Categoria: Fiori

  • Piantare i Tulipani: guida e consigli

    Piantare i Tulipani: guida e consigli

    Come Piantare i Bulbi di Tulipano: Una Guida Semplice

    L’autunno è il periodo perfetto per preparare il nostro giardino ad una maestosa esplosione di colori primaverili. Tra i fiori più amati della stagione, i tulipani sono un vero must-have.

    Se non l’hai ancora fatto, questi sono gli ultimi giorni utili per mettere a dimora i bulbi di tulipano, così da godere della loro meravigliosa fioritura quando arriverà la primavera.

    Piantare i bulbi di tulipano è un’operazione semplice e soddisfacente, ma che richiede alcune attenzioni per garantire una fioritura abbondante e duratura in primavera.

    Ecco alcuni nostri consigli da seguire:

    1. Quando Piantare i Tulipani: Il momento migliore è durante l’autunno, da metà settembre fino a metà dicembre, prima che arrivi il gelo. Piantarli in questo periodo permette ai bulbi di radicare bene prima dell’inverno, garantendo una fioritura rigogliosa in primavera.
    2. Scegli il Luogo Giusto: I tulipani amano il sole, quindi scegli una zona soleggiata. Puoi piantarli in giardino, nelle aiuole o nei prati, ma anche in vasi e fioriere se preferisci tenerli su un balcone o terrazzo.
    3. Prepara il Terreno: I tulipani preferiscono terreni asciutti e ben drenati. Se il terreno è troppo compatto, aggiungi della sabbia o del terriccio per migliorarne la struttura.
    4. Profondità: Pianta i bulbi ad una profondità di circa 10-15 cm, con l’apice vegetativo rivolto verso l’alto. Se il terreno è particolarmente duro, puoi piantarli anche più in superficie.
    5. Distanza tra i Bulbi: Lascia circa 5-10 cm di spazio tra un bulbo e l’altro per permettere alle piante di crescere senza sovraffollamento.
    6. Acqua: Dopo aver messo a dimora i bulbi, se il terreno è particolarmente asciutto, annaffialo leggermente, senza inzupparlo. Durante l’inverno, i tulipani richiedono poche annaffiature e temono il ristagno dell’acqua.

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  • Autunno, è tempo di Bulbose!

    Autunno, è tempo di Bulbose!

    I bulbi autunnali non sbocciano durante l’autunno, bensì fioriscono in primavera, ma si chiamano così perché vanno poste a dimora durante i mesi autunnali.

    Quali piante sono le bulbose?

    Sono bulbose tutte le piante che abbiano organi sotterranei adatti ad immagazzinare nutrimento; la maggior parte di queste piante è ben resistente al freddo e sopporta gelate anche intense e di lunga durata. Eccone alcune: tulipani, narcisi, anemone, crocus, amatyllis, freesia, giacinto e iris.

    Quando

    Il periodo migliore per porre a dimora le bulbose va dalla metà di settembre fino alla metà di novembre; l’importante è che le piante siano in terra da circa una settimana prima che all’esterno avvenga una gelata, in questo modo saranno già abbastanza stabilizzate e non subiranno danni.

    Dove

    Quando si pianta le bulbose è consigliabile scegliere luoghi abbastanza soleggiati, molte di esse infatti sbocciano già a fine inverno, quando le temperature sono ancora abbastanza rigide.
    Il consiglio, quindi, è quello di porle a dimora in un posto luminoso, e possibilmente soleggiato.

    Bellissime, le bulbose incamerano energie prima dell’inverno e sono pronte a fiorire quando la primavera non si è ancora affacciata.

  • Giardino in autunno: come proteggere piante e prato.

    Giardino in autunno: come proteggere piante e prato.

    È arrivato l’autunno: gli alberi si spogliano e cadono le prime foglie.

    Tra poco le temperature caleranno ed è necessario intervenire in giardino, così che il passaggio verso la stagione fredda risulti meno traumatico.

    Prima di tutto occupiamoci del prato, è infatti importante effettuare tutta una serie di lavori che permettano una pronta ricrescita dell’erba e che al tempo stesso ne rinforzino lo stato di salute, proteggendolo da attacchi di funghi e parassiti. Per non sbagliare nulla, leggi anche gli errori più comuni nella preparazione e manutenzione del prato.

    Giardino in autunno: cosa fare?

    autunno
    • Taglio
      L’erba dovrebbe essere tagliata ogni 8-10 giorni fino alla fine di ottobre; è importante che i tagli vengano eseguiti su un tappeto erboso perfettamente asciutto, in quanto i mezzi di taglio che lavorano su un terreno umido possono creare danni difficilmente recuperabili. Inoltre in autunno è importante asportare l’erba tagliata dalla superficie poiché può favorire l’insediamento di funghi pericolosi .
    • Fertilizzazione
      Con l’arrivo delle prime piogge autunnali, consigliamo di riprendere gli interventi di concimazione: le fertilizzazioni in questo periodo servono a sostenere la ripresa del tappetto erboso e consentono la ripresa delle riserve energetiche del prato, in vista del riposo invernale.
    • Arieggiamento
      Dopo aver tagliato l’erba e rimosso i detriti, si può procedere con le pratiche di arieggiamento: sono necessari piccoli strumenti a spinta o a motore, in grado di incidere o tagliare il terreno anche a modeste profondità.
    • Risemina
      L’autunno è anche un momento propizio per la semina di nuovi tappeti erbosi.

    Non dimenticare le piante in vaso: ecco cosa puoi fare per proteggerle.

    Innanzitutto è fondamentale ripararle dal freddo, accostando i vasi alla parete di casa: un trucco antico, ma efficace per ricavare un po’ di calore.

    Inoltre, per riparare i vasi dallo sbalzo termico, copriteli con un materiale isolante come per esempio un telo di plastica.

    Anche la creazione di minitunnel è una soluzione pratica ed economica per proteggere piante ornamentali o ortaggi: bastano qualche archetto di ferro e un robusto materiale plastico.

     

    Fonte immagine: Pinterest

  • La rosa Banksiae e il suo ruolo nella progettazione di un giardino o pergolato

    La rosa Banksiae e il suo ruolo nella progettazione di un giardino o pergolato

    Appartenente alla famiglia delle Rosacee, la rosa Banksiae è conosciuta per i suoi colori e la sua maestosità.
    Le Banksiae sono piante adatte agli ambienti esterni, per questo motivo sono spesso utilizzate per ricoprire pergolati o muri di cinta. Sono autoportanti, ovvero necessitano di un sostegno solo durante i primi anni dopo l’impianto, finché non si forma un tronco in grado di sostenere il peso della pianta. Preferiscono spazi riparati e non la luce diretta, hanno lunghi rami sottili e senza spine, con fiori che possono essere doppi, bianchi o gialli.

    Se stai decidendo di collocare questo tipo di rosa nel tuo giardino tieni presente le dimensioni: le Banksiae possono raggiungere i 15 m di altezza senza problemi – non sono propriamente adatte ad uno spazio ridotto. Di seguito alcune nostre realizzazioni in cui la rosa Banksiae è la principale protagonista.

    La Rosa Banksiae esempio di tettoia
    La Rosa Banksiae copertura di casetta in legno
    La Rosa Banksiae Pergolato
    La Rosa Banksiae Pergolato
    La Rosa Banksiae Pergolato
    La Rosa Banksiae Esempio di cespuglio
    La Rosa Banksiae Copertura di tetto
  • Fioriere e vasi: come organizzare le tue piante in terrazzo

    Fioriere e vasi: come organizzare le tue piante in terrazzo

    Tra gli elementi di arredo per esterno disponibili, le fioriere sono un passepartout che se ben progettate sono di grande impatto e valorizzano l’ambiente esterno in cui sono poste, ingentilendo balconi e giardini con l’ausilio di piante e fiori.

    Partiamo dalle fioriere: quale tipo scegliere?

    Le fioriere possono essere fatte di vari materiali: in plastica, in corten, in cemento, in legno, etc. ognuna delle quali presenta specifiche caratteristiche.

    Le fioriere in plastica

    sono le più leggere ed economiche ma presentano uno svantaggio: non lasciano traspirare l’acqua e l’umidità e per questo possono creare danni alla radici.

    Le fioriere in cemento

    sono predisposte per lo scolo dell’acqua ed essendo fatte di un materiale poroso riescono a far evaporare l’eccesso di umidità . Lo svantaggio è quello di essere molto pesanti, quindi una volta disposte in un punto del terrazzo, è molto faticoso spostarle, a maggior ragione se già piene di terra.

    Le fioriere in legno

    sono molto semplici e leggere per il trasporto. Il legno poi è traspirante e particolarmente resistente agli sbalzi di temperature.

    Le fioriere in corten

    le più importanti e le più utilizzate, sono fatte di una lega di acciaio molto resistente alla corrosione e alla tensione. L’ottima resistenza offerta dal Cor-ten alla corrosione atmosferica mediante la formazione di una patina superficiale, costituita dagli ossidi dei suoi elementi di lega, impedisce il progressivo estendersi della corrosione; tale film varia di tonalità col passare del tempo, solitamente ha una colorazione bruna e consente l’utilizzazione di questo materiale negli arredi outdoor, non solo per fioriere ma anche per telai di tavoli o panche.

    fioriera

    Quali piante utilizzare per le vostre fioriere?

    Nella scelta delle piante da balcone è importante valutare la superficie disponibile e l’esposizione del terrazzo, per esempio: se questo si trova a Sud, subendo l’azione continua dei raggi del sole, bisognerà preferire piante in grado di resistere alla siccità e al calore. Per la loro resistenza alle avversità invernali, le piante sempreverdi, sono adatte alla coltivazione in vasi da collocare nei terrazzi.
    Le piante sempreverdi più diffuse come piante da vasi sono:

    • Ginepro nano: pianta sempreverde, la cui altezza varia da 1 a 10 metri.
    • Acero Giapponese (acer japonicum): una pianta sempreverde originaria del Giappone di un’altezza media al di sotto dei 3-4 metri di altezza e ha foglie palmate che in autunno si colorano di un bel rosso acceso.
    • Schefflera: pianta sempreverde che generalmente non supera i due metri in altezza. Le foglie palmate sono molto grandi e di un bel colore verde acceso e restano sui rami senza problemi per tutto l’inverno.
    • Nandina: è una pianta sempreverde molto comune e diffusa grazie alla sua crescita lenta e alla sua facilità di coltivazione.

    Tra i fiori da balconi più comuni troviamo:

    • Ortensia: può essere coltivata in giardino e in vaso, l’importante è evitare la luce diretta del sole che tende a piegare il fusto, sono pertanto da privilegiare le zone d’ombra.
    • Geranio: ravviva gli ambienti con i suoi colori vivaci, e, se l’inverno non è troppo rigido, può resistere tranquillamente, basta che sia in una posizione soleggiata. Se le temperature si fanno troppo fredde, puoi sempre provvedere a coprirlo con del tessuto non tessuto (TNT).
    • Primula: può essere coltivata in giardino o in vaso, l’importante è che stia lontano da da fonti dirette di calore e raggi diretti del sole. Se volete mantenerle belle il più a lungo possibile scegliete una zona abbastanza fresca del balcone.
    fioriera

    Perché utilizzare piante in vaso?

    Utilizzare piante in vaso ha i suoi vantaggi:

    • Mobilità: puoi spostare dall’esterno all’interno le piante nel periodo invernale, così da proteggerle dalle basse temperature e dalle intemperie. Se le piante sono adatte alla temperature più fredde, potrai coprirle con del tessuto non tessuto.
    • Rinnovare il design del giardino o del terrazzo: la possibilità di spostare i vasi, abbellirli o colorarli ti permette di ripensare l’aspetto del tuo ambiente esterno qualora tu voglia fare un restyling dello spazio esterno.
    • Un giardino in “terrazzo”: puoi rendere il tuo terrazzo un giardino, giocando con i colori dei fiori e la grandezza delle piante.
    • Orto: chi ha detto che per fare un orto ci vuole il giardino? Per chi vuole creare uno spazio verde sui generis, è possibile decorare un terrazzo con fioriere di piante aromatiche come il basilico, il rosmarino, il timo, l’origano, il prezzemolo e la salvia. Queste piante necessitano di poche cure e richiedono molto sole.
    • Ingresso d’effetto: utilizzare piante e fiori all’ingresso della tua abitazione, può essere la chiave giusta per dare il giusto impatto estetico agli interni.
    fioriere

    Fioriere in corten per un nostro recente lavoro

    fioriera
  • Bulbi di tulipani e iris: ecco cosa fare

    Bulbi di tulipani e iris: ecco cosa fare

    Gestire il giardino è spesso una questione di tempismo: ogni operazione dovrebbe essere fatta in un momento preciso. Nella lista delle attività da compiere in autunno, c’è anche la messa a dimora di alcuni bulbi.
    Ne avevamo già parlato anche in «Autunno, è tempo di bulbose».

    Piante bulbose: quali sono?


    Piante bulbose come l’iris, narciso e tulipani, si definiscono autunnali in quanto, per ottenere una fioritura primaverile ricca e intensa, è consigliabile porle in dimora proprio in questo periodo dell’anno.

    Così facendo, per la fine dell’inverno queste piante avranno immagazzinato nutrimento sufficiente per produrne i fiori.

    Come estrarre e conservare i bulbi

    Prima di tutto i bulbi vanno estratti dal terreno, facendo particolare attenzione a quelli più delicati come nel caso dei gladioli e delle dalie.
    Tenete presente che per conservarli al meglio, vanno riposti in un locale secco ed arieggiato, al riparo dal gelo, come può essere la cantina o il garage.

    Quando piantare i bulbi autunnali

    Infine possono essere piantati in vaso o direttamente nel giardino, a seconda delle proprie preferenze;  il periodo ideale per porli a dimora va da metà settembre fino alla prima metà di novembre.
    I bulbi possono essere piantati anche successivamente,  in genere fino a febbraio, l’importante è che venga fatto circa una settimana prima dell’arrivo di una possibile gelata: questo per stabilizzare la pianta ed evitare possibili danni.

    Ora non vi resta che aspettare!

    Vi ricordiamo tuttavia che ogni bulbo, a seconda di specie e dimensioni, presenta particolari caratteristiche e richiede cure specifiche; per questo motivo non esitate a contattarci per risolvere qualsiasi dubbio!

    Fonte Immagini: Pinterest

  • Un fiore per tutte le mamme: l’orchidea. Come prendersene cura?

    Un fiore per tutte le mamme: l’orchidea. Come prendersene cura?

    Simbolo per eccellenza di femminilità, charme ed eleganza, l’orchidea è il fiore ideale per un regalo delicato e colorato, ad esempio in occasione della Festa della Mamma.

    Le orchidee sono piante erbacee perenni, la famiglia da cui provengono è talmente vasta che non se ne può dare una numerazione precisa, approssimativamente esistono circa 20000 specie di orchidee.

    Per chi le ha ricevute in regalo, ecco alcuni consigli utili per la loro cura:

    Come prendersi cura delle orchidee

    1. Una volta aperte, vi consigliamo di mantenere il vaso di plastica e il sostegno (generalmente di legno) di cui sono dotate. In natura, infatti, le orchidee si aggrappano al tronco di un albero, per questo vengono vendute senza terra e con le radici visibili all’esterno del vaso.
    2. Non hanno bisogno di terra, ma di corteccia.

     

    3. Amano l’umidità, per questo è opportuno posizionare sotto il vaso un piatto basso e largo riempito di palline di argilla – o sassi – mantenuti costantemente bagnati.

     

    4. Annaffiatele ogni volta che il composto risulta asciutto.

     

    5. Non appena le temperature iniziano ad essere molto elevate, è consigliabile non tenere le orchidee alla luce diretta del sole, in quanto sono amanti dell’ombra: basterà frapporre tra l’orchidea e la finestra una tenda.

    Seguire queste semplici regole vi permetterà di apprezzare la loro bellezza più a lungo.

  • Dal giardino alla cucina: 6 modi di usare la pianta della lavanda

    Dal giardino alla cucina: 6 modi di usare la pianta della lavanda

    La lavanda è una pianta rustica, utile come decorazione sia per l’esterno (in giardino o nel terrazzo) sia per l’interno della casa. Gli usi sono molteplici ma non tutti conosciuti, qui ne abbiamo raccolti sei.

    Prima una curiosità: il nome, come si può intuire, deriva dal latino “lavare” poiché già gli antichi greci e romani, la usavano per profumare l’acqua delle vasche in cui si immergevano.

    Il potere terapeutico della Lavanda

    1. UN GRANDE POTERE TERAPEUTICO

    Da tempi lontani, la pianta della lavanda è indicata come prezioso rimedio naturale per curare disturbi molto comuni, come mal di testa, insonnia, ipertensione, malattie respiratorie e dolori reumatici.

    La lavanda in cucina

    2. NELLE RICETTE DELLA NONNA

    L’avete già provata in cucina? Altrimenti sbizzaritevi! La lavanda si presta bene in molte ricette, dalla preparazione di risotti e formaggi, ai dolci: biscotti, confetture, cioccolato e persino il gelato può essere aromatizzato con i fiori di Lavanda.

    Dal Ben Giardini Padova

    3. CONCILIA IL SONNO

    L’Olio Essenziale, estratto dalla pianta viola, può conciliare il sonno dei bambini che faticano ad addormentarsi e per quelli iperattivi, basterà metterne qualche goccia sul loro cuscino, vicino al viso. (Questo è solo uno dei moltissimi utilizzi di tale essenza; l’olio di lavanda è infatti l’olio eterico più utilizzato in profumeria!)

    Progettisti di giardini

    4. UN ANTI-ZANZARE NATURALE PER IL GIARDINO

    Ecco un altro ottimo motivo per avere un cespuglio di lavanda in giardino: è un potente anti-zanzare naturale! La Lavanda ha inoltre proprietà antisettiche, provatela sulle ferite derivanti dalla puntura di insetti e di ragni: è miracolosa! Allevia anche il dolore delle bruciature.

    I molteplici usi della lavanda

    5. PER IL MAKE-UP

    In cosmetica, l’Olio Essenziale viene adoperato nella formulazione di prodotti per il trattamento di pelli impure o danneggiate e in caso di capelli grassi o con forfora.

    Sacchettini di lavanda

    6. IN CASA

    Il più comune utilizzo casalingo prevede l’uso di riempire con i fiori secchi dei piccoli sacchettini di tela e poi riporli nei cassetti, per profumare la biancheria e tenere lontane le tarme. Pidocchi sui capelli dei vostri bimbi? Niente paura, la lavanda ha anche ottime proprietà parassitarie.

    Avete qualche ulteriore uso da suggerire?

    Commentate e scrivetelo qui sotto!

  • Come colorare il giardino

    Come colorare il giardino

    Primule, anemoni e giacinti

    Questa è la stagione dell’anno in cui potete trovare il più ampio e variegato assortimento di piante e fiori per il vostro terrazzo e giardino.

    Allora largo alla creatività e al colore!

    La primula

    La primula

    E’ il fiore primaverile per eccellenza, non può mancare nei giardini che stanno riprendendo vita.
    Colorate e allegre.
    Le primule richiedono pochissime cure e hanno il potere di mettere allegria, proprio perché quando sbocciano vuol dire che la primavera è arrivata.
    Quelle che troviamo in commercio solitamente sono le primule polyantha, ma in realtà ne esistono moltissime specie e alcune di loro abitano i luoghi più impervi del pianeta grazie alla capacità di resistenza che possiedono.

    L’anemone

    L’anemone

    Il suo nome significa “bello”, la mitologia greca racconta sia nato dalle lacrime di Venere.
    E’ una pianta vigorosa e facile da coltivare, non avendo particolari esigenze, ama il sole o la mezz’ombra, preferisce il terreno umido fino alla fine della fioritura, ma non i ristagni d’acqua.
    Sono caratterizzati da grandi fiori di colore rosso, blu, bianco, rosa o viola. Gli anemoni possiedono anche alcune proprietà curative: hanno infatti un’azione sedativa ed analgesica.

    Il giacinto

    Il giacinto

    Curiosità: I fiori primaverili vengono usati non solamente per creare composizioni originali e profumate, ma anche per decorare dolci e torte e per condire determinati tipi di insalate.

    Se vuoi qualche consiglio in merito alla progettazione di un giardino, non esitare a contattarci.

  • Progettare il giardino: Tulipani che passione!

    Progettare il giardino: Tulipani che passione!

    Tra i primi a sbocciare, vero e proprio messaggero della primavera, il Tulipano è simbolo non solo della vita eterna, ma soprattutto dell’amore perfetto e …dell’amante ideale!

    Il tulipano è originario della Turchia, il suo nome deriva proprio dal turco e significa copricapo, turbante, per la forma che il fiore sembra rappresentare.
    Un altro paese a cui si associa il tulipano è l’Olanda, il maggiore produttore ed esportatore di tali fiori in tutta Europa.

    tulipani

    Il tulipano è un’allegra e colorata pianta fiorita di specie bulbosa e perenne (fiorisce più volte durante l’anno) molto apprezzata e utilizzata per ornare terrazzi, giardini e aiuole oppure per bellissimi mazzi di fiori recisi; può essere coltivata in vaso o in piena terra.

    Ideale per impreziosire gli spazi aperti, permette di riempire agilmente grandi giardini e renderli colorati durante tutto l’anno.

    È un fiore che regala fioriture spettacolari, per questo è una pianta molto ricercata. Richiede terreni sabbiosi, profondi, freschi ma senza ristagno. Ne esistono di svariate tonalità, dal bianco candido al viola, dal rosso all’arancione.

    campo di tulipani fioriti
    campo di tulipani