Ormai manca davvero poco all’ 8 dicembre, è arrivato “quel” periodo dell’anno: il momento diallestire l’albero di Natale
Per la gioia dei più piccoli e dei più grandi, quest’antica tradizione celtica segna l’inizio delle festività natalizie.
Niente crea quell’atmosfera magica, calda e festosa, più di unalbero adornato a festa e un giardino ricco di luci e festoni.Se vuoi, puoi affidarti all’esperienza del nostro staff per arricchire lo spazio esterno della tua casa, o del tuo negozio, con splendidi addobbi natalizi.
Siamo attrezzati per fornire installazioni personalizzate e lavorare con alberi di grandi dimensioni.
Non preoccuparti per quando sarà il momento di disinstallare tutto dopo le feste, ce ne occuperemo con la massima sicurezza.
Come Piantare i Bulbi di Tulipano: Una Guida Semplice
L’autunno è il periodo perfetto per preparare il nostro giardino ad una maestosa esplosione di colori primaverili. Tra i fiori più amati della stagione, i tulipani sono un vero must-have.
Se non l’hai ancora fatto, questi sono gli ultimi giorni utili per mettere a dimora i bulbi di tulipano, così da godere della loro meravigliosa fioritura quando arriverà la primavera.
Piantare i bulbi di tulipano è un’operazione semplice e soddisfacente, ma che richiede alcune attenzioni per garantire una fioritura abbondante e duratura in primavera.
Ecco alcuni nostri consigli da seguire:
Quando Piantare i Tulipani:Il momento migliore è durante l’autunno, dametà settembre fino ametà dicembre, prima che arrivi il gelo. Piantarli in questo periodo permette ai bulbi di radicare bene prima dell’inverno, garantendo una fioritura rigogliosa in primavera.
Scegli il Luogo Giusto:I tulipani amano il sole, quindi scegli una zona soleggiata. Puoi piantarli in giardino, nelleaiuoleo nei prati, ma anche invasie fioriere se preferisci tenerli su un balcone o terrazzo.
Prepara il Terreno: I tulipani preferiscono terreniasciuttie bendrenati. Se il terreno è troppo compatto, aggiungi della sabbia o del terriccio per migliorarne la struttura.
Profondità: Pianta i bulbi ad una profondità di circa10-15 cm, con l’apice vegetativo rivolto verso l’alto. Se il terreno è particolarmente duro, puoi piantarli anche più in superficie.
Distanza tra i Bulbi: Lascia circa5-10 cmdi spazio tra un bulbo e l’altro per permettere alle piante di crescere senza sovraffollamento.
Acqua: Dopo aver messo a dimora i bulbi, se il terreno è particolarmente asciutto, annaffialo leggermente, senza inzupparlo. Durante l’inverno, i tulipani richiedonopoche annaffiaturee temono il ristagno dell’acqua.
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Se preferisci delegare la messa a dimora dei tuoi bulbi o hai bisogno di una mano esperta, i nostri collaboratori sono pronti ad aiutarti.
Ci occupiamo di ogni fase della piantumazione dei tulipani, dalla preparazione del terreno alla messa a dimora dei bulbi, così potrai goderti la bellezza dei fiori senza stress.
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Non Aspettare: Pianta i Tulipani Ora!
La stagione per piantare i bulbi di tulipano sta per finire, quindinon rimandare!
Se hai domande o desideri maggiori dettagli sui nostriservizi, siamo qui per aiutarti a creare il giardino dei tuoi sogni.
Contattacioggi stesso per maggiori informazioni o per ricevere assistenza nella cura del tuo giardino!
Il simbolo più iconico, universalmente riconosciuto (e da noi più amato) di questo periodo dell’anno è senza dubbio l’albero di Natale.
Ciascuno ha la sua interpretazione, generalmente frutto di anni e anni di tradizione in famiglia: chi lo ama bianco con la neve, chi invece “No! L’albero è rigorosamente verde”, chi lo addobba solo con le luci e chi con dolcetti/pupazzi/decorazioni-fai-da-te-di-ogni-sorta, chi lo cambia perché «Più grande è, meglio è» e chi ritira fuori ogni anno lo stesso, anche se piccolo e barcollante, perché carico di tantissimi ricordi preziosi.
Si dice che il “vero albero natalizio” sia l’Abete Rosso ma non è il solo ad essere utilizzato: possono fungere da validi sostituti anche pini od altre conifere sempreverdi …o qualsiasi albero ispiri e accenda in famiglia il magico spirito del Natale.
Un consiglio: controlla la provenienza
Il Corpo Forestale dello Stato consiglia di utilizzare alberi di produzione vivaistica, una delle motivazioni fondamentali è l’avere la certezza che gli stessi non provengano da operazioni illecite di disboscamento. Perciò se non ce l’hai già in casa, in giardino, assicurati e chiedi informazioni circa la provenienza della pianta quando ti rechi ad acquistarla. Per informazioni puoi anche scrivere a noi, i responsabili del Vivaio Dal Ben saranno felici di aiutarti a trovare l’albero dei tuoi desideri.
Lo staff Dal Ben inoltre, da molti annifornisce e decora gli alberi per i centri urbani, affinché in tutto il paese si diffonda quell’atmosfera che profuma di attesa e di gioia.
Se possiedi ungiardino privato ampio e ricco di piantee vorresti vestirlo a festa, assicurati di farlo con i mezzi e le attrezzature giuste. Contattaci e saremo felici di aiutarti: possediamo la strumentazione adeguata per operare in totale sicurezza su ampie superfici o su alberi di grande altezza. In poche ore il tuo giardino sarà pronto e alla fine del periodo festivo non dovrai preoccuparti di disinstallare nulla, ci penseremo noi!
Sempre più aziende oggi scelgono di investire nella progettazione di ambienti lavorativi ‒ sia interni che esterni ‒ confortevoli, funzionali e sempre più “Green”.
Avere uno spazio verde ben curatoe studiato non solo rappresentaun ottimo biglietto da visita per clienti e visitatori, macontribuisce a migliorare la qualità degli ambienti di lavoro. I risultati sono visibili: maggiore concentrazione, più produttività e riduzione dello stress. Il tutto grazie all’influenza positiva del Verde!
Progetti di Verde Aziendale: lasciati ispirare da questi esempi
Tra i progetti più recenti di verde aziendale, in Italia spicca lariconversione della nuova sede del Gruppo Prysmian‒ leader mondiale nella realizzazione di cavi per applicazioni nel settore dell’energia, delle telecomunicazioni e di fibre ottiche ‒ a Milano, realizzata dallo studio Maurizio Varratta Architetto in collaborazione con DEGW (brand del gruppo Lombardini22) e completata nel 2017.
(In foto: l’ambiente interno della sede Prysmian Group)
L’edificio originale,ex stabilimento Pirelli, è stato conservato per mantenere la memoria del suo passato industriale ‒ tuttaviaoggi indossa una nuova veste, più contemporanea. Il risultato è un vasto spazio luminoso, dove il Verde interpreta un ruolo fondamentale sia per l’estetica della struttura che ‒ e soprattutto ‒ per il benessere e la produttività di chi in quella struttura lavora ogni giorno.
Aree Verdi per una migliore Qualità del Lavoro
Nella nuova sede milanese di Prysmian Group il Verde viene pensato in ottica “smart”, per agevolare la politica di smart-working perseguita dall’azienda e a favore di una sostenibilità energetica e ambientale ormai indispensabili ‒ aspetto, quest’ultimo, che ha fatto guadagnare alla nuova sede del Gruppo la prestigiosacertificazione LEED Platinum.
La struttura è formata da quattro corpi di fabbrica intervallati da due serre bioclimatiche di collegamento agli uffici. Questi spazi sono caratterizzati da una tripla altezza con ampie vetrate, favorendo lacreazione di aree verdi e luoghi di relazione dove il personale può trascorrere dei momenti informali di relax.
(In foto: uno degli Open Space di Prysmian Group)
Tali oasi verdi completamente fruibili sono il vero elemento caratterizzante di tutta la struttura. Infatti, non solo producono vantaggi evidenti in termini di illuminazione naturale, regolazione del microclima e prestazioni energetiche, maaiutano anche ad ottimizzare la qualità del lavoro degli interni, che possono così godere di un ambiente sano e stimolante per la loro produttività ed il loro benessere.
L’approccio Green nel Futuro del Lavoro
Grazie ad esempi concreti sempre più visibili nelle realtà aziendali nazionali e internazionali, oggi possiamo toccare con mano l’importanza e il beneficio che un’area verde può portare in un ambiente di lavoro.
Le proprietà terapeutiche della natura affievoliscono lo stress e la percezione mentale delle problematiche di ogni giorno,favorendo non solo la proattività dei dipendenti, ma anche l’energia mentale e la sensazione di benessere fondamentali per l’individuo, anche nel luogo di lavoro.
La progettazione del verde nel caso di cantine vinicole o di strutture ricettive– come bed & breakfast e agriturismi – sta diventando un’attenzione a cui gli operatori sono sempre più sensibili. Grazie al fenomeno crescente dell’enoturismo, le aziende produttive curano maggiormente l’accoglienza e l’estetica degli spazi esterni ed hanno la necessità diaffidare all’ambiente outdoor funzioni comunicative ed emozionali.
Progettazione del Verde a Conegliano Valdobbiadene
Ogni area esterna deve quindi essere valorizzata non solo per il suo apporto estetico, ma soprattutto in ottica di forte personalizzazione. Essaregala comfort agli ospiti e anticipa loro la qualità dei prodotti (es. vino)e dei servizi offerti.
Nella progettazione delle cantine, soprattutto in aree di grande bellezza comele colline del Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene– candidate a patrimonio UNESCO – ogni scelta deve essere valutata con cura in un connubio tra ricerca e innovazione, per comunicare al megliola tradizione vinicola dell’azienda e il suo legame con il territorio.
Per la creazione di giardini immersi nei vigneti
Dal Ben Giardini conosce bene il territorio coinvolto ed è strutturato per gestire la realizzazione di spazi outdoor che siano protagonisti, un biglietto da visita green per l’azienda vitivinicola e coerente con il territorio circostante.
(In foto: progetto realizzato da Dal Ben Giardini)
Le aree verdi esterne delle cantine e degli agriturismi possono essere realizzate con stili diversi
Per citarne alcuni: minimal-moderno, rustico oppure con strutture rampicanti e architetture dal grande impatto visivo. Sarà compito di architetti e garden designer guidare e collaborare con i produttori lungo il percorso di ideazione e progettazione della cantina – dallo sviluppo dell’idea alla realizzazione del giardino – per dare vita ad unasoluzione su misurache sappia far dialogare in armonia gli spazi interni con quelli destinati al pubblico, utilizzando materiali e tecnologie innovative e sostenibili nella piena salvaguardia dell’ambiente.
Ti capita di vedere nel tuo giardino delle zone d’erba danneggiate, con macchie ingiallite, con punti spogli o dove il manto erboso si dirada fino a seccarsi completamente? La causa di queste alterazioni è dovuta alcompattamento del suoloche avviene quando il prato viene lungamente utilizzato o calpestato.
Cosa sta succedendo al mio bel praticello?
Come conseguenza diretta del compattamento del terreno, otteniamo laformazione di uno strato di feltro, che non è altro che una crosta semipermanenete di materiali vegetali indecomposti. Sebbene questo strato sia utile per rallentare l’evaporazione dell’umidità è altrettanto importante che non diventi troppo spesso. Infatti, se il feltro supera il centimetro di spessore, l’erba non è più in grado di crescere rigogliosa. Le radici crescono più superficialmente rendendo il tappeto erboso più sensibile alle malattie (funghi e muffe). In breve, ilterreno eccessivamente compattato agisce come un barriera, impedendo un corretto scambio d’acqua e di gas – i preziosi Ossigeno ed Anidride Carbonica – ed ostacolando così la crescita delle radici dell’erba verso il basso.
Le alterazioni del suolo di questo genere non andrebbero sottovalutate. Ma prima di rifare completamente il tappeto d’erba, prendi in considerazione l’opzione dirigenerare il prato, sarà così possibile rimediare al danno senza stravolgere il giardino! Gli interventi per la rigenerazione del prato sono l’arieggiatura e la carotatura(quest’ultimo è il più incisivo dei due). La scelta tra il primo e il secondo varia a seconda dello stato attuale del manto erboso.
In che cosa consiste la Carotatura?
Attraverso dei macchinari – detti “carotatrici” o “bucatrici” – vengono estratti dal terreno dei piccoli cilindretti di terra uniti all’erba, creando per tutta la superficie erbosa dei piccoli fori indicativamente con una profondità massima 5/7 cm. Le “carote” appunto!
Ma niente paura: i buchi non restano visibili! Il terreno decompattato e forato verrà infatti rigenerato con alcuni materiali – ad esempio la sabbia – in grado di proteggere la coltre erbosa migliorando la resistenza al calpestio, e perciò detta “sabbiatura“.
4 buoni motivi per ricordarsi di eseguire la Carotatura
Il principale obiettivo della Carotatura è quello di mantenere il terreno sempre in buone condizioni con il passare del tempo, evitando la degradazione delle zolle causata degli agenti atmosferici. Proprio per questo motivo, la carotatura dovrebbe essere intesa come unintervento di manutenzione regolareper il nostro giardino e non solo come la cura ad un’anomalia.
Grazie a questo trattamento potrai rimuovere periodicamente lo strato di feltro che si crea naturalmente, favorendo:
Un corretto scambio di gastra il terreno e l’ambiente circostante
La penetrazione in profondità dell’acquaper nutrire al meglio l’erba e le piante del giardino
Le operazioni di concimazione e quindigarantire un apporto costante di sostanze nutritive
La preparazione del pratoper losviluppo ottimale delle nuove sementidell’erba.
Con interventi preventivi e tempestivi, il prato sarà sempre verdeggiante, e nebeneficerà in salute e longevità. È bene ricordare che se in generale per tutto il giardinaggio la manutenzione è importante, per il prato erboso una regolare e sistematica cura è di vitale importanza per averlo sempre verde e folto.
Autunno e Primavera: i momenti buoni per la Carotatura
Nella consequenzialità delle azioni che riguardano la cura del giardino, la carotatura avviene tra la fase di arieggiamento del tappeto erboso e quella di semina. I periodi più indicati per eseguire questa operazione sono durante le stagioni più miti. Infatti sarebbe meglio evitare la carotatura nei momenti in cui le piante possono soffrire lo stress da taglio o quando si favorisce la germinazione degli infestanti (ovvero in piena estate o inverno). Affinché il trattamento sia efficace, dovrebbe essere eseguitoalmeno una volta all’annonel periodo di primaverile (Marzo-Aprile) o di fine estate (Settembre-Ottobre).
Arieggiatura o Carotatura?
Entrambi i trattamenti sono un’efficace rimedio alla compattazione del terreno, utili per correggere le alterazioni del prato e per eseguire l’aerazione del suolo. Come già detto, è importante valutare la condizione di salute del nostro prato per capire la tecnica più idonea alla sua rigenerazione.
Se ha dubbi su quale intervento sia più adatto per il tuo prato, lo staff Dal Ben Giardini è a tua disposizione per una consulenza.
Negli ultimi giorni abbiamo sottoposto alcune piante all’Endoterapia: un trattamentoaltamente efficace che rispetta uomo ed ambiente. Di cosa si tratta? Come funziona? Perché è preferibile ad altre soluzioni più diffuse, come la potatura incontrollata e l’utilizzo a pioggia dei pesticidi? Te lo raccontiamo qui sotto!
Endoterapia: metodo di difesa del Verde Urbano
Questo trattamento consiste nella foratura del tronco degli alberi soggetti a manifestazioni parassitarie: piccoli fori attraverso i quali si iniettano prodotti specifici, approvati dal Ministero della Salute, che sfruttano il sistema vascolare della pianta. Una sorta divaccino per gli alberi. Le forature devono essere realizzate con estrema precisione: il rischio di danneggiare la pianta, infatti, è molto alto.
Un trattamento che rispetta uomo e ambiente
Questa procedura consiste nell’iniezione mirata delle sostanze fitosanitarie, le qualieliminano i pericoli e gli impedimenti tipici di trattamenti più comuni e generici. L’irrorazione della chioma dell’albero, ad esempio, comporta alti rischi per la salute delle persone a causa della dispersione dei pesticidi nell’aria – soprattutto se realizzata in prossimità di luoghi di aggregazione quali le scuole – con costi di conseguenza molto alti per la messa in sicurezza dell’area interessata.
Leiniezioni fitosanitarie endoterapiche I.F.E.invece, consentono di realizzare i trattamenti in tutta tranquillità poiché si interviene alla base del fusto della pianta, pertanto non si devono bloccare intere zone di passaggio enon si incorre nel rischio di disperdere sostanze nell’ambiente. Inoltre, le sostanze fitosanitarie sono sigillate all’interno di apposite confezioni, pertanto l’operatore non ne è soggetto al contatto diretto.
I vantaggi dell’Endoterapia: tutela dell’ambiente e maggiore efficacia
La praticità di questo trattamento è strettamente legata alla tutela dell’ambiente: il fatto che non vi sia dispersione di prodotto permette di effettuare i trattamenti in prossimità di zone ad alta frequentazione – anche quando si è particolarmente vicini alle abitazioni o si sta agendo su alberi molto alti. L’iniezioneconsente di controllare particolari patologie su un’ampia varietà di piante– dalle palme alla quercia – proteggendo al contempo gli insetti utili per la vita della pianta stessa. Un ulteriore vantaggio: si tratta diun trattamento a lunga durata, determinato dal fatto che – essendo mirato – non è soggetto a dispersione del prodotto antiparassitario. Inoltre può essere ripetuto in base all’esigenza ed alla patologia della pianta.
Evita il fai da te e affidati a professionisti del servizio
L’Endoterapia è una proceduta altamente delicata, a partire dalla fase di foratura del tronco. La più piccola disattenzione è sufficiente a danneggiare perennemente la pianta. Anche l’iniezione non è da sottovalutare: esistono antiparassitari specifici per ogni tipo di pianta e per ogni sua patologia, è opportuno pertanto comprendere le esigenze dell’albero ed agire di conseguenza. Vi sono poi altri fattori da prendere in considerazione: la stagione, le temperature, la fase di fioritura – tutti elementi che influiscono sulla buona riuscita del trattamento. Ecco perchéè necessario rivolgersi solo a professionisti se si vuole adottare l’Endoterapia.
Sei interessato all’Endoterapia per le tue piante?
Lo staff di Dal Ben Giardini, proprio durante questi giorni è all’opera per proteggere alcune piante: le foto di quest’articolo mostrano gli operatori durante la fase d’iniezione. Vuoi saperne di più su questo trattamento? Contattaci e saremo lieti di fornirti le informazioni e l’aiuto di cui hai bisogno.
Avere un giardino bello e vivibile tutto l’anno è possibile: basta progettarlo in modo intelligente!
Il trucco è far convivere varietà diverse tra loro, creando piccoli angoli caratterizzati da tempi di fioritura diversi. Accostando specie differenti e giocando sui colori si può ottenere un effetto finale di grande suggestione in ogni periodo dell’anno.
Ecco 5 tipologie dipiante che possono aiutarti con la progettazione del giardino:
1. Le piante rampicanti Le piante rampicanticonsentono di creare angoli allegri e colorati. A seconda dello spazio a disposizione è possibile scegliere tra diverse specie di rampicanti. Le roselline, per esempio, sono ideali se si vuole aggiungere un tocco romantico al giardino, mentre l’edera è preferibile se si predilige una crescita veloce e una facile gestione della pianta.
2. Le piante perenni In un giardino non possono mancare le piante perenni, in fusto ed erbacee, come la lavanda, l’ortensia, la margherita o larosa. Queste piante, purché appositamente curate, hanno il pregio di garantireogni anno una rigorosa fioritura. Se il giardino è sufficientemente soleggiato si può decidere di optare per delle piante grasse, magari dai fiori colorati, ideali ad esempio per creare delle fantasiose bordure.
3. Le piante annuali Di norma caratterizzate da fioriture vivaci e rigogliose, le piante annuali nascono, crescono, fioriscono, fruttificano e muoiono nel corso di un anno. Sebbene siano di breve durata, queste piante sono molto presenti nei giardini. Si caratterizzano infatti per un costo generalmente contenuto, per la semplicità nella loro cura e sonodi grande effetto grazie ai loro colori e all’intensità del loro profumo.
4. Le piante aromatiche L’importanza delle piante aromatiche è legata soprattutto alle diverse potenzialità di utilizzo. Non solo sono gradevoli alla vista e all’olfatto, ma possono anche essere utilizzate: in cucina nella preparazione di molti cibi e infusi (basilico, origano, erba cipollina),come repellenti per gli insetti(rosmarino, salvia), e per le proprietà medicinali e officinali (menta).Belle, profumate e utili, queste piante non possono mancare, attenzione però a dove le si posiziona che possono essere infestanti.
5. Le piante sempreverdi Gli alberi sempreverdi non perdono mai le foglie in autunno ma si rinnovano gradualmente. La magnolia, ad esempio, è un latifoglie con un’ampia chioma caratterizzata da grandi e profumati fiori bianchi. Il pruno è un’altro albero ornamentale i cui fiori sono molto simili a delle piccole rose di color bianco e rosa.
Progetta il tuo giardino ed evadi dallo stress quotidiano
Ora che il giardino è pronto non ci sono scuse per non passare del tempo in più all’aria aperta!
Dopo tutte le ore trascorse tra le quattro mura di un ufficioè necessario disporre di un ambiente di relax che permetta di riflettere e riposarsi, a prescindere dalla stagione. Il giardino ha sempre più questa funzione e come hai visto basta poco a progettare per qualsiasi esigenza. Gli alberi sempreverdi crescendo forniscono zone d’ombra perfette per legger un buon libro, mentre le piante rampicanti danno un tocco di colore in più e una personalità a reti o pareti che altrimenti resterebbero spoglie. Le piante aromatiche poi allontanano gli insetti che potrebbero disturbare il pranzo in giardino amorevolmente preparato e completato con le foglie delle stesse.
Con le giornate che iniziano ad allungarsi e a scaldarsi è decisamente arrivato il momento di preparare il terreno ed il prato al fiorire delle tue piante. In questa fase, la vegetazione del tuo giardino silenziosamente si risvegliada un lungo riposo e – come tutti quando ci si sveglia – occorre accompagnare questo momento con delicatezze, coccole e attenzioni, in modo da sostenere la sua ripresa al meglio ed evitare bruschi traumi.
Non farti trovare impreparato! Ecco qualche semplice consiglio da seguire:
1. Il Terreno: è ora di concimare!
Il terreno, soprattutto attorno ad alberi ed arbusti,può essere concimatosmuovendolo un poco con l’aiuto di una zappa e annaffiandolo se non piove da tempo. Le sostanze immesse così nel terreno andranno a nutrire le piante per circa 3-4 mesi e garantiranno un adeguato apporto di sali minerali utili alle radici.
Armati dunque di rastrello, guanti e di un po’ di pazienza perché occorrerimuovere le foglie morte e le piante disseccate o eccessivamente rovinate. Le erbe infestanti devono essere tolte prima che spargano le loro sementi, mentre utilizzando specifici fertilizzanti è possibile debellare il muschio nelle zone del prato che ne manifestano lo sviluppo.
Rasatura del prato
Valuta anche un’eventuale risemina se necessaria. Provvedi, inoltre, agli opportunitrattamenti preventivicontro insetti, funghi e malattie. Ricordati: prevenire è meglio che curare!
3. Le tue Piante: attenzione alla fioritura!
Per cominciare occorre raccogliere il fogliame delle piante malate:
I parassiti possono infatti sopravvivere alle rigide temperatureinvernali riparandosi sotto le foglie dell’anno precedente. Anche le piante spogliatesi col gelo invernale possono essere ripulite rimuovendo i rami secchi privi di germogli.
Gli ultimi giorni della stagione invernale sono, inoltre, perfetti per la potatura delle tue piante:
Attenzione però al periodo di fioritura! A poter essere potate in questo periodo sono solo quelle piante che fioriscono su nuovi rami, comele rose, così da favorire lo sviluppo di ulteriori ramificazioni della pianta.
Per quanto riguarda le piante che fioriscono sui rami vecchi è possibile accorciare leggermente i rami per procedere alla potatura solo dopo la fioritura; mentre per gli arbusti, come alcune specie di azalee, camelie o gelsomini, è opportuno attendere il termine della fioritura per accorciare i rami eccessivamente lunghi.
Se poi ti accorgi di non aver impiantato queibulbi a fioritura primaverileche tanto desideravi: questo è l’ultimo momento utile per farlo!
In questo video puoi vedere Igor mentre compie le operazioni necessarie per estrarre con cura una pianta dal vivaio, ovvero l’attività di “zollatura”.
Si tratta di un processo nel quale – tramite un macchina professionale detta “zollatrice” – viene modellato attorno al colletto della pianta una precisa quantità di terreno (in base alla grandezza della pianta) che ne mantiene inalterato l’apparato radicale principale. Inglobando all’interno delle radici anche della terra, ad esse è così permesso di continuare il loro lavoro anche durante la delicata fase di trasporto della pianta, evitando ogni forma di danneggiamento o stress.
La legatura dei rami e delle foglie è detta “acciuffatura” e permette di non intralciare la macchina operatrice durante il suo delicato lavoro e allo stesso tempo di non rovinare il fogliame dell’albero.
Dall’estrazione al trasporto: tutte le fasi per un trapianto senza stress per le piante
La “zollatura” è un processo che, per quanto riguarda piante dalla modesta dimensione può essere effettuata anche senza impiego di macchinari ed operatori specifici ma, per quanto riguarda arbusti dalle dimensioni medie o grandi, necessita l’utilizzo di attrezzatura apposita sia per quanto riguarda il taglio delle radici sia per quanto riguarda il sollevamento della pianta ed il trasporto a nuova dimora.
È un’operazione delicata e molto importante, alla quale il nostro staff dedica grande attenzione, per essere sempre certi digarantire la salute della pianta ed il suo basso livello di stress anche durante la delicata fase del trapianto.
Da dove partire per progettare e realizzare al meglio uno spazio verde? Cosa fare affinché l’esterno sia coerente con l’interno della casa (o dell’azienda)?
L’area esterna infatti non è un elemento a sé stante, ma costituiscel’estensione architettonica, stilistica ed estetica della casa,ed è molto importante che il progettista a cui ti affidi sappia accompagnarti in tutte le fasi: dall’ideazione al disegno, dalla realizzazione del giardino alla manutenzione successiva.
Il tuo giardino è infatti uno spazio prezioso, riservato, e un luogo di incontro fra te e la natura dove rilassarti e accogliere gli amici.
Nel garden design si seguono generalmente delle fasi specifiche, per raccogliere le esigenze del committente e progettare un giardino che risponda esattamente – per estetica e per funzioni – a quello immaginato dagli abitanti della casa.
Abbiamo elencato qui di seguito tutte le fasi di lavoro:
#1: SOPRALLUOGO NELL’AREA VERDE
La prima fase della progettazione di un giardino, èl’ispezione sul campo dell’area da “arredare”: ci si reca sul sito del progetto per analizzarlo e verificarne le specifiche:spazi, morfologia e composizione del terreno, esposizione, contesto paesaggisticoe, soprattutto,desideri del committente. Tutti questi elementi devono essere attentamente considerati, registrati e analizzati perché sonole fondamenta su cui si baserà il progetto del giardino. Il progettista per svolgere un buon lavoro ha bisogno di tutti questi elementi, fornitegli ciò che vi richiede ma soprattutto accertatevi che li stia prendendo in considerazione. Se è un professionista serio lo farà!
#2: PROGETTAZIONE E SCELTA DELLE PIANTE
Una volta che sono stati raccolti tutti gli elementi di partenza con il sopralluogo, è il momento di scatenare la creatività! Lecompetenze architettoniche, unite a quellebotaniche, consentono al Garden Designer dipreparare un progettoche risulti armonioso, e che risponda correttamente alle esigenze del committente, del territorio e del clima. La scelta delle piante più adatte allo stile e alle condizioni della zona è un aspetto delicato, affidatevi a chi fa questo di mestiere e non ad appassionati-improvvisati: il rischio è di perdere risorse preziose – sia in termini economici che di tempo.
#3: PROPOSTA CARTACEA DEL GARDEN DESIGNER
Quando la proposta è pronta, vienerappresentata su carta e portata al committente per la sua valutazione. Punto di forza per un progettista di giardini è certamente saper ascoltare le esigenze dei proprietari ed elaborare rapidamente le modifiche che vengono richieste al progetto.
#4: CREAZIONE E MANUTENZIONE DEL GIARDINO
Una volta che il progetto ha ottenuto l’approvazione finale del committente, è tempo di passare ai fatti. Lo staff viene messo all’opera per trasformare – quella che finora è stata solo un’idea – in realtà. Per questo è importante individuare un’azienda che disponga diuna squadra di operatori espertie di unparco macchine attrezzato per effettuare lavorazioni complesse, anche in situazioni difficili (spazi stretti, dislivelli, grandi alberi ecc.). Una volta inaugurato il giardino, pretendete di non essere abbandonati: un’azienda seria continuerà ad offrirvi supporto pertutte le successive fasi di manutenzione.
Per darvi un’idea di qual è la portata delle nostre realizzazioni e di quanto esse possano essere, a volte, molto articolate, ecco a voi un progetto di cui ci stiamo occupando:la progettazione e la realizzazione del giardino di una residenza privata nella Pedemontana Veneta.Potete vedere l’anticipazione della proposta grafica qui sotto, con la previsione di zone d’ombra, aiuole, parcheggi, giardino pensile, siepi e molto altro. (Cliccare sull’immagine per ingrandire)
Nel corso di questa primavera siamo stati impegnati con un progetto molto stimolante:progettare e realizzare il giardino di un’abitazione privata a Treviso, la quale si affaccia su uno dei vari corsi d’acqua che caratterizzano il centro storico della città.
Alberto De Gobbi, presidente diPermasteelisa North America, ha scelto Dal Ben Giardini come partner per la realizzazione dello spazio verde nella sua abitazione.
Non è stata un’impresa facile (come dimostrano queste immagini con il trasporto delle piante!), ma grazie all’impiego dimacchinari specializzatiper intervenire in luoghi difficilmente accessibili e al lavoro del nostrostaff di esperti, il risultato è un meraviglioso e romantico angolo verde. La sera del 4 Giugno il giardino è stato inaugurato e noi ne siamo molto orgogliosi!
Forse non lo sai ma ci sono delle piante aromatiche che puoi coltivare tu stesso, perliberare anche il tuo orto dal fastidio provocato da questi insetti. Piante che sono un ottimo alleato in cucina, ma possono anche rivelarsi particolarmente utili per la loroazione antizanzare.
Ecco le 9 piante aromatiche per una disinfestazione naturale del vostro orto
1. IL BASILICO: UN’ARMA NON SOLO IN CUCINA
Ilbasilicoè un ingrediente fondamentale della cucina italiana, tanto che non manca mai per arricchire i nostri piatti. Ma questapianta non è utile solo in cucina, infatti grazie alla suafragranza, ilbasilicoè un potente alleato nellalotta contro le zanzare.
2. LA MENTA: L’ODORE CHE ALLONTANA LE ZANZARE
Usata incucinaperinsaporireprimi e secondi piatti, oltre che nellapreparazionedi diversicocktails; la menta, come nel caso del basilico, grazie al suo particolareodoreè un’ottimatrappolaper lezanzare. Non dimenticando che l’ infuso alla menta ha un effetto digestivo.
3. IL ROSMARINO: UN POTENTE ALLEATO
In ogni orto che si rispetti, ilrosmarinonon può mancare. Adatto a molte preparazioni, questa pianta aromatica è un valido alleato per la disinfestazione dei vostri spazi verdi.
4. LA SALVIA: UN LENITIVO PER UNA DISINFESTAZIONE NATURALE
Lasalviaha unaduplice proprietà: non solo è unottimo rimedioper ladisinfestazione delle zanzare, ma è anche una valida soluzione per combattere il fastidio provocato dalle punture di questi insetti. Infatti, se lavate accuratamente, lefoglie di salviapossono esserestrofinate direttamente sulla pelleperalleviareilrossoree ilprurito.
5. IL SEDANO: UN RIMEDIO NATURALE POCO NOTO
Tra irimedi naturalimeno noti troviamo ilsedano. Uno studio recente ha infatti rivelato che gli effetti di disinfestazione dati dall’estratto di sedano sono paragonabili a quelli degliagenti chimicicon il25 % di Deet.
6. IL TIMO: UN OLIO ANTIZANZARE
Lefoglie essiccateditimohannosvariati utilizzi in cucina: possono infatti insaporire diverse pietanze, dando un tocco in più al pane o piatti di carne e pesce; l‘olio essenzialeditimoinvece è unbuon rimedioperallontanare le zanzare. Non dimentichiamo inoltre che l‘infusoe letisanea base di timo hannoproprietà disintossicantieantibatteriche.
7. L’AGLIO: UN ALIMENTO PER COMBATTERE LE ZANZARE
L‘aglioè unforte repellente naturalecontro gli insetti, in particolare per la disinfestazione dalle zanzare. L’effetto antizanzaredell’aglio può ancheaumentarese assunto sotto forma dialimento.
8. IL PEPE NERO: LA NOVITÀ IN TEMA DI ANTIZANZARE
Non tutti sanno che ilpepe neroè una spezia dallanumerose proprietà; insieme allo zafferano e al pepe lungo, è uno deitre rimedinaturalipiù usatiperfavorire la digestioneestimolare il metabolismo. Indicatoparticolarmente durante lediete, in quanto è in grado distimolare la termogenesi, il pepe nero è dunque un alimento da non sottovalutare. Inoltre, studi recenti hanno dimostrato lavalidità del pepe neroperdisinfestare gli spazi verdi dadiverse tipologie di insetti.
9. IL FINOCCHIO: UN REPELLENTE NATURALE
Anche ilfinocchioè unalimento molto usato nelle diete dimagranti:non solo èpovero di calorie, ma èriccodisali minerali,potassioefosforo, utili per rinforzare le ossa e prevenire crampi dovuti alla stanchezza. Ilfinocchioè inoltrericco di vitamine, conferendo quindi a questa pianta un’azione antiossidante. Inoltre l’estrattodi finocchio, usato nei decotti e negli infusi, può essere usato comerepellente antizanzare.
Averecuradelproprio ortopuò dare grandi soddisfazioni: coltivare un piccolo fazzoletto di terra è untoccasanaper il corpo e per la mente, non dimenticando che ci dà inoltre la possibilità digustare prodotti sanie genuini, nati direttamente dalle nostri mani.
Per qualsiasi consiglio sullarealizzazione di orti, non esitare acontattarci, anche per la costruzione di elementi lignei da parte dei falegnami e fabbri che collaborano con noi.
Infine non dimenticare di farti ispirare dalla nostra bachecaPinterest, dedicata allepiante aromatiche idealiperallontanare, inmodocompletamentenaturale,lezanzare dal vostro orto.
Il suolo di un campo sportivo, trattandosi di un terreno erboso solitamente molto utilizzato, è un manto che richiede alcune cure particolari. Per sfruttarlo al meglio comecampo da giocoè importante che esso sia mantenuto fertile, in ordine e omogeneo, attraverso ad esempio l’operazione di sabbiatura del suolo.
Niente più buche o rialzi del mantello erboso che potrebbero ostacolare i giocatori.
02. Aiuta il corretto drenaggio dell’acqua.
Un’operazione di sabbiatura fatta bene infatti, è preceduta da un intervento di decompattazione del terreno il quale evita che il tappeto erboso rischi di ingiallire, seccarsi o di essere aggredito dalla muffa. Un prato ben curato è verde, folto e fresco.
03. Assicura un manto erboso folto.
Incoraggia i nuovi germogli d’erba a crescere e svilupparsi.
In queste foto vedete lo staff della Dal Ben Giardini all’opera in un intervento didecompattazione e sabbiatura del pratopresso degliimpianti sportivi nella zona di Treviso(Santa Lucia di Piave).
I nostri operatori conoscono bene il procedimento e individuanola sabbia con le caratteristiche più adatte ad ogni suolo(granatura, origine ecc.) per poi occuparsi di distribuirla in maniera omogenea su tutta la superficie aiutandosi con le nostre speciali macchine e attrezzature che ne favoriscono la corretta penetrazione nel suolo.
Il prato a rotoli, detto anche prato in zolla, è un sistema innovativo per ottenere un prato in modo rapido, facile e di immediato impatto estetico.
Si tratta di un prato sostanzialmente adulto, cresciuto per alcuni mesi in un vivaio specializzato dove il manto viene sottoposto ai trattamenti e alle cure necessarie. Al momento dell’ordine, ci occupiamo di prelevarlo, arrotolarlo e consegnarlo al destinatario. Nel giro di poche ore, grazie alla messa in opera del nostro staff esperto, si può ammirare il prato posato,come se lo avessi coltivato tu stesso per settimane.
In queste immagini puoi vedere una nostra recente realizzazione diposa di un prato a rotoli presso il giardino di una residenza privata. Il nostro team ha preparato, lavorato e trattato il terreno sottostante, per poi posare i rotoli di prato.
Con pochissimi accorgimenti qualiun’annaffiatura intensa nei primi giornieun taglio entro la prima settimana, il prato si impianterà nel terreno sottostante e le linee di separazione tra un rotolo e l’altro diventeranno completamente invisibili nel giro di pochi giorni.
Stai pensando di stendere un prato a rotoli nel tuo spazio outdoor? Hai bisogno di qualche consiglio?Scrivici!