Di origine cinese, il Pyrus Chanticleer ha eccellenti caratteristiche ornamentali, ideale per i giardini privati, per i parchi e per i viali cittadini.
Perché piantare nel nostro giardino un pero Chanticleer? Perché è un albero facile da gestire: resistente allo smog, agli stress da siccità, al freddo intenso, inoltre è in grado di vivere bene in tutti i terreni.
E’ una pianta di piccole dimensioni, non supera i 5/6 metri di altezza, ha i rami eretti, rigidi e tozzi che non vanno mai fuori forma anche in assenza di potature. I suoi fiori bianchi sbocciano prima delle foglie e sono talmente abbondanti che, nel periodo di fioritura, la pianta assomiglia a una nuvola bianca.
La vera bellezza di questa pianta è però nel fogliame. Le foglie sono lucide come se fossero ricoperte di cera, il colore è verde lucente e fanno un’ombra fitta.
Tra i primi a sbocciare, vero e proprio messaggero della primavera, il Tulipano è simbolo non solo della vita eterna, ma soprattutto dell’amore perfetto e …dell’amante ideale!
Il tulipano è originario della Turchia, il suo nome deriva proprio dal turco e significa copricapo, turbante, per la forma che il fiore sembra rappresentare. Un altro paese a cui si associa il tulipano è l’Olanda, il maggiore produttore ed esportatore di tali fiori in tutta Europa.
Il tulipano è un’allegra e colorata pianta fiorita di specie bulbosa e perenne (fiorisce più volte durante l’anno) molto apprezzata e utilizzata per ornare terrazzi, giardini e aiuole oppure per bellissimi mazzi di fiori recisi; può essere coltivata in vaso o in piena terra.
Ideale per impreziosire gli spazi aperti, permette di riempire agilmente grandi giardini e renderli colorati durante tutto l’anno.
È un fiore che regala fioriture spettacolari, per questo è una pianta molto ricercata. Richiede terreni sabbiosi, profondi, freschi ma senza ristagno. Ne esistono di svariate tonalità, dal bianco candido al viola, dal rosso all’arancione.
I prossimi 22 e 23 marzo, il Fai – Fondo Ambiente Italiano aprirà le porte di Villa dei Vescovi a Luvignano di Torreglia (Padova) in occasione della XXII edizione delle Giornate Fai di Primavera.
La visita è a contributo libero e a cura dei volontari FAI che si impegnano sempre con passione per la riuscita degli eventi.
La villa domina con la sua incontrastata bellezza il paesaggio rurale dei Colli Euganei, è una testimonianza di architettura civile italiana, fu edificata nella prima metà del Cinquecento ed è stata donata al FAI nel 2005.
Nel linguaggio dei fiori la Magnolia rappresenta la bellezza superba, ma anche dignità e perseveranza.
È una pianta che da sempre affascina, per la sua forma e per i suoi profumi, che talvolta arrivano all’improvviso e ci fanno venire una gran voglia di estate, di verde, di sole. Ne esiste un numero davvero incredibile di specie (circa 80!) originarie del Nord-Centro America, dell’Asia e dell’Himalaya.
La particolarità della pianta della magnolia, di tutte le sue specie, è quella di sbocciare i fiori prima delle foglie, assicurando così uno spettacolo del tutto unico. Dopo la fioritura, i rami si ricoprono di frutti simili a pigne, che spesso trovano impiego decorativo nelle composizioni floreali estive e autunnali.
La specie più diffusa nella nostra zona è la magnolia grandiflora, che può raggiungere anche i 20 m di altezza, con fiori bianchi molto grandi e profumatissimi.
C’è poi la magnolia obovata dai fiori eretti simili a quelli del tulipano e la magnolia liliiflora, con fiori molto profumati, di colore bianco-rosato internamente e porpora all’esterno. Infine, la magnolia stellata, quando i petali sono aperti formano appunto una stella.
Le magnolie prediligono posizioni a mezzo sole, clima estivo umido e piovoso, terreno acido permeabile e fresco.
Ma grazie alla loro crescita estremamente lenta, è possibile coltivarle senza difficoltà anche nel terrazzo su vasi capaci.
Da notare il fatto che i fiori di magnolia possono essere utilizzati anche in ambito culinario: si mangiano, infatti, fritti in pastella!
Se necessiti di consigli per la messa a dimora o per la potatura della tua magnolia, non esitare a contattarci.
Venerdì 7 e Sabato 8 Febbraio abbiamo ospitato il Master in Architettura del Paesaggio e del Giardino organizzato dall’Università IUAV di Venezia.
Il master, della durata complessiva di un anno, ha fatto per due giorni tappa nella nostra sede di Scorzè.
È stato un piacere conoscere il gruppo di studenti (formato da ragazzi provenienti da varie zone d’Italia) e i loro docenti.
L’obiettivo del corso è di fornire gli strumenti tecnici e metodologici necessari per affrontare nell’attività professionale le diverse problematiche inerenti la progettazione del parco urbano, del giardino e il recupero del giardino storico.
Agli studenti, va il nostro in bocca al lupo per il proseguimento degli studi.
Può capitare che alberi ad alto fusto troppo cresciuti, possano diventare un pericolo in caso di raffiche di vento o temporali. Condizione atmosferiche che si presentano spesso in inverno, per questo è molto importante controllare le dimensioni delle proprie piante ed effettuare interventi di potatura.
In caso di alberi vecchi e danneggiati può essere necessario anche procedere all’abbattimento. Prestate dunque la massima attenzione se il tronco è danneggiato o l’albero sembra malato. Dal Ben Giardini dispone di piattaforme aeree e di tutte le attrezzature necessarie per eseguire queste operazioni, anche in spazi non agili da raggiungere.
Non esitate a contattarci, talvolta alberi che apparentemente sono da abbattere possono essere rinforzati con interventi di consolidamento, che consentono di preservare le piante da danni dovuti a difetti strutturali o dagli agenti atmosferici.
L’acronimo Mpg indica il nuovo master in Architettura del Paesaggio e del Giardino, organizzato dall’Università IUAV di Venezia e inaugurato lo scorso 20 dicembre.
Il master si propone di fornire agli studenti gli strumenti tecnici e metodologici necessari per affrontare nell’attività professionale le diverse problematiche inerenti la progettazione del parco urbano, del giardino e il recupero del giardino storico.
Siamo molto felici di ospitare il corso nei giorni di Venerdì 7 e Sabato 8 febbraio.
Ci fa molto piacere l’avvio del master in Paesaggio e Giardino, poiché si tratta di un corso altamente professionalizzante e la sua proposta pluridisciplinare prevede apporti di professionalità diverse che proporranno appunto differenti chiavi di lettura per accostarsi allo studio di questa bellissima materia.
Auguriamo dunque buon lavoro a studenti e insegnanti. Vi aspettiamo a Febbraio!
Che cosa sognano i migranti per il 2014? La libertà, una bicicletta, una casa calda e un lavoro buono, Internet per parlare con la famiglia. Sposarsi. Sono sogni realizzabili, gli stessi sogni che abbiamo tutti noi, quelli raccolti da Fabrica, centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton Group, in un video e in un albero di Natale allestito in campo san Geremia a Venezia, fornito da Dal Ben Giardini.
Fabrica è il centro di ricerca che offre a giovani creativi di tutto il mondo una borsa di studio annuale per sviluppare progetti di ricerca in design, comunicazione, fotografia, video, musica e giornalismo.
La Poinsettia pulcherrima (o Euphorbia pulcherrima) è la pianta per eccellenza delle feste, capace di creare in casa un’atmosfera molto natalizia.
Di solito, appena perde i grandi petali rossi viene eliminata. Qui sotto trovi alcuni accorgimenti per conoscere meglio questo esemplare di pianta e scoprire come farla durare molto più a lungo. Si tratta infatti di una splendida pianta verde da appartamento, che può assumere anche forme molto particolari.
Descrizione
Nome: Euphorbia pulcherrima Origine: Messico Foglie: colorate, generalmente sono rosse, ma esistono anche di colore bianco o rosa. Fioritura: da dicembre a marzo. Quando annaffiare: è meglio bagnarla poco e aspettare che il terreno si asciughi prima di innaffiare nuovamente. Non richiede particolari concimazioni durante la fioritura, mentre nel periodo vegetativo è consigliabile somministrare un fertilizzante ricco di fosforo e potassio.
La Stella di Natale ama dunque gli ambienti luminosi, ma non il sole diretto. Teme le correnti d’aria e alcune malattie fungine, dovute solitamente al ristagno dell’acqua nelle radici.
Dopo le feste, come farla durare
Durante le feste la Stella di Natale è generalmente esposta in soggiorno e cucina. Affinché duri è però consigliabile mantenerla lontana dai termosifoni (rischiano di seccarle e ingiallire le foglie) e spostarla sulle scale o in un locale più fresco, poco riscaldato e molto luminoso: dovrebbe restare a circa 18 °C. Quando tutti i petali sono caduti e la pianta è ormai spoglia, è consigliabile anche recidere gli steli almeno a 10 cm dalla base, avendo cura di controllare che il terreno sia asciutto.
Il segreto per farla durare?
La pianta richiede un’atmosfera ricca di umidità e non deve subire brusche variazioni di temperatura o essere esposta ad improvvise correnti di aria fredda Nei mesi di ottobre e novembre ricordati di sistemare la tua Stella in un angolo completamente buio della casa: per Natale i petali saranno più rossi che mai! Questo avviene perché è una pianta foto-periodica, ovvero è molto influenzata dalla luce.
Dal Ben Giardini fornisce l’albero di Natale installato in campo San Geremia con i desideri dei migranti
È stato un piacere collaborare con Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton Group e con l’assessorato alle politiche giovanili del Comune di Venezia, per l’installazione dell’albero di Natale con i desideri dei migranti.
Per l’occasione abbiamo recuperato e trasportato il grande albero fino a Venezia, che poi è stato allestito in campo San Geremia.
Sono stati poi alcuni immigrati a decorare l’albero natalizio con i biglietti: «Vorrei che la commissione accettasse la mia richiesta di asilo politico», «Voglio fare il pizzaiolo», «Non voglio più sentirmi invisibile» e molti altri.
La notizia è stata riportata da diversi quotidiani: «L’albero dei desideri dei migranti a Venezia si inserisce lanciato da Fabrica all’indomani del naufragio del 3 ottobre con il progetto “Sciabica”, parola di origine araba che significa rete da pesca.
L’intento è quello di dar vita ad una rete virtuale che, partendo da Lampedusa, raccolga le storie di migranti lungo le rotte della disperazione (in Africa e in Medio Oriente) e della speranza, in Europa.»
[La Nuova di Venezia e Mestre, Lunedì 23 Dic. 2013]
Venerdì 6 Dicembre abbiamo completato l’allestimento dell’abete che abbellirà Piazza Aldo Moro, in centro a Scorzé, per le prossime festività natalizie.
L’albero di Natale è, con la tradizione del presepe, una delle più diffuse usanze natalizie. Siamo perciò contenti di aver partecipato al clima natalizio della cittadina dando il nostro contribuito con uomini e attrezzature. L’albero è invece stato messo a disposizione dal Comune di Scorzè.
La messa in opera della pianta e l’allestimento delle luminarie sono avvenuti mediante l’utilizzo del mezzo aereo (vedi foto). Nelle altre foto si vede l’abete illuminato di sera, in occasione dei mercatini natalizi che Domenica 8 Dicembre hanno riempito la Piazza e tutte le vie del centro.
Opera pubblicata con il contributo di Dal Ben Giardini
Lo scorso anno è stata pubblicata un’opera importante per lo studio del paesaggio, gli autori sono Luigi Latini e Mariapia Cunico. I materiali del volume provengono dall’incontro organizzato dall’Università Iuav di Venezia in occasione del Convegno internazionale Dessiner sur l’herb 7 (Venezia-Bassano 3-4 dicembre 2010).
Chi desidera una copia può farne richiesta contattandoci.
Nella prima di copertina del libro si legge: «La figura di Pietro Porcinai (1910-1986), paesaggista tra i più significativi del Novecento europeo, esprime un capitolo emblematico, seppure isolato in italia, del rapporto non sempre facile tra paesaggio e architettura.
Nel caso di Porcinai appare interessante osservare come il lavoro di un professionista del paesaggio si avvalga con uguale intensità sia di un vivace interesse per l’architettura e la cultura artistica del proprio tempo, sia di un sapere tecnico e di una eccezionale padronanza nel campo botanico, aspetti che convengono in una visione unitaria e autonoma del mestiere.
La vicenda sorprendente di Porcinai, “inventore” di una mentalità professionale e culturale in gran parte inedita nel panorama italiano del suo tempo, si arricchisce da subito dei necessari approfondimenti all’interno di un orizzonte internazionale dal quale prende forza e che gli permette di gettare uno sguardo innovativo sul progetto del paesaggio italiano.
Il continuo scambio con colleghi e tecnici stranieri, e il prestigio guadagnato soprattutto dagli anni del dopoguerra, in campo internazionale, permetteranno al paesaggista fiorentino di proiettare il proprio lavoro e la propria mentalità verso una estesa rete di committenze e di incursioni professionali (nel suo archivio oggi si conservano circa 1400 progetti), che va ben oltre la sfera convenzionale del giardino privato.
Questi temi confluiscono nel volume sia attraverso la presentazione di contributi inediti sullo stesso Porcinai, con particolare riferimento al suo lavoro in area veneta, sia attraverso la convocazione di paesaggisti che hanno lavorato in questi campi negli stessi anni, e con analoga mentalità.
Da questo confronto emerge una riflessione sulle prospettive del progetto di paesaggio in Italia, sulla sua collocazione teorica, formativa, sulla necessità di un profilo riconoscibile all’inteno di un orizzonte più ampio.»
Pubblicazione realizzata con il contributo di: Fondazione Benetton studi e ricerche, Dal Ben Giardini e Laboratorio Morseletto per l’architettura.
Oggi festeggiamo la messa online del nostro nuovo sito web. All’interno, tante utili informazioni sui nostri servizi, notizie generali sull’azienda e una sezione interamente dedicata alla raccolta dei lavori effettuati. Non siete davanti al computer? Nessun problema! Il sito è ottimizzato per tablet e smartphone.
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