• Realizzazione di un giardino privato a Treviso

    Realizzazione di un giardino privato a Treviso

    Dal progetto alla realizzazione

    Nel corso di questa primavera siamo stati impegnati con un progetto molto stimolante: progettare e realizzare il giardino di un’abitazione privata a Treviso, la quale si affaccia su uno dei vari corsi d’acqua che caratterizzano il centro storico della città.

    Alberto De Gobbi, presidente di Permasteelisa North America, ha scelto Dal Ben Giardini come partner per la realizzazione dello spazio verde nella sua abitazione.

    Non è stata un’impresa facile (come dimostrano queste immagini con il trasporto delle piante!), ma grazie all’impiego di macchinari specializzati per intervenire in luoghi difficilmente accessibili e al lavoro del nostro staff di esperti, il risultato è un meraviglioso e romantico angolo verde. La sera del 4 Giugno il giardino è stato inaugurato e noi ne siamo molto orgogliosi!

     

    giardino a Treviso
    lavori sistemazione giardino Treviso
    giardino a Treviso
    lavori sistemazione giardino Treviso
    lavori sistemazione giardino Treviso
    lavori sistemazione giardino Treviso
    lavori sistemazione giardino Treviso
    lavori sistemazione giardino Treviso
  • Realizzazione di un giardino “estremo” a Treviso

    Realizzazione di un giardino “estremo” a Treviso

    Un giardino sulle rive del fiume, nel centro storico di Treviso.

    Il canale si snoda attraverso la città, scorrendo a ridosso delle case.
    In una di queste abitazioni trevigiane stiamo realizzando un giardino raccolto, uno spazio verde dove rilassarsi e riposarsi all’ombra.

    dettaglio lavori giardino Treviso

    Il nostro staff di operatori è attrezzato per gestire situazioni complesse come queste, dove lo spazio è limitato e le manovre molto delicate. E sempre in totale sicurezza!

    È bello quando anche nelle aree cittadine poco accessibili, fiorisce una nuovo giardino.
    I nostri mezzi speciali hanno reso possibile il trasporto delle piante e degli altri elementi d’arredo.

    Con un po’ di fantasia, riuscirete ad immaginare il suggestivo giardino dall’impronta romantica e intima che tra qualche tempo si affaccerà dal terrazzamento sul fiume.

    lavori
  • Semina del prato in autunno: i tre passi chiave

    Semina del prato in autunno: i tre passi chiave

    Nel precedente articolo «Giardino in Autunno: come proteggere piante e prato», abbiamo parlato dei lavori necessari per curare il giardino in questo specifico periodo dell’anno.

    Torniamo ora a parlarne per segnalare anche un’altra operazione da compiere in questi giorni: la semina del prato. L’autunno infatti è il momento favorevole alla semina del tappeto erboso, in quanto l’ambiente fresco ed umido è l’ideale per ottenere quest’estate un prato ricco e sano.

    Tuttavia eseguire la semina non è un’operazione di poco conto, per ottenere buoni risultati è necessario conoscere tutti i passaggi e le operazioni da eseguire nel dettaglio.

    1. ARIEGGIATURA

    Prima di tutto bisogna pulire il prato, arieggiandolo superficialmente.

    2. SEMINA

    Dopo essersi assicurati di aver pulito per ben il terreno, si può procedere con la semina: questo passaggio è il momento più delicato di tutta l’operazione, in quanto non tutti sanno selezionare i semi correttamente.
    Per scegliere quelli giusti tieni presente due fattori molto importanti: l’utilizzo che verrà fatto del prato e la zona climatica in cui ti trovi. La famiglia di semi più utilizzata è quella delle graminacee, ma è molto importante creare un miscuglio variegato, così da ottenere tutti i vantaggi possibile dalla differenti tipologie di semi.

    3. IRRIGAZIONE

    Dopo la semina, arriva il momento dell’irrigazione: il prato andrà infatti bagnato regolarmente fino a 20 giorni dalla semina.

    Per il benessere futuro del tuo prato affidati ad un professionista: non esitare a contattarci per rispondere ai tuoi dubbi e valutare insieme che tipi di semi scegliere.

  • Realizzazione giardini: gli errori più comuni nella preparazione e manutenzione del prato

    Realizzazione giardini: gli errori più comuni nella preparazione e manutenzione del prato

    Il prato

    Tutti vorrebbero un prato bello e folto, ma ottenerlo non è così facile. Oltre alla manutenzione corretta del giardino, il successo di un tappeto erboso dipende da diversi fattori, tutti da considerare: il tipo di terreno, l’ambiente climatico e la tipologia di miscuglio di sementi.

    Prima di impiantare un prato è bene conoscerne le esigenze specifiche per evitare in partenza gravi errori, difficilmente recuperabili in seguito.

    I lavori di manutenzione ordinaria, le concimazioni, le irrigazioni, gli interventi di taglio e di diserbo, successivi alla germinazione e all’insediamento del prato, seppur di rilevante importanza, non possono risolvere se non in minima misura i problemi connessi all’errata preparazione del terreno o a inadatte scelte del tipo di semente.

    Nella realizzazione del prato tra gli errori più comuni c’è la scelta della specie sbagliata: non tutta l’erba infatti è adatta per la zona in cui abitiamo.

    Tre aspetti da tenere sempre in considerazione nella preparazione del prato:

    1) IL TERRENO

    La preparazione del suolo condiziona fortemente la crescita dell’erba. Il tuo terreno, soprattutto nello spessore esplorato dalle radici (i primi 15-40 cm) dovrebbe essere fertile, per garantire supporto nutrizionale, poroso, per garantire la giusta quantità di ossigeno alle radici e drenante, per favorire la discesa nel terreno dell’acqua in eccesso, il cui ristagno a livello delle radici può facilmente favorire la diffusione di marciumi fungini.

    2) IL CLIMA

    Sono le temperature massime del periodo estivo e quelle minime dei mesi invernali a condizionare il ritmo di crescita del prato e la possibilità che le foglie si mantengano verdi. Nella fascia climatica corretta, bisogna poi scegliere le sementi indicate per la zona: alcune sono più adatte ad ambienti freschi, altre, per svilupparsi al meglio, richiedono temperature medio-alte nel corso della maggior parte dell’anno.

    3) LA SEMENTE

    La scelta della specie o del miscuglio da seminare è condizionata dal tipo d’uso che ne farai del prato. Non tutte le specie, infatti, sono indicate per gli svariati utilizzi a cui è destinato un tappeto erboso: è il grado di sfruttamento, minimo, medio o massimo, di un tappeto erboso il fattore che determina la scelta della specie, che si differenziano tra di loro per il fogliame, il ritmo di crescita, quindi per la capacità di resistere o meno a prolungate azioni di calpestamento.

    Qualche dubbio circa la preparazione del tuo prato?
    Visualizza anche le pagine Concimazioni, Carotature e Arieggiature per altri utili consigli. Se invece preferisci affidarti a dei professionisti per un tappeto erboso davvero perfetto, chiamaci o manda un’e-mail a info@dalbengiardini.it.

  • Come ottenere un’ottima zona d’ombra in giardino

    Come ottenere un’ottima zona d’ombra in giardino

    Zone d’ombra in giardino

    Cosa c’è di meglio nel trovare conforto durante l’estate cocente sotto l‘ombra rinfrescante di un bell’albero dalla folta chioma?
    Per chi ama rilassarsi nel proprio giardino, ecco qualche informazione e consiglio utile.

    Potete realizzare TRE TIPI di ombra, con diverse gradazioni in base al tipo di foglia:

    • PROFONDA: quando il terreno non riceve la luce diretta del sole, se non al mattino e alla sera; la volta di foglie crea una vera e propria zona cupa, ideale per riposare in una zona fresca con un’ombra decisa;
    • MEDIA: con questo tipo di ombra riescono a crescere alcune piante da fiore, ad esempio le ortensie e si possono coltivare anche tutte le specie da mezz’ombra;
    • LEGGERA: la mobilità delle foglie e la loro densità consente di definire a terra solo un ombreggiamento parziale per tutta la giornata, è l’ambiente ideale per mangiare, leggere e sostare.

    ALTRE CARATTERISTICHE importanti per scegliere l’ombra più adatta alle vostre esigenze sono:

    • LA FORMA, più la chioma ha il portamento a ombrella, maggiore sarà la sua capacità ombreggiante;
    • IL DIAMETRO, che determina l’ombra proiettata a terra,
    • L’ALTEZZA che invece determina l’oscillazione dell’ombra al suolo.

    Ed ora, ecco 6 SOLUZIONI DI OMBREGGIATURA diversa tra cui puoi scegliere:

    parco

    1. Albizia: ha dimensioni contenute quindi è ottima negli spazi limitati, crea un’ombra leggera e una delicata fioritura rosa. Ma attenzione perché la pianta teme il freddo e le correnti d’aria. Perfetta per creare una zona ombreggiata e profumata grazie ai fiori color melograno, ma anche luminosa in un piccolo giardino urbano dove sedere e ricevere amici.

    dettaglio fiori

    2. Robinia: foglie sempre in movimento e fiori profumati, pianta rustica ottima da sola negli spazi aperti. Caratterizzata da un fusto sottile rispetto allo sviluppo in altezza e al diametro della chioma che cambia forma nel tempo. La sua ombra diffusa e leggera si rivela un ottimo ricovero estivo per le piante di casa spostate all’esterno.

    albero

    3. Acero montano: crea un’ombra profonda. Rustico, richiede spazio e deve essere posto lontano dalle case perché raggiunge dimensioni notevoli. Lo sceglie chi vuole ricreare una vera e propria oasi al riparo del sole e del caldo estivo. Nella sua ombra si può creare con facilità un giardino di hosta mescolando specie e varietà di forma e colori diversi.

    albero

    4. Tiglio: raggiunge rapidamente altezze notevoli. E’ un albero facile, classico, da piantare in gruppo, crea un’ombra decisa ma non cupa, adatto per chi ha spazio disponibile, un prato libero di almeno 15 metri di diametro, può porvi al centro un tiglio sapendo che potrà farlo crescere in modo indefinito. Infatti cresce rapidamente ed ha un caratteristico profumo intenso.

    dettaglio albero

    5. Frassino: portamento slanciato e leggerezza. Il più veloce a crescere, si sviluppa verso l’alto quindi è adatto vicino alle abitazioni, può riparare anche i primi piani, resiste al freddo. Offre un’ombra luminosa ma fresca. Può essere indicato per chi ha bisogno di colmare spazi lasciati vuoti in giardino, il frassino deve essere posto in uno spazio aperto, ben esposto al sole, almeno per metà giornata.

    melia

    6. Melia: piante esotica di piccola taglia, insolita e resistente dalla chioma irregolare, con finitura colorata e profumata. Chiamato anche albero dei rosari, crea un’ombra localizzata ma piacevole, in base alla forma della chioma. La Melia possiede una chioma globosa e irregolare, particolarmente adattabile a condizioni ambientali diverse.

  • Quali lavori son da fare a Giugno in giardino?

    Quali lavori son da fare a Giugno in giardino?

    Giugno è mese dei colori. Soprattutto in giardino!

    Le piante sono già fiorite – o sono in procinto di farlo, e con grande soddisfazione si raccolgono i primi prodotti dell’orto e degli alberi da frutto. Allo stesso tempo si possono realizzare nuove semine, ricordandosi di intensificare le annaffiature e la rasature del prato, perché ora le piante – compresa l’erba – crescono molto più velocemente.

    Fiori colorati

    Parlando delle annaffiature, è meglio farle in maniera regolare (soprattutto quando le temperature sono molto alte ed il clima asciutto) evitando così di annaffiare il giardino nelle ore più calde del giorno, quando l’acqua evapora rapidamente.
    (Clicca qui per ulteriori informazioni sull’irrigazione.)

    Rampicante - Dal Ben Giardini

    A Giugno si possono mettere a dimora alcuni bulbi per le fioriture tardive, ad esempio quelli dei Gladioli oppure delle Dalie e di alcuni Gigli (meglio sostenuti con dei tutori!). E in questo periodo sono essenziali le attività di potatura, soprattutto di siepi, rampicanti e rose.

    Zucchine - Orticoltura

    L’orto è in un momento magico! È rigoglioso e cresce di giorno in giorno. Si può procedere anche alla semina degli ortaggi che saranno pronti nel periodo estivo-autunnale: bietole, cardi, porri, insalate autunnali, ravanelli, finocchi, cavoli, cappucci, cavolfiori. Altri?

  • Abbattimento di alberi e potature, quando sono necessari?

    Abbattimento di alberi e potature, quando sono necessari?

    Quando intervenire

    Può capitare che alberi ad alto fusto troppo cresciuti, possano diventare un pericolo in caso di raffiche di vento o temporali.
    Condizione atmosferiche che si presentano spesso in inverno, per questo è molto importante controllare le dimensioni delle proprie piante ed effettuare interventi di potatura.

    potature


    In caso di alberi vecchi e danneggiati può essere necessario anche procedere all’abbattimento. Prestate dunque la massima attenzione se il tronco è danneggiato o l’albero sembra malato.
    Dal Ben Giardini dispone di piattaforme aeree e di tutte le attrezzature necessarie per eseguire queste operazioni, anche in spazi non agili da raggiungere.

    mezzi dal ben giardini


    Non esitate a contattarci, talvolta alberi che apparentemente sono da abbattere possono essere rinforzati con interventi di consolidamento, che consentono di preservare le piante da danni dovuti a difetti strutturali o dagli agenti atmosferici.

  • Albero di Natale con i desideri dei migranti

    Albero di Natale con i desideri dei migranti

    Dal Ben Giardini fornisce l’albero di Natale installato in campo San Geremia con i desideri dei migranti

    albero di natale

    È stato un piacere collaborare con Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton Group e con l’assessorato alle politiche giovanili del Comune di Venezia, per l’installazione dell’albero di Natale con i desideri dei migranti.

    Per l’occasione abbiamo recuperato e trasportato il grande albero fino a Venezia, che poi è stato allestito in campo San Geremia.

    Sono stati poi alcuni immigrati a decorare l’albero natalizio con i biglietti: «Vorrei che la commissione accettasse la mia richiesta di asilo politico», «Voglio fare il pizzaiolo», «Non voglio più sentirmi invisibile» e molti altri.

    La notizia è stata riportata da diversi quotidiani: «L’albero dei desideri dei migranti a Venezia si inserisce lanciato da Fabrica all’indomani del naufragio del 3 ottobre con il progetto “Sciabica”, parola di origine araba che significa rete da pesca.

    L’intento è quello di dar vita ad una rete virtuale che, partendo da Lampedusa, raccolga le storie di migranti lungo le rotte della disperazione (in Africa e in Medio Oriente) e della speranza, in Europa.»

    [La Nuova di Venezia e Mestre, Lunedì 23 Dic. 2013]