È arrivato l’autunno: gli alberi si spogliano e cadono le prime foglie.
Tra poco letemperature calerannoed ènecessario intervenire in giardino, così che ilpassaggioverso la stagione fredda risultimeno traumatico.
Prima di tutto occupiamoci del prato, è infatti importante effettuare tutta una serie di lavori che permettano una pronta ricrescita dell’erba e che al tempo stesso ne rinforzino lo stato di salute, proteggendolo da attacchi di funghi e parassiti. Per non sbagliare nulla, leggi anche glierrori più comuni nella preparazione e manutenzione del prato.
Giardino in autunno: cosa fare?
Taglio L’erba dovrebbe essere tagliata ogni 8-10 giorni fino alla fine di ottobre;è importante che i tagli vengano eseguiti su un tappeto erboso perfettamente asciutto, in quanto i mezzi di taglio che lavorano su un terreno umido possono creare danni difficilmente recuperabili. Inoltre in autunno è importante asportare l’erba tagliata dalla superficie poiché può favorire l’insediamento di funghi pericolosi .
Fertilizzazione Con l’arrivo delle prime piogge autunnali, consigliamo di riprenderegli interventi di concimazione: le fertilizzazioni in questo periodo servono a sostenere la ripresa del tappetto erboso e consentono la ripresa delle riserve energetiche del prato, in vista del riposo invernale.
Arieggiamento Dopo aver tagliato l’erba e rimosso i detriti, si può procedere conle pratiche di arieggiamento: sono necessari piccoli strumenti a spinta o a motore, in grado di incidere o tagliare il terreno anche a modeste profondità.
Risemina L’autunno è anche un momento propizio per la semina di nuovi tappeti erbosi.
Non dimenticare le piante in vaso: ecco cosa puoi fare per proteggerle.
Innanzitutto è fondamentaleripararledalfreddo,accostando ivasialla parete di casa:un trucco antico, ma efficace per ricavare un po’ di calore.
Inoltre, per riparare i vasi dallo sbalzo termico,copritelicon unmateriale isolantecome per esempio un telo di plastica.
Anche lacreazionediminitunnelè unasoluzione praticaedeconomicaper proteggere piante ornamentali o ortaggi: bastano qualchearchetto di ferroe unrobusto materiale plastico.
Ti capita di vedere nel tuo giardino delle zone d’erba danneggiate, con macchie ingiallite, con punti spogli o dove il manto erboso si dirada fino a seccarsi completamente? La causa di queste alterazioni è dovuta alcompattamento del suoloche avviene quando il prato viene lungamente utilizzato o calpestato.
Cosa sta succedendo al mio bel praticello?
Come conseguenza diretta del compattamento del terreno, otteniamo laformazione di uno strato di feltro, che non è altro che una crosta semipermanenete di materiali vegetali indecomposti. Sebbene questo strato sia utile per rallentare l’evaporazione dell’umidità è altrettanto importante che non diventi troppo spesso. Infatti, se il feltro supera il centimetro di spessore, l’erba non è più in grado di crescere rigogliosa. Le radici crescono più superficialmente rendendo il tappeto erboso più sensibile alle malattie (funghi e muffe). In breve, ilterreno eccessivamente compattato agisce come un barriera, impedendo un corretto scambio d’acqua e di gas – i preziosi Ossigeno ed Anidride Carbonica – ed ostacolando così la crescita delle radici dell’erba verso il basso.
Le alterazioni del suolo di questo genere non andrebbero sottovalutate. Ma prima di rifare completamente il tappeto d’erba, prendi in considerazione l’opzione dirigenerare il prato, sarà così possibile rimediare al danno senza stravolgere il giardino! Gli interventi per la rigenerazione del prato sono l’arieggiatura e la carotatura(quest’ultimo è il più incisivo dei due). La scelta tra il primo e il secondo varia a seconda dello stato attuale del manto erboso.
In che cosa consiste la Carotatura?
Attraverso dei macchinari – detti “carotatrici” o “bucatrici” – vengono estratti dal terreno dei piccoli cilindretti di terra uniti all’erba, creando per tutta la superficie erbosa dei piccoli fori indicativamente con una profondità massima 5/7 cm. Le “carote” appunto!
Ma niente paura: i buchi non restano visibili! Il terreno decompattato e forato verrà infatti rigenerato con alcuni materiali – ad esempio la sabbia – in grado di proteggere la coltre erbosa migliorando la resistenza al calpestio, e perciò detta “sabbiatura“.
4 buoni motivi per ricordarsi di eseguire la Carotatura
Il principale obiettivo della Carotatura è quello di mantenere il terreno sempre in buone condizioni con il passare del tempo, evitando la degradazione delle zolle causata degli agenti atmosferici. Proprio per questo motivo, la carotatura dovrebbe essere intesa come unintervento di manutenzione regolareper il nostro giardino e non solo come la cura ad un’anomalia.
Grazie a questo trattamento potrai rimuovere periodicamente lo strato di feltro che si crea naturalmente, favorendo:
Un corretto scambio di gastra il terreno e l’ambiente circostante
La penetrazione in profondità dell’acquaper nutrire al meglio l’erba e le piante del giardino
Le operazioni di concimazione e quindigarantire un apporto costante di sostanze nutritive
La preparazione del pratoper losviluppo ottimale delle nuove sementidell’erba.
Con interventi preventivi e tempestivi, il prato sarà sempre verdeggiante, e nebeneficerà in salute e longevità. È bene ricordare che se in generale per tutto il giardinaggio la manutenzione è importante, per il prato erboso una regolare e sistematica cura è di vitale importanza per averlo sempre verde e folto.
Autunno e Primavera: i momenti buoni per la Carotatura
Nella consequenzialità delle azioni che riguardano la cura del giardino, la carotatura avviene tra la fase di arieggiamento del tappeto erboso e quella di semina. I periodi più indicati per eseguire questa operazione sono durante le stagioni più miti. Infatti sarebbe meglio evitare la carotatura nei momenti in cui le piante possono soffrire lo stress da taglio o quando si favorisce la germinazione degli infestanti (ovvero in piena estate o inverno). Affinché il trattamento sia efficace, dovrebbe essere eseguitoalmeno una volta all’annonel periodo di primaverile (Marzo-Aprile) o di fine estate (Settembre-Ottobre).
Arieggiatura o Carotatura?
Entrambi i trattamenti sono un’efficace rimedio alla compattazione del terreno, utili per correggere le alterazioni del prato e per eseguire l’aerazione del suolo. Come già detto, è importante valutare la condizione di salute del nostro prato per capire la tecnica più idonea alla sua rigenerazione.
Se ha dubbi su quale intervento sia più adatto per il tuo prato, lo staff Dal Ben Giardini è a tua disposizione per una consulenza.
Per accedere in macchina alla casa o all’aziendac’è naturalmente necessità di un tratto carrabile, e per farlo spessosi rinuncia allo spazio verde…errore! Non occorre necessariamente rinunciare al prato:un parcheggio inerbito con sistema salva-pratopuò essere la soluzione perfetta. Ci hai mai pensato?
In queste foto puoi vedere l’esempio diun parcheggio inerbito con pavimentazione salva-prato RITTERdi cui ci siamo recentemente occupati facendo un intervento di rigenerazione e pulizia del suolo erboso.
Quali sono i vantaggi del salva-prato? Innanzitutto: resistenza.
La superficie è solida e resistente grazie alla sua conformazione a nido d’ape, che permette una distribuzione equa dei carichianche quando il terreno è in pendenza. Il sistema di giunzione evita gli sganciamenti mantenendo i moduli in posizione, ma è al tempo stesso flessibile:consentendo piccoli movimenti in caso di dilatazionidovute all’aumento delle temperature.
Utile anche in caso di ghiaia
In tutti quei casi in cui si predilige un passaggio calpestabile“non verde” – anche di grandi dimensioni –il salva-prato permette di realizzare zone di transitofunzionali e pulite, riducendo notevolmente il movimento della polvere durante il passaggio dei mezzi. In questo caso viene generalmente scelta una colorazione più neutra e riempito di ghiaia.
Il suolo di un campo sportivo, trattandosi di un terreno erboso solitamente molto utilizzato, è un manto che richiede alcune cure particolari. Per sfruttarlo al meglio comecampo da giocoè importante che esso sia mantenuto fertile, in ordine e omogeneo, attraverso ad esempio l’operazione di sabbiatura del suolo.
Niente più buche o rialzi del mantello erboso che potrebbero ostacolare i giocatori.
02. Aiuta il corretto drenaggio dell’acqua.
Un’operazione di sabbiatura fatta bene infatti, è preceduta da un intervento di decompattazione del terreno il quale evita che il tappeto erboso rischi di ingiallire, seccarsi o di essere aggredito dalla muffa. Un prato ben curato è verde, folto e fresco.
03. Assicura un manto erboso folto.
Incoraggia i nuovi germogli d’erba a crescere e svilupparsi.
In queste foto vedete lo staff della Dal Ben Giardini all’opera in un intervento didecompattazione e sabbiatura del pratopresso degliimpianti sportivi nella zona di Treviso(Santa Lucia di Piave).
I nostri operatori conoscono bene il procedimento e individuanola sabbia con le caratteristiche più adatte ad ogni suolo(granatura, origine ecc.) per poi occuparsi di distribuirla in maniera omogenea su tutta la superficie aiutandosi con le nostre speciali macchine e attrezzature che ne favoriscono la corretta penetrazione nel suolo.
Torniamo ora a parlarne per segnalare anche un’altra operazione da compiere in questi giorni:la semina del prato. L’autunno infatti è il momento favorevole alla semina del tappeto erboso, in quanto l’ambiente fresco ed umido è l’ideale per ottenere quest’estate un prato ricco e sano.
Tuttavia eseguire la semina non è un’operazione di poco conto, per ottenere buoni risultati è necessario conoscere tutti i passaggi e le operazioni da eseguire nel dettaglio.
1. ARIEGGIATURA
Prima di tutto bisogna pulire il prato,arieggiandolosuperficialmente.
2. SEMINA
Dopo essersi assicurati di aver pulito per ben il terreno, si può procedere con lasemina: questo passaggio è il momento più delicato di tutta l’operazione, in quanto non tutti sanno selezionare i semi correttamente. Per scegliere quelli giusti tieni presente due fattori molto importanti: l’utilizzoche verrà fatto del prato e lazona climaticain cui ti trovi. La famiglia di semi più utilizzata è quella delle graminacee, ma è molto importante creare un miscuglio variegato, così da ottenere tutti i vantaggi possibile dalla differenti tipologie di semi.
3. IRRIGAZIONE
Dopo la semina, arriva il momento dell’irrigazione: il prato andrà infatti bagnato regolarmente fino a 20 giorni dalla semina.
Per il benessere futuro del tuo prato affidati ad un professionista: non esitare acontattarci per rispondere ai tuoi dubbi e valutare insieme che tipi di semi scegliere.
Tutti vorrebberoun prato bello e folto, ma ottenerlo non è così facile. Oltre allamanutenzione corretta del giardino, il successo di un tappeto erboso dipende da diversi fattori, tutti da considerare:il tipo di terreno,l’ambiente climaticoela tipologia di miscuglio di sementi.
Prima di impiantare un prato è bene conoscerne le esigenze specifiche per evitare in partenza gravi errori, difficilmente recuperabili in seguito.
I lavori di manutenzione ordinaria,le concimazioni,le irrigazioni, gli interventi di taglio e di diserbo, successivi alla germinazione e all’insediamento del prato, seppur di rilevante importanza, non possono risolvere se non in minima misura i problemi connessi all’errata preparazione del terreno o a inadatte scelte del tipo di semente.
Nellarealizzazione del pratotra gli errori più comuni c’èla scelta della specie sbagliata: non tutta l’erba infatti è adatta per la zona in cui abitiamo.
Tre aspetti da tenere sempre in considerazione nella preparazione del prato:
1) IL TERRENO
La preparazione del suolocondiziona fortemente la crescita dell’erba. Il tuo terreno, soprattutto nello spessore esplorato dalle radici (i primi 15-40 cm) dovrebbe essere fertile, per garantire supporto nutrizionale, poroso, per garantire la giusta quantità di ossigeno alle radici e drenante, per favorire la discesa nel terreno dell’acqua in eccesso, il cui ristagno a livello delle radici può facilmente favorire la diffusione di marciumi fungini.
2) IL CLIMA
Sono le temperature massime del periodo estivo e quelle minime dei mesi invernali a condizionareil ritmo di crescita del pratoe la possibilità che le foglie si mantengano verdi. Nella fascia climatica corretta, bisogna poi scegliere le sementi indicate per la zona: alcune sono più adatte ad ambienti freschi, altre, per svilupparsi al meglio, richiedono temperature medio-alte nel corso della maggior parte dell’anno.
3) LA SEMENTE
La scelta della specie o del miscuglio daseminareè condizionata dal tipo d’uso che ne farai del prato. Non tutte le specie, infatti, sono indicate per gli svariati utilizzi a cui è destinato un tappeto erboso: è il grado di sfruttamento, minimo, medio o massimo, di un tappeto erboso il fattore che determina la scelta della specie, che si differenziano tra di loro per il fogliame, il ritmo di crescita, quindi per la capacità di resistere o meno aprolungate azioni di calpestamento.
Qualche dubbio circa la preparazione del tuo prato? Visualizza anche le pagineConcimazioni,CarotatureeArieggiatureper altri utili consigli. Se invece preferisci affidarti a dei professionisti per un tappeto erboso davvero perfetto, chiamaci o manda un’e-mail ainfo@dalbengiardini.it.