Tag: Progettazione giardino

  • La primavera è alle porte: 5 utili attività per il vostro giardino

    La primavera è alle porte: 5 utili attività per il vostro giardino

    La primavera ormai è qui, si sente, è nel tepore dell’aria, nei colori e nei profumi!

    Le giornate si allungano e cresce la voglia di stare all’aperto. Vi abbiamo quindi raccolto una serie di attività outdoor da svolgere a Marzo, utilissime per ripulire il vostro giardino e aiutarlo ad uscire al meglio dalla pesante coperta invernale. In cinque facili mosse!

    1. Libera le piante

    particolare forcone

    Appena le temperature diventano più miti è possibile levare le coperture dalle piante poste al riparo, avendo cura anche di ripulirle dalle foglie secche e dai rami rovinati.

    Si consiglia di ripulire anche le zone intorno agli arbusti ed agli alberi, levando foglie secche e le erbe infestanti; dopo aver sparso piccole quantità di concime, una leggera zappatura permetterà di interrare il nutrimento e di farlo giungere più velocemente alle radici delle piante.
    (Leggi qui altre informazioni sull’Arieggiatura del prato.)

    2. È tempo di bulbose

    bulbi in vaso

    È il momento giusto anche per porre a dimora alcuni bulbi a fioritura primaverile. E quando le ultime gelate saranno ormai un ricordo, potrai porre a dimora anche i bulbi a fioritura estiva. Si possono piantare anche arbusti, alberi da frutto e roseti (sia a radice nuda, sia quelli già in vaso).

    3. Progetta la disposizione del tuo giardino

    parco con alberi

    Durante le prime settimane di marzo puoi rivedere le diverse zone del giardino, spostando alcune piante.
    Libera la fantasia e rinnova il tuo spazio verde!
    Ma fai attenzione: dopo il 15-20 di marzo è sconsigliabile sradicare e spostare le piante senza causare loro stress.

    4. Al via la potatura: ma con logica e attenzione!

    particolare potatura

    Questo periodo è solitamente intenso di potature: permettono uno sviluppo equilibrato delle piante, avendo cura di escludere gli arbusti a fioritura primaverile per i quali è meglio attendere l’appassimento completo dei fiori.
    Le piante da frutto, gli arbusti a fioritura estiva, le siepi, le rose, vanno potati adesso, in modo da favorire lo sviluppo di nuovi germogli vigorosi.
    (Leggi qui altre informazioni sulla Potatura.)

    5. Cosa seminiamo?

    particolare semente

    Marzo e aprile sono i mesi ideali per la semina del tappeto erboso. Ricordiamoci di spargere sul terreno del concime organico, o un fertilizzante a lenta cessione. Le principali semine del mese di marzo sono: Astro, Bella di giorno, Calendula, Campanella, Cipresso annuale, Coreopsis, Cosmea, Crisantemo, Elicriso, Escholtzia, Fiordaliso, Garofano, Gypsophila, Godezia, Lino, Nasturzio, Nigella, Papavero, Petunia, Phlox, Pisello odoroso, Zinnia, Zucchetta ornamentale. Tu quale preferisci?

    Buon lavoro a tutti!

  • Giardini per Cantine: un biglietto da visita per tutto il territorio Conegliano Valdobbiadene

    Giardini per Cantine: un biglietto da visita per tutto il territorio Conegliano Valdobbiadene

    La progettazione del verde nel caso di cantine vinicole o di strutture ricettive – come bed & breakfast e agriturismi – sta diventando un’attenzione a cui gli operatori sono sempre più sensibili. Grazie al fenomeno crescente dell’enoturismo, le aziende produttive curano maggiormente l’accoglienza e l’estetica degli spazi esterni ed hanno la necessità di affidare all’ambiente outdoor funzioni comunicative ed emozionali.

    Progettazione del Verde a Conegliano Valdobbiadene

    Ogni area esterna deve quindi essere valorizzata non solo per il suo apporto estetico, ma soprattutto in ottica di forte personalizzazione. Essa regala comfort agli ospiti e anticipa loro la qualità dei prodotti (es. vino) e dei servizi offerti.

    Nella progettazione delle cantine, soprattutto in aree di grande bellezza come le colline del Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene – candidate a patrimonio UNESCO – ogni scelta deve essere valutata con cura in un connubio tra ricerca e innovazione, per comunicare al meglio la tradizione vinicola dell’azienda e il suo legame con il territorio.

    Colline del prosecco

    Per la creazione di giardini immersi nei vigneti

    Dal Ben Giardini conosce bene il territorio coinvolto ed è strutturato per gestire la realizzazione di spazi outdoor che siano protagonisti, un biglietto da visita green per l’azienda vitivinicola e coerente con il territorio circostante.

    Abbiamo realizzato anche camminamenti e vialetti esterni per piacevoli passeggiate, progettato impianti di irrigazione nascosti ed aiuole fiorite profumate con erbe aromatiche. Che ne pensi invece di un pergolato illuminato per accogliere gli ospiti in un’atmosfera unica e suggestiva?

    Dettaglio abitazione
    (In foto: progetto realizzato da Dal Ben Giardini)

    Le aree verdi esterne delle cantine e degli agriturismi possono essere realizzate con stili diversi

    Per citarne alcuni: minimal-moderno, rustico oppure con strutture rampicanti e architetture dal grande impatto visivo. Sarà compito di architetti e garden designer guidare e collaborare con i produttori lungo il percorso di ideazione e progettazione della cantina – dallo sviluppo dell’idea alla realizzazione del giardino – per dare vita ad una soluzione su misura che sappia far dialogare in armonia gli spazi interni con quelli destinati al pubblico, utilizzando materiali e tecnologie innovative e sostenibili nella piena salvaguardia dell’ambiente.

  • Cosa considerare per progettare e realizzare un giardino?

    Cosa considerare per progettare e realizzare un giardino?

    Stai pensando di rinnovare il tuo giardino? O di realizzarne uno che completi la tua nuova casa?
    La costruzione di un giardino che soddisfi tutti i tuoi desideri dovrebbe tenere conto di una serie di elementi, importanti da considerare già in fase di progettazione.
    Dalla preparazione del suolo a un attento studio dell’illuminazione, ecco quali sono gli ingredienti per realizzare il giardino perfetto.

    8 cose a cui pensare quando si progetta un Giardino

    #1 Suolo

    Per avere un bel prato che cresca bene e si mantenga verde e sano è importante pensare alla preparazione del suolo.
    Settembre e Ottobre sono i mesi migliori per la semina: in questo periodo, infatti, la proliferazione di parassiti dannosi per l’erba è poco presente. L’inizio della primavera, invece, è più indicato per la concimazione del terreno o per la carotatura e arieggiatura del prato.

    prato

    #2 Piante

    Quando si realizza un giardino anche le piante necessitano di essere inserite in un progetto, dall’albero al piccolo arbusto – affinché godano al meglio della luce del sole o delle fresche zone d’ombra – fino alla siepe che lo circonderà.
    Su come progettare al meglio una siepe ne abbiamo parlato in questo articolo.

    particolare giardino

    #3 Fioriere e Aiuole

    In un giardino non possono di certo mancare fioriere e aiuole!
    Le piante in vaso ti permettono di portare del verde lì dove c’è pavimentazione (un camminamento, una scala esterna, una terrazza).
    E un’aiuola ben studiata può arricchire l’ingresso dell’abitazione e alcuni angoli del giardino con geometrie e composizioni inaspettate.

    fioriera

    #4 Sistemi di irrigazione

    La chiave per mantenere sempre vivo e rigoglioso il tuo giardino è un buon impianto di irrigazione.
    Progettarlo in modo oculato garantisce a tutto il prato e a ogni pianta di ricevere in modo uniforme il giusto apporto d’acqua.
    Inoltre, un impianto di irrigazione pensato prima della realizzazione del giardino riduce la necessità di doverci ragionare successivamente, a lavori ultimati.

    irrigazione

    #5 Parcheggio verde con salva-prato

    Questo è un elemento che viene sempre poco considerato, eppure è molto utile se ti dispiacerebbe rinunciare al prato per il parcheggio.
    La soluzione è trasformare i posti auto domestici in un innovativo green-park!
    Grazie al sistema salva-prato a nido d’ape, il parcheggio verde è resistente e facile da gestire non solo con il manto erboso, ma anche in presenza di ghiaia.
    In più, riduce il movimento della polvere nelle zone di transito e consente di evitare l’uso del cemento o dell’asfalto.

    semina del prato

    #6 Camminamenti e pavimentazione

    Pratico e allo stesso tempo d’arredo, il camminamento ti consente di avere accesso ad alcune zone del giardino senza calpestare il prato e rende più agevole l’accesso dal green-park all’abitazione.
    Anche la pavimentazione gioca un ruolo importante nella realizzazione del giardino, ottima per la creazione di un patio o di un elegante vialetto d’ingresso.

    camminamento

    #7 Illuminazione

    Ingrediente magico, ma soprattutto utile, l’illuminazione rende il giardino accessibile anche di sera.
    Una sua accurata progettazione – l’inserimento di punti luce lungo i camminamenti, ad esempio, o di lampioncini lungo il perimetro del giardino – aiuta a orientarsi e dona allo spazio esterno un’atmosfera incantevole e romantica.

    particolare illuminazione

    #8 Arredo da giardino

    In previsione della bella stagione perché non realizzare anche l’area da dedicare al relax nel verde per godere al 100% il tuo giardino? Dalla pergola alle sedute con tavolo di legno, dalle sdraio con cuscini alle chaise longue da accomodare a bordo piscina, gli arredi da giardino sono il tocco finale della progettazione.

    giardino

    Desideri anche tu un giardino al top dei top? Contattaci!
    Saremo pronti a consigliarti su come progettarlo e realizzarlo al meglio.

  • Dietro a ogni siepe c’è …una progettazione su misura

    Dietro a ogni siepe c’è …una progettazione su misura

    Per progettare al meglio una siepe la domanda di partenza è: qual è la sua funzione? Puramente estetica, perimetrale o altro?

    E lo sapevi che ci sono anche delle norme ben precise del Codice Civile da rispettare? Relative alla distanza, all’ingombro e al tipo di arbusto che è lecito piantare…
     
    Un attento disegno di siepi miste – che tenga conto del territorio circostante, delle esigenze del terreno e del tipo di clima – può fare la differenza tra un giardino qualsiasi e un giardino studiato anche nei dettagli “più marginali”.

    Perché parliamo di “progettare” una siepe?

    La scelta della siepe è spesso dettata dalla volontà di creare uno spazio privato ad hoc, che circondi non solo il giardino o il parco, ma anche tutto lo spazio abitativo.
    Per rendere bella ed efficace la resa di questo elemento verde è necessario progettare gli spazi e valutare il tipo di suolo che lo accoglierà.
    L’autunno è il periodo migliore – assieme agli inizi della primavera – per mettere a dimora le piante più adatte a tale scopo.
    In base alle esigenze, è possibile capire la tipologia di siepe da adottare e le combinazioni che si possono fare tra alberi, arbusti e fiori per un risultato funzionale ed emozionale.
    Inoltre, è bene non dimenticare alcune importanti normative dettate dal Codice Civile.

    Cominciamo, intanto, a scoprire qual è il suo ruolo principale.

    Proteggere da occhi indiscreti: il carattere misterioso della siepe perimetrale

    La siepe che definisce il perimetro esterno dell’area che si vuole chiudere è solitamente costituita da piante sempreverdi di media altezza.
    Queste possono schermare lo sguardo dall’esterno e proteggere il microclima del giardino da folate di vento inopportune – e per questo sono dette frangivento.
    A seconda della resa che si vuole dare al complesso si possono scegliere 3 tipologie:

    # 1. Siepi in forma verticale

    Semplici, costituite da rampicanti come edera, caprifoglio o passiflora – queste ultime con fioritura primaverile – delimitano il perimetro in modo discreto e raffinato, grazie anche al sostegno di strutture di legno o di mattone. Questa tipologia è ottima soprattutto per abitazioni cittadine che vogliono godere allo stesso tempo di privacy ma anche stupire il passante.

    # 2. Siepi in forma libera

    Solitamente, circondano uno spazio dal respiro ampio e dall’area generosa. Questa tipologia di siepe è costituita da alberi e arbusti che necessitano di crescere ed espandersi – come il classico leccio o l’esotico ed elegante bambù. Con la giusta manutenzione nei vari periodi dell’anno, l’effetto complessivo risulterà sempre armonico e gradevole.

    # 3. Siepi in forma obbligata

    Hanno, cioè, bisogno di essere necessariamente potate due o tre volte all’anno per mantenere un aspetto ordinato e piacevole. Le tipologie più note sono bosso, tasso e alloro, sempreverdi e facilmente modellabili, come abbiamo già descritto in questo articolo sull’arte topiaria. Tra i caducifoglie, invece, troviamo l’acero campestre, il carpino e il biancospino.

    parco verde

    Ma la siepe non si riduce necessariamente solo a delimitare lo spazio interno da quello esterno…

    La siepe che arreda il giardino

    La siepe dovrebbe limitarsi a preservare lo spazio che abbiamo deciso di circoscrivere, e basta?
    In alcuni casi la siepe può anche diventare un interessante “oggetto d’arredo” per un parco o un giardino. Grazie ai consigli di professioni ed esperti del settore, infatti, siepi di piccola o media grandezza possono separare la zona destinata all’orto da quella dedicata al relax oppure delineare il vialetto d’ingresso dal prato.

    Ecco due tipi di siepe largamente usate per questi scopi:

    #1. Siepi di media altezza

    Per viali molto lunghi che arrivano a destinazione attraversando un bel parco un’ottima soluzione è quella di costeggiarli di siepi di lillà, weigelia, forsizia o viburno, accompagnati da alberi bassi a piccolo fusto. Con un’adeguata progettazione, questa tipologia di siepe renderà il viale d’ingresso interessante in ogni stagione: fiorito in primavera, sgargiante in autunno.

    #2. Siepi di piccola fattura

    Ideali, invece, per delimitare aree di gioco o i metri quadri dedicati all’orticoltura – ma anche per esaltare gazebi, verande fisse al centro del giardino, vialetti d’accesso al prato o una piscina con patio – sono le siepi basse costituite da arbusti di lavanda, rose, bergenia, abelia nana o santolina. Queste piante sono usate per rendere più piacevole la vista degli arbusti perimetrali, creando un gioco di siepi su più livelli e dando profondità allo spazio complessivo del giardino.

    Stai pensando di far crescere una siepe per delimitare il tuo spazio verde abitativo o aziendale? Il team della Dal Ben Giardini è a tua disposizione per ideare la soluzione verde più adatta a te.

  • Creazione di un parco privato con vialetti interni

    Creazione di un parco privato con vialetti interni

    L’autunno è il momento migliore dell’anno per seminare il prato.
    In questo periodo, infatti, la proliferazione di piante infestanti e parassiti dannosi per l’erba è quasi assente.

    Da poco abbiamo dato il via ai lavori per la realizzazione di un parco privato, dalla semina del prato alla costruzione dei viali interni.

    preparazione del prato

    Prima di tutto, abbiamo dato forma e sistemato i viali.

    preparazione del prato
    preparazione del prato
    preparazione del prato
    preparazione del prato

    Successivamente, abbiamo preparato il terreno per la semina grazie all’uso di appositi macchinari che permettono di livellare lo strato superiore di terra e renderlo uniforme.

    preparazione del prato
    preparazione del prato
    preparazione del prato

    Infine, grazie a uno speciale attrezzo dedicato, abbiamo proceduto con la semina del prato.

    preparazione del prato
    preparazione del prato
    preparazione del prato
    preparazione del prato
    preparazione del prato

    Vuoi vedere lo staff Dal Ben Giardini al lavoro? Guarda i video qui sotto.

  • Come progettare un giardino con il Carpino: caratteristiche, impieghi e cure

    Come progettare un giardino con il Carpino: caratteristiche, impieghi e cure

    Il pregio ornamentale del Carpino è legato alla rara eleganza della sua forma e alla colorazione incredibilmente suggestiva: dal verde al giallo oro.

    Il Carpinus, più comunemente noto con il nome di carpino, è un genere di pianta appartenente alla famiglia delle Carpinaceae da cui sono state ricavate numerose varietà.
    Seppur simili alle betulle, i carpini si caratterizzano per i numerosi rametti che formano intrecci quasi inestricabili. In natura i carpini prediligono i boschi misti ed il loro fusto è particolarmente dritto a sezione irregolare con scanalature. La corteccia è grigia e in natura la forma è piramidale.

    pergolato in carpino

    Peculiarità del Carpino: FOGLIE e FIORI

    Le foglie del carpino sono caduche, ovali e verdi brillanti in primavera, per poi scurirsi con l’arrivo della stagione calda.
    Ha la particolarità di conservare le foglie ormai morte aderenti alla pianta, permettendone il distaccamento in corrispondenza dell’ingrossamento delle gemme nella successiva stagione primaverile. Questa è una caratteristica importante dei carpini della stagione invernale, che li contraddistingue e ne facilita il riconoscimento.
    I fiori femminili e quelli maschili crescono separatamente sulla stessa pianta! Mentre i fiori maschili si presentano allungati e penduli di colore giallastro, quelli femminili sono dapprima eretti e poi si allungano fino a diventare penduli di colore bianco panna.

    Un solo Carpinus per tante e diverse varietà

    Le varietà di carpino individuabili possono essere veramente tante; tuttavia in Italia le specie maggiormente diffuse sono il Carpinus betulus, meglio conosciuto con il nome di carpino bianco o carpine, ed il Carpinus orientalis, noto con il nome comune di carpino orientale o carpinello.
    Altre varietà note sono: il Carpinus cordata e il Carpinus laxiflora, molto usati nell’arte dei bonsai, ed il Carpinus japonica, dal portamento espanso con foglie oblunghe ed appuntite.

    #1 Il carpino bianco

    Specie rustica poco longeva (150 anni), che più si adatta ad essere impiegata come siepe. Questa varietà non teme ne il freddo ne i venti: si adatta con facilità a climi continentali e ha buona resistenza verso freddi collinari e montani, così come per i caldi estivi della pianura.

    #2 Il carpino orientale

    Varietà che mediamente raggiunge i 9-10 metri di altezza e presenta piccole foglie lunghe.

    Come Progettare un Giardino con il Carpino?

    La tolleranza alla potatura caratteristica del Carpino lo rende particolarmente adatto alle lavorazioni tipiche del giardinaggio. Si presta sia come alberatura isolata, sia come siepe, filare frangivento o come alberatura di accompagnamento ad un percorso. Dall’impiego di più alberi di Carpino si possono ricavare zone d’ombra ideali in cui rilassarsi nelle calde giornate estive.

    Come Prendersene Cura?

    Il carpino predilige una posizione soleggiata, a tratti leggermente ombreggiata, e terreni sufficientemente profondi e ben drenati.
    Con l’arrivo dell’estate è bene idratare non solo il terrono ma anche le foglie della pianta.

  • EcoBonus: detrazioni fiscali per il risparmio energetico e la ristrutturazione edilizia

    EcoBonus: detrazioni fiscali per il risparmio energetico e la ristrutturazione edilizia

    Non tutti sanno che.. giardino pensile e tetti verdi sono detraibili fino al 65%!

    Il 2016 è l’anno buono per realizzare un giardino pensile: fino al 31 Dicembre 2016, è possibile beneficiare di un bonus fiscale nella misura del:

    • 65% sulla spesa sostenuta, se l’intervento rientra nel risparmio energetico;
    • 50% sulla spesa sostenuta, se si tratta di un’opera di semplice ristrutturazione edilizia.

    L’agevolazione consente quindi di recuperare una parte consistente della spesa sostenuta nella realizzazione di giardini pensili. Il verde pensile non è solo bello da vedere ma, di fatti, aiuta l’isolamento termico (con una diminuzione dei consumi energetici fino al 30%), assorbe i rumori, trattiene l’acqua piovana, mantiene la biodiversità, riduce le emissioni di anidride carbonica.

    … mentre gli interventi di sistemazione del verde privato sono detraibili al 36%

    L’Ecobonus ha lo scopo di sostenere economicamente le operazioni di sistemazione e ristrutturazione di giardini, spazi verdi o orti privati. È, infatti, stata prevista una detrazione in cinque anni del 36%:

    • dai due ai tremila euro di spesa per orti, giardini privati e tetti verdi;
    • da cinque a cinquantamila euro per interventi a favore del verde condominiale.

    Le detrazioni fiscali destinate ad interventi di sistemazione del verde, oltre a promuovere la cultura del verde privato e il rispetto ambientale, mirano al sostegno dei cittadini e dello stesso comparto florovivaistico locale.

    Come funziona l’incentivo detto “EcoBonus” e chi può beneficiarne?

    Fino al 31 dicembre 2016, i contribuenti possono continuare a fruire della detrazione d’imposta Ecobonus pari al 65%.
    Si tratta di detrazioni Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) o Ires (Imposta sul reddito delle società) concesse in seguito all’esecuzione di interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.

    Possono usufruire dell’agevolazione fiscale tutti i contribuenti residenti e non residenti – nonché titolari di reddito d’impresa – che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento. Possono pertanto beneficiare della detrazione anche i familiari conviventi con il possessore o detentore dell’immobile che sostengono le spese d’intervento.

    Condizioni per poter usufruire della detrazione fiscale al 65%

    Le detrazioni – ripartite in 10 rate annuali di ugual importo – sono riconosciute nella misura del 65% delle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016 e del 55% delle spese sostenute in data anteriore. Le spese sostenute possono riguardare sia interventi sulle singole unità immobiliari sia interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali.

    Condizione indispensabile per fruire dell’Ecobonus è che gli interventi siano effettuati su unità immobiliari e su edifici (o sue parti) esistenti, di qualunque
    categoria catastale. Sono escluse dall’agevolazione fiscale, quindi, le spese sostenute in corso di costruzione dell’immobile.

    Spese ed interventi di risparmio energetico ammessi all’agevolazione:

    • Interventi di riqualificazione energetica a patto che si realizzi una diminuzione del fabbisogno energetico annuo rispetto a precisi valori indicati;
    • Interventi di miglioramento termico su edifici esistenti (coibentazioni, pavimentazioni, finestre, giardini pensili, tetti verdi), a patto che il fabbisogno energetico annuo sia inferiore o pari a valori indicati;si realizzi una diminuzione o pari valori indicati;
    • L’installazione di pannelli solari;
    • La sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

    Cumulabilità tra bonus: risparmio energetico o ristrutturazione edilizia

    La detrazione d’imposta non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali. Pertanto, se gli interventi realizzati rientrano sia nelle agevolazioni previste per il risparmio energetico sia in quelle previste per le ristrutturazioni edilizie, sarà possibile usufruire, per le medesime spese, soltanto di uno dei due benefici fiscali e nel rispetto degli adempimenti previsti per l’agevolazione prescelta.

    Fonti ed altre informazioni su: QualEnergia.it, Agenzia Entrate, Guida Fisco, ilSole24ore.

  • Arte topiaria: come unire Arte e Natura nel tuo Giardino

    Arte topiaria: come unire Arte e Natura nel tuo Giardino

    L’arte topiaria è un’antica tecnica di potatura che permette alle siepi o alle chiome delle piante di assumere le forme e le figure più varie.

    In base all’estro e al senso artistico del momento è possibile modificare l’aspetto naturale di una pianta. Il risultato finale rappresenta un eccezionale connubio di arte e natura, con temi formali di tipo geometrico o che richiamano forme astratte, persone, oggetti e animali.

    L’origine della “topiaria”: quando?

    Quasi sicuramente l’Arte Topiaria è tra le prime forme artistiche di espressione della creatività dell’uomo. Conosciuta sin dall’antichità, questa tecnica ornamentale fu particolarmente valorizzata e diffusa dagli antichi romani nel corso delle loro conquiste.
    Pur essendo il termine “topiaria” di origine greca, da un punto di vista storico si è soliti far risalire quest’arte all’espressione latina toparium tacere, che voleva significare ‘fare il giardiniere’.
    Le prime realizzazioni storicamente riconosciute risalgono al I° sec. d.C., periodo nel quale era usanza per le classi più agiate abbellire gli ampi giardini delle loro case con installazioni di piante modificate secondo criteri artistici.
    L’arte topiaria ha avuto accanto a epoche di grande fortuna momenti di abbandono: uno dei periodi di maggior successo si ebbe tra il XVI e XVIII secolo, quando questa splendida espressione artistica fece da protagonista nella realizzazione dei splendidi giardini rinascimentali all’italiana, che ancora oggi affascinano i turisti di tutto il mondo.

    panoramica giardino
    Il meraviglioso giardino di Versailles

    Arte topiaria al giorno d’oggi

    Al giorno d’oggi, la riscoperta dell’arte topiaria permette di trasformare il proprio giardino inserendovi piante o siepi dal taglio artistico e unico che conferiscono all’ambiente un’atmosfera personalizzata.
    Quest’arte può essere utilizzata sia su singole piante, come punto focale del giardino, sia simmetricamente su più piante per creare equilibrio e maestosità.
    In particolare la topiaria è tornata alla ribalta perché può essere sfruttata non solo dai possessori di ampi giardini, ma anche da coloro che vivono in spazi più ridotti e che possono dedicarsi a singole piante da vaso.

    L’arte topiaria fai da te. Mettiti alla prova!

    Se si è appassionati del genere, o semplicemente si ha del tempo libero e si vuole incrementare la bellezza del giardino, è possibile avvicinarsi all’arte topiaria partendo dall’ottenimento delle forme più semplici, come sfere, coni, colonne o nuvole vegetali. È possibile anche sbizzarrirsi in figure fantasiose più complesse, ma in questo caso si consiglia caldamente di utilizzare dei supporti metallici per indirizzare la pianta nella sua crescita.

    dettaglio giardino
    Tra i progetti di Dal Ben Giardini: giardino pensile Valdobbiadene

    Volendo sfruttare il giardino – invece che la pianta da vaso – è preferibile:

    • Scegliere delle piante che meglio si adattino alla tipologia del terreno;
    • Considerare il livello di esposizione al sole;
    • Optare per piante più facilmente modellabili, come bosso, tasso o alloro.

    Tutti, almeno una volta, avete avuto modo di ammirare un’opera di arte topiaria (forse senza saperlo).

    Si possono ritrovare esempi di quest’arte sparsi per il mondo e in ogni tradizione: dalle siepi scolpite dell’Alhambra alle sinuose geometrie di Versailles. Ancora, è presente nelle rarefatte simmetrie del giardino rinascimentale e nella ludica plasticità dei grandi parchi di divertimenti (Disneyland e Gardaland), nelle terrazza high tech e nelle azalee in forma di nuvola dell’arte giapponese …e al cinema!

  • “Prima e Dopo”: il nuovo Giardino Pensile a Valdobbiadene

    “Prima e Dopo”: il nuovo Giardino Pensile a Valdobbiadene

    Chi si ricorda il progetto del giardino pensile che abbiamo realizzato a Valdobbiadene?
    Ebbene, dopo qualche mese siamo tornati a sistemare alcuni dettagli per l’estate… e dobbiamo dirlo, i colori del giardino ultimato ci hanno davvero emozionato.

    Il progetto – a cura dello studio Zara + Zardet Architetti di Treviso – prevede un sistema di drenaggio avanzato (“Dreinroof” di Geoplast), che garantisce l’approvvigionamento idrico del manto erboso e delle piante messe a dimora.
    Qui sotto, una foto scattata ad avvio lavori, durante la fase di impermeabilizzazione della struttura.

    Giardino Pensile a Valdobbiadene

    Se vuoi conoscere passo-passo tutte le fasi che caratterizzano la realizzazione del giardino pensile, rimandiamo a questo nostro articolo.
    Qui invece vi vogliamo mostrare la bellezza, l’eleganza e la magia dell’opera completata.
    Lasciamo spazio alle immagini!

    Giardino Pensile a Valdobbiadene
    Giardino Pensile a Valdobbiadene
    Giardino Pensile a Valdobbiadene dettaglio
    Giardino Pensile a Valdobbiadene dettaglio
    Giardino Pensile a Valdobbiadene dettaglio

    Una bella notizia per chi desidera un giardino come questo è che si può approfittare dello sgravio fiscale – variabile in base alla tipologie del giardino installato – che permette di recuperare gran parte della spesa sostenuta.
    Recentemente è stato rinnovato anche per il 2016 la possibilità di usufruire dell’Ecobonus, l’agevolazione fiscale per interventi di riqualificazione energetica che consiste in una detrazione di imposta pari al 65% delle spese sostenute.

  • Giardino pensile: cos’è e come si realizza

    Giardino pensile: cos’è e come si realizza

    Tra i progetti di garden design sono tornati molto di moda i giardini pensili con i quali è possibile sfruttare terrazze sopraelevate e tetti di case, garage e parcheggi.
    Una soluzione versatile dal punto di vista progettuale, poiché anche chi non dispone di un giardino può ora concedersi un angolo verde.

    Ma prima di vederli in dettaglio, un po’ di storia.

    La prima testimonianza di giardini pensili ci arriva dall’antica città di Babilonia, una delle sette meraviglie del mondo antico, dove furono costruiti attorno al 590 a.C. dal regnante Nabucodonosor.

    La città si trovava nei pressi di Baghdad (Iraq) quindi nella fascia climatica desertica: com’è possibile che vi fossero, 5 secoli a.C., dei folti e lussureggianti giardini sospesi su delle terrazzeGrazie ad un prodigioso sistema d’irrigazione.

    Giardino Pensile Antico

    Ed oggi, come sono fatti i giardini pensili?

    Oggi vengono chiamati pensili differenti tipologie di giardini. Vediamo brevemente di che si tratta:

    1. Giardino pensile ESTENSIVO

    La copertura di un tetto con spessore ridotto e peso contenuto che necessita anche di bassa manodopera con costi relativamente bassi per l’installazione e la gestione.

    2. Giardino pensile INCLINATO

    Tramite il giardino pensile inclinato è possibile sfruttare tetti in pendenza, anche accentuata, per portare delle aree verdi al di sopra delle costruzioni. Si tratta di una delle modalità di realizzazione di pensile più complicata in quanto alla difficoltà della normale realizzazione di un giardino pensile si aggiunge anche la difficoltà di dare stabilità al piano inclinato.

    3. Giardino pensile INTENSIVO LEGGERO

    Viene identificato come il giardino pensile per eccellenza, ovvero quello dove si cerca di riprodurre un normale giardino da terra su una superficie sopraelevata. Si può realizzare anche con una base di spessore contenuto e richiede una minor capacità di resistenza al sostegno di carichi da parte della copertura.

    4. Giardino pensile INTENSIVO PESANTE

    Utilizzato principalmente come copertura per garage interrati, il giardino pensile intensivo pesante si caratterizza per uno spessore maggiore della base (25cm circa) e, analogalmente al giardino pensile intensivo leggero, consente l’utilizzo di una varietà pressoché illimitata di piante decorative.

    Giardino Pensile Inclinato

    Tre buoni motivi per cui vale la pena realizzare dei giardini pensili

    Oltre al vantaggio di essere esteticamente bello e di garantire una notevole riduzione di impatto visivo con l’ambiente circostante, la creazione di un giardino pensile offre innumerevoli tipologie di vantaggi.

    • 1. Innanzitutto, il manto erboso garantisce un miglior isolamento termico della struttura e permette una dispersione del calore interno molto ridotta.
    • 2. Il terreno è inoltre un fonoassorbente naturale, limiterà la capacità di penetrazione dei rumori provenienti dall’esterno migliorando l’ambiente lavorativo interno ed andrà a influire positivamente sulla pulizia dell’aria.
    • 3. Sotto il piano economico, possedere un giardino pensile a copertura di casa o capannone industriale farà aumentare notevolmente il valore dell’immobile ed è inoltre possibile, per tutto l’anno 2015 approfittare di uno sgravio fiscale con detrazione irpef fino al 65% (lo sgravio varia in base alla tipologia del giardino installato).

    Per conoscere tutte le fasi pratiche che intercorrono nella realizzazione di un giardino pensile vogliamo lasciar parlare le immagini: qui ti spieghiamo tutti i passaggi tramite testo e foto.
    Il giardino pensile ti affascina e incuriosisce? Stai pensando di realizzarne uno per la tua abitazione o azienda? Scrivici per ricevere altre informazioni.

    Giardino Pensile Uffici
  • Teatro degli Alcuni: i lavori di riqualificazione dell’area verde esterna

    Teatro degli Alcuni: i lavori di riqualificazione dell’area verde esterna

    Lavori di riqualificazione area Teatro degli Alcuni

    In quest’alternanza di giornate di sole e di pioggia, tipiche della stagione autunnale, stiamo completando i lavori di riqualificazione dell’area esterna del Teatro degli Alcuni a Santa Maria del Rovere, Treviso.

    Il progetto, commissionato dalla Parrocchia di «Santa Anna Madre della Beata Vergine Maria», è affidato all’Arch. Domenico Luciani, con il quale abbiamo già avuto il piacere di collaborare per il giardino di Villa dei Vescovi e per lo spazio verde di un’abitazione privata. Partecipano al progetto anche l’Arch. Simone Visentin ed il Dott. Arch. Pietro Luciani …un team davvero eccezionale.

    Qui di seguito pubblichiamo il foto-racconto delle fasi di realizzazione: dal progetto all’esecuzione.

    #1. Sopralluogo e progetto per verificare spazi, esigenze e terreno.

    Come sempre, grande attenzione è stata posta alla fase di progettazione del giardino, necessaria per individuare con certezza le soluzioni migliori che soddisfano le esigenze dei committenti e dei progettisti, in relazione alla zona ed al terreno.

    Teatro degli Alcuni

    #2. Interventi di movimento terra per rigenerare il suolo

    Prima di posare le piante è necessario predisporre il terreno, Dal Ben Giardini dispone delle attrezzature utili per effettuare gli scavi.
    Una fase importante per arieggiare e nutrire il suolo, arricchendolo delle sostanze nutritive di cui alberi, fiori e prato avranno bisogno per crescere sani.

    Teatro degli Alcuni
    Teatro degli Alcuni

    #3. Messa a dimora delle piante

    Il giardino comincia finalmente a prendere vita con il posizionamento delle piante scelte e delle aiuole.
    L’attrezzatura meccanica ci ha decisamente alleggerito le mansioni, agevolando la messa a dimora degli alberi.

    Teatro degli Alcuni
    Teatro degli Alcuni

    Il giardino sarà completato entro fine mese – tempo permettendo. Stay tuned!

  • Progettare un giardino: tutte le fasi del Garden Design

    Progettare un giardino: tutte le fasi del Garden Design

    Da dove partire per progettare e realizzare al meglio uno spazio verde? Cosa fare affinché l’esterno sia coerente con l’interno della casa (o dell’azienda)?

    L’area esterna infatti non è un elemento a sé stante, ma costituisce l’estensione architettonica, stilistica ed estetica della casa, ed è molto importante che il progettista a cui ti affidi sappia accompagnarti in tutte le fasi: dall’ideazione al disegno, dalla realizzazione del giardino alla manutenzione successiva.

    Il tuo giardino è infatti uno spazio prezioso, riservato, e un luogo di incontro fra te e la natura dove rilassarti e accogliere gli amici.

    Nel garden design si seguono generalmente delle fasi specifiche, per raccogliere le esigenze del committente e progettare un giardino che risponda esattamente – per estetica e per funzioni –  a quello immaginato dagli abitanti della casa.

    Abbiamo elencato qui di seguito tutte le fasi di lavoro:

    #1: SOPRALLUOGO NELL’AREA VERDE

    La prima fase della progettazione di un giardino, è l’ispezione sul campo dell’area da “arredare”: ci si reca sul sito del progetto per analizzarlo e verificarne le specifiche: spazi, morfologia e composizione del terreno, esposizione, contesto paesaggistico e, soprattutto, desideri del committente.
    Tutti questi elementi devono essere attentamente considerati, registrati e analizzati perché sono le fondamenta su cui si baserà il progetto del giardino.
    Il progettista per svolgere un buon lavoro ha bisogno di tutti questi elementi, fornitegli ciò che vi richiede ma soprattutto accertatevi che li stia prendendo in considerazione. Se è un professionista serio lo farà!

    giardino

    #2: PROGETTAZIONE E SCELTA DELLE PIANTE

    Una volta che sono stati raccolti tutti gli elementi di partenza con il sopralluogo, è il momento di scatenare la creatività!
    Le competenze architettoniche, unite a quelle botaniche, consentono al Garden Designer di preparare un progetto che risulti armonioso, e che risponda correttamente alle esigenze del committente, del territorio e del clima. La scelta delle piante più adatte allo stile e alle condizioni della zona è un aspetto delicato, affidatevi a chi fa questo di mestiere e non ad appassionati-improvvisati: il rischio è di perdere risorse preziose – sia in termini economici che di tempo.

    progetto

    #3: PROPOSTA CARTACEA DEL GARDEN DESIGNER

    Quando la proposta è pronta, viene rappresentata su carta e portata al committente per la sua valutazione. Punto di forza per un progettista di giardini è certamente saper ascoltare le esigenze dei proprietari ed elaborare rapidamente le modifiche che vengono richieste al progetto.

    #4: CREAZIONE E MANUTENZIONE DEL GIARDINO

    Una volta che il progetto ha ottenuto l’approvazione finale del committente, è tempo di passare ai fatti.
    Lo staff viene messo all’opera per trasformare – quella che finora è stata solo un’idea – in realtà. Per questo è importante individuare un’azienda che disponga di una squadra di operatori esperti e di un parco macchine attrezzato per effettuare lavorazioni complesse, anche in situazioni difficili (spazi stretti, dislivelli, grandi alberi ecc.).
    Una volta inaugurato il giardino, pretendete di non essere abbandonati: un’azienda seria continuerà ad offrirvi supporto per tutte le successive fasi di manutenzione.

    Per darvi un’idea di qual è la portata delle nostre realizzazioni e di quanto esse possano essere, a volte, molto articolate, ecco a voi un progetto di cui ci stiamo occupando: la progettazione e la realizzazione del giardino di una residenza privata nella Pedemontana Veneta. Potete vedere l’anticipazione della proposta grafica qui sotto, con la previsione di zone d’ombra, aiuole, parcheggi, giardino pensile, siepi e molto altro. (Cliccare sull’immagine per ingrandire)

     

    progetto

     

  • Con le Ortensie la lunga fioritura è assicurata!

    Con le Ortensie la lunga fioritura è assicurata!

    Origine dell’ortensia

    Originaria delle regioni orientali dell’Asia e dell’Himalaya, ma anche delle Americhe, esistono sostanzialmente due tipi di Ortensie: quelle con fiori larghi e a forma sferica, utilizzati per costituire siepi e che hanno la caratteristica di cambiare colore, e quelle con boccioli più piatti e meno compatti.

    Le piante di ortensia comprendono specie sia arbustive che rampicanti e fioriscono per un periodo lungo, da fine primavera a metà estate. Vengono coltivate prevalentemente come cespuglio nei giardini, sia in aiuola che in vaso. La coltivazione di questa pianta è molto diffusa in tutta l’Europa Mediterranea, ma in particolare a Faial, nelle isole Azzorre, che è conosciuta come l’”isola blu” proprio per l’abbondante coltivazione dell’ortensia di questo colore.

    ortensia

    Se sei interessato ad aggiungere questa pianta al tuo giardino o terrazzo, ricorda che l”ortensia ama stare in ambienti freschi, in penombra, su terreni umidi e ben drenati. Per mantenere la forma della pianta, basta rimuovere i rami secchi e i fiori appassiti in qualsiasi periodo dell’anno. L’ortensia è un arbusto perenne che si spoglia in inverno e riprende a vegetare in primavera, ai primi di marzo.

    Nonostante si tratti di un fiore molto bello e decorativo, come regalo, un mazzo di ortensie, ha un significato particolare e non esattamente positivo: i suoi fiori coloratissimi indicano infatti l’intenzione di tagliar la corda, di scappare, di sfuggire alla persona a cui li donate, quindi attenzione!

    ortensia
  • Veloce, pratico e bello: i vantaggi di un prato a rotoli

    Veloce, pratico e bello: i vantaggi di un prato a rotoli

    Il prato a rotoli, detto anche prato in zolla, è un sistema innovativo per ottenere un prato in modo rapido, facile e di immediato impatto estetico.

    Si tratta di un prato sostanzialmente adulto, cresciuto per alcuni mesi in un vivaio specializzato dove il manto viene sottoposto ai trattamenti e alle cure necessarie.
    Al momento dell’ordine, ci occupiamo di prelevarlo, arrotolarlo e consegnarlo al destinatario.
    Nel giro di poche ore, grazie alla messa in opera del nostro staff esperto, si può ammirare il prato posato, come se lo avessi coltivato tu stesso per settimane.

    prato a rotoli piscina dal ben

    In queste immagini puoi vedere una nostra recente realizzazione di posa di un prato a rotoli presso il giardino di una residenza privata.
    Il nostro team ha preparato, lavorato e trattato il terreno sottostante, per poi posare i rotoli di prato.

    prato rotoli dal ben giardini

    Con pochissimi accorgimenti quali un’annaffiatura intensa nei primi giorni e un taglio entro la prima settimana, il prato si impianterà nel terreno sottostante e le linee di separazione tra un rotolo e l’altro diventeranno completamente invisibili nel giro di pochi giorni.

    Stai pensando di stendere un prato a rotoli nel tuo spazio outdoor? Hai bisogno di qualche consiglio? Scrivici!

  • Studenti in visita ai giardini di Benetton Group realizzati da Dal Ben Giardini

    Studenti in visita ai giardini di Benetton Group realizzati da Dal Ben Giardini

    Lo scorso 24 aprile gli studenti del Master in Architettura del Paesaggio e del Giardino dell’Università IUAV di Venezia si sono recati in visita presso una delle nostre realizzazioni: il giardino della sede centrale di Benetton Group a Ponzano Veneto.

    La progettazione e la realizzazione di questo meraviglioso giardino sono state seguite in tutte le loro fasi dall’architetto Domenico Luciani, che ha già collaborato in precedenza con noi, ad esempio per i lavori di progettazione del giardino di Villa dei Vescovi.

    Giardino della sede centrale di Benetton Group a Ponzano Veneto, una realizzazione Dal Ben Giardini

    Il master seguito dai ragazzi ha durata complessiva di un anno ed è volto a formare figure professionali specializzate nell’ideazione e progettazione di spazi verdi urbani e giardini storici e contemporanei. L’anno scorso abbiamo anche ospitato una lezione del master presso la nostra sede di Scorzé.

    Esercitazioni pratiche e visite guidate a progetti realizzati da professionisti del settore come quello del giardino di Ponzano sono fondamentali per il processo di apprendimento e la formazione di giovani figure specializzate in queste metodologie ed è per questo che Dal Ben giardini aveva già ospitato in passato gli studenti del master.

    Siamo più che felici e orgogliosi della loro visita a Ponzano, auguriamo a tutti gli studenti un buon proseguimento di studi!