapia grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e diuretiche.

    Un particolare monito: visto il suo largo impiego durante le festività natalizie e per la medicina erboristica è stato raccolto durante i secoli in maniera intensiva, il che lo ha portato a serio rischio di estinzione in natura e risulta pertanto protetto in molte regioni italiane. Se vuoi averlo in casa compralo in vivaio e non toglierlo dal suo ambiente naturale!

    Il Biancospino, per allontanare “il male”

    Il Biancospino viene citato in numerosi documenti dell’epoca classica, dove veniva globalmente inteso come simbolo di buon auspicio.

    Per quanto riguarda la tradizione cristiana, la leggenda legata a quest’albero si colloca in Inghilterra, dove si racconta che Giuseppe d’Arimatea, dopo aver raccolto il sangue di Cristo e sepolto il suo corpo partì per la Britannia. Una volta sbarcato sull’isola, piantò il suo bastone e miracolosamente nacque una pianta di Biancospino. Giuseppe d’Arimatea accanto ad esso costruì una chiesa, la prima chiesa d’Inghilterra.

     

    Biancospino

     

    L’Abete, il classico intramontabile

    L’abete è il classico albero di Natale, presente in tutte le case e in molti giardini, simbolo per eccellenza di queste festività. La leggenda più antica che lega l’abete alla tradizione cattolica la si può datare attorno al ‘700 e parla di San Bonifacio che evangelizza i popoli pagani germanici.

    Per decorare il proprio albero di Natale ci vogliono arte, maestria ma soprattutto passione. Un coinvolgimento che diventa tradizione di famiglia, come per coloro che lo addobbano l’8 dicembre, ma che può trasformarsi anche in competizione: negli Stati Uniti, ad esempio, addobbare il giardino a festa spesso diventa una gara tra vicini o tra concorrenti di programmi televisivi.

     

    addobbi natalizi

     

    L’ Agrifoglio ci porta in Irlanda

    Una delle piante di Natale universalmente riconosciute: possiede una storia con radici antichissime e già in epoca romana era utilizzato per scacciare gli spiriti maligni.
    I suoi colori: il verde brillante delle foglie ed il rosso sgargiante delle bacche, simboleggiano i due colori principali delle festività. È di facile coltivazione in esterno e di sicuro impatto trattandosi di una pianta sempreverde.

    La storia dell’Agrifoglio si situa in Irlanda e narra che fosse l’unica pianta che anche i ceti sociali più poveri potessero permettersi per decorare le abitazioni ed è per questo che risulta particolarmente amata.

     

    Pungitopo

     

    Baciarsi sotto il Vischio

    Legata alla romantica tradizione del bacio sotto il vischio durante le festività natalizie, questa pianta era già considerata sacra dagli antichi druidi che la ritenevano capace di guarire ogni tipo di malattia. Per i Celti, infatti, il Vischio era una sorta di “pianta di collegamento” tra il cielo e la Terra e forniva la dimora ideale per gli Dei. A dimostrazione di questa credenza il fatto che spesso i fulmini si abbattevano su querce coperte di vischio; il vischio è infatti una pianta semi-parassitaria che prende i nutrienti da chi la ospita.

    Curiosamente, fino al Medioevo, il Vischio era ritenuto una pianta infausta e portatrice di maledizioni: nelle Sacre Scritture si narra che quando Cristo morì tutte le piante si spaccarono ad eccezione del Vischio e che, per questo, fu condannato a vivere come parassita.
    In tempi più recenti il Vischio è stato nettamente rivalutato, tanto che tutti ormai sanno che baciarsi sotto le sue bacche bianche porti fortuna, felicità e prosperità.

     

    Vischio

     

  • Zollatura piante: come effettuare un trapianto sicuro per le piante

    Zollatura piante: come effettuare un trapianto sicuro per le piante

    Esempio di zollatura piante

    In questo video puoi vedere Igor mentre compie le operazioni necessarie per estrarre con cura una pianta dal vivaio, ovvero l’attività di “zollatura”.

    Si tratta di un processo nel quale – tramite un macchina professionale detta “zollatrice” – viene modellato attorno al colletto della pianta una precisa quantità di terreno (in base alla grandezza della pianta) che ne mantiene inalterato l’apparato radicale principale.  Inglobando all’interno delle radici anche della terra, ad esse è così permesso di continuare il loro lavoro anche durante la delicata fase di trasporto della pianta, evitando ogni forma di danneggiamento o stress.

    La legatura dei rami e delle foglie è detta “acciuffatura” e permette di non intralciare la macchina operatrice durante il suo delicato lavoro e allo stesso tempo di non rovinare il fogliame dell’albero.

    zollatura

    Dall’estrazione al trasporto: tutte le fasi per un trapianto senza stress per le piante

    La “zollatura” è un processo che, per quanto riguarda piante dalla modesta dimensione può essere effettuata anche senza impiego di macchinari ed operatori specifici ma, per quanto riguarda arbusti dalle dimensioni medie o grandi, necessita l’utilizzo di attrezzatura apposita sia per quanto riguarda il taglio delle radici sia per quanto riguarda il sollevamento della pianta ed il trasporto a nuova dimora.

    È un’operazione delicata e molto importante, alla quale il nostro staff dedica grande attenzione, per essere sempre certi di garantire la salute della pianta ed il suo basso livello di stress anche durante la delicata fase del trapianto.