• Creazione di un parco privato con vialetti interni

    Creazione di un parco privato con vialetti interni

    L’autunno è il momento migliore dell’anno per seminare il prato.
    In questo periodo, infatti, la proliferazione di piante infestanti e parassiti dannosi per l’erba è quasi assente.

    Da poco abbiamo dato il via ai lavori per la realizzazione di un parco privato, dalla semina del prato alla costruzione dei viali interni.

    preparazione del prato

    Prima di tutto, abbiamo dato forma e sistemato i viali.

    preparazione del prato
    preparazione del prato
    preparazione del prato
    preparazione del prato

    Successivamente, abbiamo preparato il terreno per la semina grazie all’uso di appositi macchinari che permettono di livellare lo strato superiore di terra e renderlo uniforme.

    preparazione del prato
    preparazione del prato
    preparazione del prato

    Infine, grazie a uno speciale attrezzo dedicato, abbiamo proceduto con la semina del prato.

    preparazione del prato
    preparazione del prato
    preparazione del prato
    preparazione del prato
    preparazione del prato

    Vuoi vedere lo staff Dal Ben Giardini al lavoro? Guarda i video qui sotto.

  • Tre piante autunnali per il tuo giardino (e 3 per il terrazzo!)

    Tre piante autunnali per il tuo giardino (e 3 per il terrazzo!)

    Spesso si pensa all’Autunno come a una porta che si chiude sullo splendore cromatico dell’estate …ma è davvero così? Nei mesi ancora miti di Ottobre e Novembre i balconi e le aiuole potrebbero sorprenderci affermando il contrario.

    Le 3 migliori piante autunnali per giardino da noi selezionate per l’Autunno 2016

    Ma si può fare una classifica delle piante? Certo che no, sono tutte meravigliose! Eppure per quest’autunno ci siamo divertiti a scoprirne alcune molto da vicino.
    In mezzo ad alberi che diventano rossi, gialli e arancioni, alcune piante da giardino prediligono infatti la stagione caduca per mettersi in mostra. Tra pervinche, asteracee e settembrini eccone tre molto particolari.

    1) Zinnie: un’esplosione di vivacità

    Ne esistono di quasi tutte le tinte – tranne blu.
    A volte una macchia di colore unica, altre volte screziate e bi-color: sono le altissime zinnie.
    Provenienti da alcune regioni dell’America Latina, le zinnie di tipo ornamentale sono di specie ibrida, amano i luoghi ben ventilati e soleggiati, e spiccano tra le altre piante da giardino per la loro fioritura in cima a gambi molto alti.
    Una volta recise, si conservano in vaso per parecchi giorni.

    2) L’attitudine ornamentale dell’Erba Nera

    Il nome latino poco evocativo (Ophiopongon Planiscapus Nigrescens) è controbilanciato dalla presenza scenografica e teatrale di questa pianta, nota con il nome un po’ misterioso di erba nera.
    Splendida anche da sola in vaso, esprime meglio la sua peculiare personalità in aiuola, accompagnata da crochi o da iris dai colori decisi.
    Fiorisce molto timidamente in primavera, e le sue foglie – strette e appuntite – rimangono belle fino a inverno inoltrato.

    3) La Skimmia e le sue piccole bacche rosse

    Originaria del Giappone, della Cina e dei boschi dell’Himalaya, la skimmia è una pianta arbustiva sempreverde capace di raggiungere anche i tre metri di altezza.
    In piena fioritura primaverile, la skimmia sprigiona un profumo molto intenso e gradevole; tuttavia, la sua fama si deve ai frutti, delle piccole bacche rosse che appaiono tra il fogliame verso la fine dell’autunno e che si mantengono tali durante tutto l’inverno.

    fiori

    Quali piante autunnali, invece, per il terrazzo?

    Finita la stagione del sole e delle farfalle, l’angolo verde in terrazzo non va in letargo. Numerose infatti, le piante da vaso per tenere vivo e allegro il balcone e l’appartamento senza dover aspettare la primavera. Oltre a eriche, dalia e crisantemi, non possono mancare anche questi altri “must have”.

    1) La singolarità del Cavolo ornamentale

    Se pensate che i cavoli siano solo quelli che si mangiano cotti al vapore, ancora non conoscete la brassica oleracea, un’erbacea perenne detta anche cavolo ornamentale per la forma delle foglie e dei fiori, simili appunto a quelli del cavolo comune.
    Questa straordinaria pianta dà il meglio di sé in autunno, sbocciando nei vasi con colori dalle tonalità profonde, e resistendo egregiamente al clima più rigido dell’inverno.

    2) Solanum Capsicastrum e i suoi “pomodori” d’autunno

    La solanum capsicastrum, con le sue bacche simili a pomodori ciliegina, è una pianta ottima per chi teme di soffrire la nostalgia dell’estate.
    I frutti di questo alberello brasiliano, prima gialli, poi arancioni, arrivano a piena maturazione all’inizio dell’autunno, assumendo sfumature rosse, intense come i tramonti estivi.
    Amano la luce, il terreno sempre un po’ umido e i ricambi d’aria dolci.

    3) Il protagonista indiscusso della stagione: il Ciclamino!

    Europeo, africano o persico, il ciclamino è il re della stagione autunnale! Impossibile non averlo sul balcone di casa perché, soprattutto durante il mesto inverno, è una parentesi di colore che non può mancare.
    Dall’aspetto in apparenza delicato, il ciclamino arriva alla sua massima fioritura con temperature sotto i quindici gradi centigradi, mentre in autunno preferisce sostare in zone d’ombra ben ventilate e dissetarsi direttamente dal sottovaso.

  • Carotatura: una buona abitudine per rigenerare il tuo prato

    Carotatura: una buona abitudine per rigenerare il tuo prato

    Ti capita di vedere nel tuo giardino delle zone d’erba danneggiate, con macchie ingiallite, con punti spogli o dove il manto erboso si dirada fino a seccarsi completamente?
    La causa di queste alterazioni è dovuta al compattamento del suolo che avviene quando il prato viene lungamente utilizzato o calpestato.

    Cosa sta succedendo al mio bel praticello?

    Come conseguenza diretta del compattamento del terreno, otteniamo la formazione di uno strato di feltro, che non è altro che una crosta semipermanenete di materiali vegetali indecomposti.
    Sebbene questo strato sia utile per rallentare l’evaporazione dell’umidità è altrettanto importante che non diventi troppo spesso. Infatti, se il feltro supera il centimetro di spessore, l’erba non è più in grado di crescere rigogliosa. Le radici crescono più superficialmente rendendo il tappeto erboso più sensibile alle malattie (funghi e muffe).
    In breve, il terreno eccessivamente compattato agisce come un barriera, impedendo un corretto scambio d’acqua e di gas – i preziosi Ossigeno ed Anidride Carbonica – ed ostacolando così la crescita delle radici dell’erba verso il basso.

    Le alterazioni del suolo di questo genere non andrebbero sottovalutate. Ma prima di rifare completamente il tappeto d’erba, prendi in considerazione l’opzione di rigenerare il prato, sarà così possibile rimediare al danno senza stravolgere il giardino!
    Gli interventi per la rigenerazione del prato sono l’arieggiatura e la carotatura (quest’ultimo è il più incisivo dei due). La scelta tra il primo e il secondo varia a seconda dello stato attuale del manto erboso.

    In che cosa consiste la Carotatura?

    Attraverso dei macchinari – detti “carotatrici” o “bucatrici” – vengono estratti dal terreno dei piccoli cilindretti di terra uniti all’erba, creando per tutta la superficie erbosa dei piccoli fori indicativamente con una profondità massima 5/7 cm. Le “carote” appunto!

    carotatura

    Ma niente paura: i buchi non restano visibili! Il terreno decompattato e forato verrà infatti rigenerato con alcuni materiali – ad esempio la sabbia – in grado di proteggere la coltre erbosa migliorando la resistenza al calpestio, e perciò detta “sabbiatura“.

    dettaglio prato

    4 buoni motivi per ricordarsi di eseguire la Carotatura

    Il principale obiettivo della Carotatura è quello di mantenere il terreno sempre in buone condizioni con il passare del tempo, evitando la degradazione delle zolle causata degli agenti atmosferici.
    Proprio per questo motivo, la carotatura dovrebbe essere intesa come un intervento di manutenzione regolare per il nostro giardino e non solo come la cura ad un’anomalia.

    Grazie a questo trattamento potrai rimuovere periodicamente lo strato di feltro che si crea naturalmente, favorendo:

    • Un corretto scambio di gas tra il terreno e l’ambiente circostante
    • La penetrazione in profondità dell’acqua per nutrire al meglio l’erba e le piante del giardino
    • Le operazioni di concimazione e quindi garantire un apporto costante di sostanze nutritive
    • La preparazione del prato per lo sviluppo ottimale delle nuove sementi dell’erba.

    Con interventi preventivi e tempestivi, il prato sarà sempre verdeggiante, e ne beneficerà in salute e longevità. È bene ricordare che se in generale per tutto il giardinaggio la manutenzione è importante, per il prato erboso una regolare e sistematica cura è di vitale importanza per averlo sempre verde e folto.

    Autunno e Primavera: i momenti buoni per la Carotatura

    Nella consequenzialità delle azioni che riguardano la cura del giardino, la carotatura avviene tra la fase di arieggiamento del tappeto erboso e quella di semina.
    I periodi più indicati per eseguire questa operazione sono durante le stagioni più miti. Infatti sarebbe meglio evitare la carotatura nei momenti in cui le piante possono soffrire lo stress da taglio o quando si favorisce la germinazione degli infestanti (ovvero in piena estate o inverno).
    Affinché il trattamento sia efficace, dovrebbe essere eseguito almeno una volta all’anno nel periodo di primaverile (Marzo-Aprile) o di fine estate (Settembre-Ottobre).

    Arieggiatura o Carotatura?

    Entrambi i trattamenti sono un’efficace rimedio alla compattazione del terreno, utili per correggere le alterazioni del prato e per eseguire l’aerazione del suolo.
    Come già detto, è importante valutare la condizione di salute del nostro prato per capire la tecnica più idonea alla sua rigenerazione.

    Se ha dubbi su quale intervento sia più adatto per il tuo prato, lo staff Dal Ben Giardini è a tua disposizione per una consulenza.

  • Alla scoperta delle piante aromatiche e dei loro usi

    Alla scoperta delle piante aromatiche e dei loro usi

    Oltre alla cucina, ecco 4 buoni motivi per avere delle piante aromatiche a portata di mano.

    Essendo in larga parte provenienti dall’area del Mediterraneo, le piante aromatiche sono particolarmente resistenti alla siccità e pertanto facilmente coltivabili in tutta Italia.
    Generalmente coltivate in balcone o su vaso per la comodità della raccolta, è un’ottima idea anche dedicare loro uno spazio in giardino – che si caratterizzerà per l’intenso profumo!
    Oltre ad essere utilizzate in ambito culinario per insaporire i piatti, le piante aromatiche possono essere impiegate come deodoranti naturali per la casa ma non solo. Scopriamo insieme qualche possibile impiego alternativo.

    #1 Repellente contro gli insetti indesiderati

    Il deciso profumo delle piante aromatiche ha la funzione biologica di protezione nei confronti di animali erbivori. Si tratta pertanto di un meccanismo dissuasorio che se da un lato allontana insetti sgraditi come le zanzare, d’altro lato attrae gli insetti impollinatori.

    #2 Deodorante naturale

    Le piante aromatiche si caratterizzano per un odore intenso e distinto ideale per profumare ambienti della casa ma non solo. Ad esempio la lavanda è tradizionalmente usata sia come deodorante per la casa sia per per allungare i tempi di durata del profumo della biancheria.

    #3 Per le proprietà benefiche o rilassanti

    Da queste piante è possibile ricavare olii e aromi naturali che racchiudono le importanti proprietà terapeutiche e benefiche delle aromatiche. Forse non tra le piante aromatiche più amate e conosciute – la melissa è spesso impiegata come rimedio erboristico per le sue proprietà rilassanti.

    #4 Come pianta ornamentale

    Spesso si tende ad ignorare la bellezza delle piante aromatiche. In realtà molte aromatiche appartengono alla famiglia delle Labiateae/Lamiaceae, note per i fiori di tonalità tra il lilla, il viola e il ciclamino. I fiorellini violetti della lavanda o dell’erba cipollina in fioritura ben si accompagnano al color giallo dell’origano dorato.

  • Come progettare un giardino con il Carpino: caratteristiche, impieghi e cure

    Come progettare un giardino con il Carpino: caratteristiche, impieghi e cure

    Il pregio ornamentale del Carpino è legato alla rara eleganza della sua forma e alla colorazione incredibilmente suggestiva: dal verde al giallo oro.

    Il Carpinus, più comunemente noto con il nome di carpino, è un genere di pianta appartenente alla famiglia delle Carpinaceae da cui sono state ricavate numerose varietà.
    Seppur simili alle betulle, i carpini si caratterizzano per i numerosi rametti che formano intrecci quasi inestricabili. In natura i carpini prediligono i boschi misti ed il loro fusto è particolarmente dritto a sezione irregolare con scanalature. La corteccia è grigia e in natura la forma è piramidale.

    pergolato in carpino

    Peculiarità del Carpino: FOGLIE e FIORI

    Le foglie del carpino sono caduche, ovali e verdi brillanti in primavera, per poi scurirsi con l’arrivo della stagione calda.
    Ha la particolarità di conservare le foglie ormai morte aderenti alla pianta, permettendone il distaccamento in corrispondenza dell’ingrossamento delle gemme nella successiva stagione primaverile. Questa è una caratteristica importante dei carpini della stagione invernale, che li contraddistingue e ne facilita il riconoscimento.
    I fiori femminili e quelli maschili crescono separatamente sulla stessa pianta! Mentre i fiori maschili si presentano allungati e penduli di colore giallastro, quelli femminili sono dapprima eretti e poi si allungano fino a diventare penduli di colore bianco panna.

    Un solo Carpinus per tante e diverse varietà

    Le varietà di carpino individuabili possono essere veramente tante; tuttavia in Italia le specie maggiormente diffuse sono il Carpinus betulus, meglio conosciuto con il nome di carpino bianco o carpine, ed il Carpinus orientalis, noto con il nome comune di carpino orientale o carpinello.
    Altre varietà note sono: il Carpinus cordata e il Carpinus laxiflora, molto usati nell’arte dei bonsai, ed il Carpinus japonica, dal portamento espanso con foglie oblunghe ed appuntite.

    #1 Il carpino bianco

    Specie rustica poco longeva (150 anni), che più si adatta ad essere impiegata come siepe. Questa varietà non teme ne il freddo ne i venti: si adatta con facilità a climi continentali e ha buona resistenza verso freddi collinari e montani, così come per i caldi estivi della pianura.

    #2 Il carpino orientale

    Varietà che mediamente raggiunge i 9-10 metri di altezza e presenta piccole foglie lunghe.

    Come Progettare un Giardino con il Carpino?

    La tolleranza alla potatura caratteristica del Carpino lo rende particolarmente adatto alle lavorazioni tipiche del giardinaggio. Si presta sia come alberatura isolata, sia come siepe, filare frangivento o come alberatura di accompagnamento ad un percorso. Dall’impiego di più alberi di Carpino si possono ricavare zone d’ombra ideali in cui rilassarsi nelle calde giornate estive.

    Come Prendersene Cura?

    Il carpino predilige una posizione soleggiata, a tratti leggermente ombreggiata, e terreni sufficientemente profondi e ben drenati.
    Con l’arrivo dell’estate è bene idratare non solo il terrono ma anche le foglie della pianta.

  • Gaber nel Giardino delle Rose: una serata all’insegna della musica

    Gaber nel Giardino delle Rose: una serata all’insegna della musica

    Il Giardino delle Rose nella nostra sede di Scorzè (Venezia) è diventato ancora una volta cornice di un evento musicale.
    Nella serata di venerdì 24 Giugno abbiamo infatti ospitato un concerto dal titolo «Quando Sarò Capace di Amare» dedicata al poliedrico artista Giorgio Gaber.

    Grazie a tutti coloro che hanno partecipato a questo spettacolo!

    Per chi se lo fosse perso, ci sarà una replica della performance artistica anche nella sede di Musile di Piave Venerdì 15 Luglio.

     

    evento gaber
    evento gaber
    evento gaber
    evento gaber
    evento Gaber
  • EcoBonus: detrazioni fiscali per il risparmio energetico e la ristrutturazione edilizia

    EcoBonus: detrazioni fiscali per il risparmio energetico e la ristrutturazione edilizia

    Non tutti sanno che.. giardino pensile e tetti verdi sono detraibili fino al 65%!

    Il 2016 è l’anno buono per realizzare un giardino pensile: fino al 31 Dicembre 2016, è possibile beneficiare di un bonus fiscale nella misura del:

    • 65% sulla spesa sostenuta, se l’intervento rientra nel risparmio energetico;
    • 50% sulla spesa sostenuta, se si tratta di un’opera di semplice ristrutturazione edilizia.

    L’agevolazione consente quindi di recuperare una parte consistente della spesa sostenuta nella realizzazione di giardini pensili. Il verde pensile non è solo bello da vedere ma, di fatti, aiuta l’isolamento termico (con una diminuzione dei consumi energetici fino al 30%), assorbe i rumori, trattiene l’acqua piovana, mantiene la biodiversità, riduce le emissioni di anidride carbonica.

    … mentre gli interventi di sistemazione del verde privato sono detraibili al 36%

    L’Ecobonus ha lo scopo di sostenere economicamente le operazioni di sistemazione e ristrutturazione di giardini, spazi verdi o orti privati. È, infatti, stata prevista una detrazione in cinque anni del 36%:

    • dai due ai tremila euro di spesa per orti, giardini privati e tetti verdi;
    • da cinque a cinquantamila euro per interventi a favore del verde condominiale.

    Le detrazioni fiscali destinate ad interventi di sistemazione del verde, oltre a promuovere la cultura del verde privato e il rispetto ambientale, mirano al sostegno dei cittadini e dello stesso comparto florovivaistico locale.

    Come funziona l’incentivo detto “EcoBonus” e chi può beneficiarne?

    Fino al 31 dicembre 2016, i contribuenti possono continuare a fruire della detrazione d’imposta Ecobonus pari al 65%.
    Si tratta di detrazioni Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) o Ires (Imposta sul reddito delle società) concesse in seguito all’esecuzione di interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.

    Possono usufruire dell’agevolazione fiscale tutti i contribuenti residenti e non residenti – nonché titolari di reddito d’impresa – che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento. Possono pertanto beneficiare della detrazione anche i familiari conviventi con il possessore o detentore dell’immobile che sostengono le spese d’intervento.

    Condizioni per poter usufruire della detrazione fiscale al 65%

    Le detrazioni – ripartite in 10 rate annuali di ugual importo – sono riconosciute nella misura del 65% delle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016 e del 55% delle spese sostenute in data anteriore. Le spese sostenute possono riguardare sia interventi sulle singole unità immobiliari sia interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali.

    Condizione indispensabile per fruire dell’Ecobonus è che gli interventi siano effettuati su unità immobiliari e su edifici (o sue parti) esistenti, di qualunque
    categoria catastale. Sono escluse dall’agevolazione fiscale, quindi, le spese sostenute in corso di costruzione dell’immobile.

    Spese ed interventi di risparmio energetico ammessi all’agevolazione:

    • Interventi di riqualificazione energetica a patto che si realizzi una diminuzione del fabbisogno energetico annuo rispetto a precisi valori indicati;
    • Interventi di miglioramento termico su edifici esistenti (coibentazioni, pavimentazioni, finestre, giardini pensili, tetti verdi), a patto che il fabbisogno energetico annuo sia inferiore o pari a valori indicati;si realizzi una diminuzione o pari valori indicati;
    • L’installazione di pannelli solari;
    • La sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

    Cumulabilità tra bonus: risparmio energetico o ristrutturazione edilizia

    La detrazione d’imposta non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali. Pertanto, se gli interventi realizzati rientrano sia nelle agevolazioni previste per il risparmio energetico sia in quelle previste per le ristrutturazioni edilizie, sarà possibile usufruire, per le medesime spese, soltanto di uno dei due benefici fiscali e nel rispetto degli adempimenti previsti per l’agevolazione prescelta.

    Fonti ed altre informazioni su: QualEnergia.it, Agenzia Entrate, Guida Fisco, ilSole24ore.

  • Guida di progettazione: una terrazza da sogno in 3 passi

    Guida di progettazione: una terrazza da sogno in 3 passi

    E’ da tempo che pensi di realizzare un’elegante e funzionale terrazza nuova o di sistemarne una vecchia da tempo trascurata?

    Non importa che si tratti di una terrazza di grandi dimensioni o di pochi metri quadri, questi ambienti sono stati completamente rivalutati negli ultimi anni guadagnando in funzionalità e potenzialità creativa. Se ben sfruttata, una terrazza spoglia può diventare una graziosa oasi verde in cui godere splendidi momenti di relax o accogliere gli ospiti, soprattutto durante i mesi caldi.

    Sai di avere uno spazio a disposizione e di volerlo sfruttare per creare la terrazza dei tuoi sogni tuttavia non sai da dove iniziare? Non ti preoccupare, può essere difficile senza idee chiare e per questo abbiamo pronto per te qualche semplice consiglio da cui trarre spunto. Buon Lavoro!

    #1 Pianificazione: svela le potenzialità dell’ambiente

    E’ importante conoscere lo spazio che si ha a disposizione! Prima di procedere all’acquisto di fiori e piante occorre dare una bella ripulita alle superfici ed ai vasi che si intende utilizzare.

    Occorre inoltre studiare l’esposizione della terrazza al sole e ai venti nonché accertarsi della portata di carico e della presenza o meno di un rubinetto per allacciare eventualmente l’acqua. Partendo da considerazioni sull’effetto luce e ombra è possibile valutare come progettare le diverse zone, per avere climi diversificati e per meglio posizionare le piante a seconda delle esigenze.

    #2 Progettazione: le dimensioni contano relativamente

    Non serve avere necessariamente una terrazza enorme. La propria oasi personale può essere anche di pochi metri quadri: il trucco è saperli sfruttare bene!

    Per chi ha una terrazza o un balcone di piccole dimensioni

    In spazi piccoli bisogna spesso scegliere a cosa dare la priorità: se alla cura delle piante o all’arredo per sedere e rilassarsi.
    Consigliamo di optare per delle classiche balconette o delle composizioni di piante a muro, che colorano e profumano l’ambiente senza sottrarre spazio all’ambiente calpestabile.
    Il fai da te offre tantissime idee! Ad esempio è possibile utilizzare dei cesti in vimini da appendere, semplicemente perfetti per accogliere coloratissimi fiori.

    Se lo spazio a disposizione non è un problema

    E’ possibile inserire fioriere coloratissime e composizioni che si sposano perfettamente con l’arredo del terrazzo.
    Una terrazza di grandi dimensioni consente di giocare molto con l’arredo indispensabile per la tua zona relax.
    Materiale naturale per eccellenza è il legno, particolarmente indicato soprattutto nelle zone molto esposte al sole. Ad esempio una grande panca in larice dalle linee morbide è ideale perché oltre a conferire personalità all’ambiente tende a non scaldarsi e non riflette i raggi solari.

    dettaglio panchina

    Un piccolo consiglio! Progetta l’ambiente in modo che sia in linea con la tua personalità e che rispecchi il carattere del luogo.

    #3 Creazione: quali piante scegliere?

    E’ il momento di abbellire balconi e terrazzi con i fiori e le piante che più amate. In base al tipo di stagione si può protendere verso talune tipologie di piante, dalle sempre verdi a quelle tipiche della primavera, estate, autunno, inverno, con fiori, colori e profumi.

    L’estate è vicina quindi è importante scegliere fiori e piante che non temono il caldo, soprattutto se il balcone ha un’esposizione prolungata ai raggi del sole. E’ possibile ad esempio scegliere tra Lavanda, Geranio, Petunie, Surfinie e Impatiens – sebbene questi fiori prediligano un pieno sole è tuttavia consigliabile evitare un’esposizione diretta nelle ore più critiche (ovvero tra le 11 e 15).
    Non dimenticatevi delle piante aromatiche che dal giardino, all’orto fino alla terrazza sono indispensabili e utili per dilettarsi in cucina.

  • Prepara il tuo giardino per l’estate!

    Prepara il tuo giardino per l’estate!

    Arriva l’estate!

    Estate, la stagione più attesa è alle porte, non farti cogliere impreparato e corri ai ripari.
    Il sole, il caldo e gli acquazzoni estivi accompagnati magari dalla grandine, possono mettere a dura prova il tuo giardino.
    Ecco allora dei pratici consigli da eseguire nel corso dei mesi più caldi per una corretta manutenzione del vostro prato:

    #1 Concimare il giusto

    Il terreno non è una fonte inesauribile di sostanze nutritive e in estate i fiori hanno  bisogno di essere nutriti – occorre quindi concimarli periodicamente a seconda della tipologia di pianta – per poter fiorire ed avere un giardino rigoglioso.

    #2 Innaffiare nelle ore meno calde

    Con il periodo estivo le piante richiedono più acqua. I momenti migliori in cui annaffiare sono la mattina presto e la tarda sera, per cui regola il timer della tua irrigazione, in questo modo l’acqua non evaporerà immediatamente con il sole.

    Ricordati di non innaffiare direttamente le foglie, ma il suolo, per evitare che queste si brucino o si ammalino.

    manutenzione impianti d'irrigazione Scorzè

    #3 Prendersi cura del prato e delle piante in vaso

    Il manto erboso deve essere curato continuamente, tagliato ogni settimana per favorire l’infoltimento e innaffiato. Non lasciare però lo stelo d’erba troppo corto, in estate l’erba leggermente più alta – circa 5 cm – resiste meglio alla siccità.

    Le piante in vaso tendono a diventare a inaridirsi prima rispetto alle altre. Attenzione al posizionamento e all’esposizione delle piante  ed è un’ottima cosa cambiare vaso se questo è di colore scuro per evitare un’eccessiva attrazione dei raggi solari.

    #4 Attenzione alla potatura

    La potatura estiva di solito va praticata su piante ed alberi a veloce accrescimento per permettere al sole e alle sostanze nutritive di penetrare anche nelle parti più interne.
    Oltre a contenere lo sviluppo, è importante potare in relazione al tipo di pianta seguendo le fasi lunari ed è fondamentale accorciare le ramaglie per ridurre lo sviluppo di funghi e parassiti.

    potatura

    #5 Erbacce e muschio sotto controllo

    Le piante infestanti e il muschio oltre a rendere meno bello il nostro giardino, producono effetti dannosi. Le erbacce tolgono nutrienti fondamentali per la fioritura per cui conviene regolarmente estirparle. Il muschio invece nasce da sempre nelle zone ombrose, dove ristagna l’umidità e se si sviluppa in maniera consistente può soffocare gli arbusti.

    #6 Eliminare parassiti e funghi

    I principali problemi che durante la stagione calda possono affliggere ogni tipo di giardino, anche quello più curato, sono senza dubbio le infestazioni di parassiti e i funghi che proliferano grazie alle alte temperature e a causa dell’elevato tasso di umidità. In caso di invasione è importante agire con insetticidi specifici o con rimedi naturali: non sottovalutare spray al peperoncino o sapone molle, così da non uccidere gli insetti utili – come le coccinelle – che aiutano a mantenere sotto controllo  afidi e mosche bianche.
    I funghi si diffondono quando c’ è troppa umidità per cui oltre ad innafiare nelle ore meno calde, è bene fare attenzione alla quantità d’acqua utilizzata per non innalzare troppo l’umidità del prato.

  • Arte topiaria: come unire Arte e Natura nel tuo Giardino

    Arte topiaria: come unire Arte e Natura nel tuo Giardino

    L’arte topiaria è un’antica tecnica di potatura che permette alle siepi o alle chiome delle piante di assumere le forme e le figure più varie.

    In base all’estro e al senso artistico del momento è possibile modificare l’aspetto naturale di una pianta. Il risultato finale rappresenta un eccezionale connubio di arte e natura, con temi formali di tipo geometrico o che richiamano forme astratte, persone, oggetti e animali.

    L’origine della “topiaria”: quando?

    Quasi sicuramente l’Arte Topiaria è tra le prime forme artistiche di espressione della creatività dell’uomo. Conosciuta sin dall’antichità, questa tecnica ornamentale fu particolarmente valorizzata e diffusa dagli antichi romani nel corso delle loro conquiste.
    Pur essendo il termine “topiaria” di origine greca, da un punto di vista storico si è soliti far risalire quest’arte all’espressione latina toparium tacere, che voleva significare ‘fare il giardiniere’.
    Le prime realizzazioni storicamente riconosciute risalgono al I° sec. d.C., periodo nel quale era usanza per le classi più agiate abbellire gli ampi giardini delle loro case con installazioni di piante modificate secondo criteri artistici.
    L’arte topiaria ha avuto accanto a epoche di grande fortuna momenti di abbandono: uno dei periodi di maggior successo si ebbe tra il XVI e XVIII secolo, quando questa splendida espressione artistica fece da protagonista nella realizzazione dei splendidi giardini rinascimentali all’italiana, che ancora oggi affascinano i turisti di tutto il mondo.

    panoramica giardino
    Il meraviglioso giardino di Versailles

    Arte topiaria al giorno d’oggi

    Al giorno d’oggi, la riscoperta dell’arte topiaria permette di trasformare il proprio giardino inserendovi piante o siepi dal taglio artistico e unico che conferiscono all’ambiente un’atmosfera personalizzata.
    Quest’arte può essere utilizzata sia su singole piante, come punto focale del giardino, sia simmetricamente su più piante per creare equilibrio e maestosità.
    In particolare la topiaria è tornata alla ribalta perché può essere sfruttata non solo dai possessori di ampi giardini, ma anche da coloro che vivono in spazi più ridotti e che possono dedicarsi a singole piante da vaso.

    L’arte topiaria fai da te. Mettiti alla prova!

    Se si è appassionati del genere, o semplicemente si ha del tempo libero e si vuole incrementare la bellezza del giardino, è possibile avvicinarsi all’arte topiaria partendo dall’ottenimento delle forme più semplici, come sfere, coni, colonne o nuvole vegetali. È possibile anche sbizzarrirsi in figure fantasiose più complesse, ma in questo caso si consiglia caldamente di utilizzare dei supporti metallici per indirizzare la pianta nella sua crescita.

    dettaglio giardino
    Tra i progetti di Dal Ben Giardini: giardino pensile Valdobbiadene

    Volendo sfruttare il giardino – invece che la pianta da vaso – è preferibile:

    • Scegliere delle piante che meglio si adattino alla tipologia del terreno;
    • Considerare il livello di esposizione al sole;
    • Optare per piante più facilmente modellabili, come bosso, tasso o alloro.

    Tutti, almeno una volta, avete avuto modo di ammirare un’opera di arte topiaria (forse senza saperlo).

    Si possono ritrovare esempi di quest’arte sparsi per il mondo e in ogni tradizione: dalle siepi scolpite dell’Alhambra alle sinuose geometrie di Versailles. Ancora, è presente nelle rarefatte simmetrie del giardino rinascimentale e nella ludica plasticità dei grandi parchi di divertimenti (Disneyland e Gardaland), nelle terrazza high tech e nelle azalee in forma di nuvola dell’arte giapponese …e al cinema!

  • Endoterapia: trattamento sicuro per proteggere e curare le piante

    Endoterapia: trattamento sicuro per proteggere e curare le piante

    Negli ultimi giorni abbiamo sottoposto alcune piante all’Endoterapia: un trattamento altamente efficace che rispetta uomo ed ambiente. Di cosa si tratta? Come funziona? Perché è preferibile ad altre soluzioni più diffuse, come la potatura incontrollata e l’utilizzo a pioggia dei pesticidi? Te lo raccontiamo qui sotto!

    Endoterapia: metodo di difesa del Verde Urbano

    Questo trattamento consiste nella foratura del tronco degli alberi soggetti a manifestazioni parassitarie: piccoli fori attraverso i quali si iniettano prodotti specifici, approvati dal Ministero della Salute, che sfruttano il sistema vascolare della pianta. Una sorta di vaccino per gli alberi.
    Le forature devono essere realizzate con estrema precisione: il rischio di danneggiare la pianta, infatti, è molto alto.

    dettaglio trattamento

    Un trattamento che rispetta uomo e ambiente

    Questa procedura consiste nell’iniezione mirata delle sostanze fitosanitarie, le quali eliminano i pericoli e gli impedimenti tipici di trattamenti più comuni e generici.
    L’irrorazione della chioma dell’albero, ad esempio, comporta alti rischi per la salute delle persone a causa della dispersione dei pesticidi nell’aria – soprattutto se realizzata in prossimità di luoghi di aggregazione quali le scuole – con costi di conseguenza molto alti per la messa in sicurezza dell’area interessata.

    Le iniezioni fitosanitarie endoterapiche I.F.E. invece, consentono di realizzare i trattamenti in tutta tranquillità poiché si interviene alla base del fusto della pianta, pertanto non si devono bloccare intere zone di passaggio e non si incorre nel rischio di disperdere sostanze nell’ambiente. Inoltre, le sostanze fitosanitarie sono sigillate all’interno di apposite confezioni, pertanto l’operatore non ne è soggetto al contatto diretto.

    dettaglio trattamento

    I vantaggi dell’Endoterapia: tutela dell’ambiente e maggiore efficacia

    La praticità di questo trattamento è strettamente legata alla tutela dell’ambiente: il fatto che non vi sia dispersione di prodotto permette di effettuare i trattamenti in prossimità di zone ad alta frequentazione – anche quando si è particolarmente vicini alle abitazioni o si sta agendo su alberi molto alti.
    L’iniezione consente di controllare particolari patologie su un’ampia varietà di piante – dalle palme alla quercia – proteggendo al contempo gli insetti utili per la vita della pianta stessa.
    Un ulteriore vantaggio: si tratta di un trattamento a lunga durata, determinato dal fatto che – essendo mirato – non è soggetto a dispersione del prodotto antiparassitario. Inoltre può essere ripetuto in base all’esigenza ed alla patologia della pianta.

    Evita il fai da te e affidati a professionisti del servizio

    L’Endoterapia è una proceduta altamente delicata, a partire dalla fase di foratura del tronco.
    La più piccola disattenzione è sufficiente a danneggiare perennemente la pianta.
    Anche l’iniezione non è da sottovalutare: esistono antiparassitari specifici per ogni tipo di pianta e per ogni sua patologia, è opportuno pertanto comprendere le esigenze dell’albero ed agire di conseguenza.
    Vi sono poi altri fattori da prendere in considerazione: la stagione, le temperature, la fase di fioritura – tutti elementi che influiscono sulla buona riuscita del trattamento.
    Ecco perché è necessario rivolgersi solo a professionisti se si vuole adottare l’Endoterapia.

    Sei interessato all’Endoterapia per le tue piante?

    Lo staff di Dal Ben Giardini, proprio durante questi giorni è all’opera per proteggere alcune piante: le foto di quest’articolo mostrano gli operatori durante la fase d’iniezione.
    Vuoi saperne di più su questo trattamento? Contattaci e saremo lieti di fornirti le informazioni e l’aiuto di cui hai bisogno.

  • Progetta il tuo giardino con le varietà di piante giuste

    Progetta il tuo giardino con le varietà di piante giuste

    Avere un giardino bello e vivibile tutto l’anno è possibile: basta progettarlo in modo intelligente!

    Il trucco è far convivere varietà diverse tra loro, creando piccoli angoli caratterizzati da tempi di fioritura diversi. Accostando specie differenti e giocando sui colori si può ottenere un effetto finale di grande suggestione in ogni periodo dell’anno.

    Ecco 5 tipologie di piante che possono aiutarti con la progettazione del giardino:

    • 1. Le piante rampicanti
      Le piante rampicanti consentono di creare angoli allegri e colorati. A seconda dello spazio a disposizione è possibile scegliere tra diverse specie di rampicanti. Le roselline, per esempio, sono ideali se si vuole aggiungere un tocco romantico al giardino, mentre l’edera è preferibile se si predilige una crescita veloce e una facile gestione della pianta.
    • 2. Le piante perenni
      In un giardino non possono mancare le piante perenni, in fusto ed erbacee, come la lavanda, l’ortensia, la margherita o la rosa. Queste piante, purché appositamente curate, hanno il pregio di garantire ogni anno una rigorosa fioritura.
      Se il giardino è sufficientemente soleggiato si può decidere di optare per delle piante grasse, magari dai fiori colorati, ideali ad esempio per creare delle fantasiose bordure.
    dettaglio fiori
    • 3. Le piante annuali
      Di norma caratterizzate da fioriture vivaci e rigogliose, le piante annuali nascono, crescono, fioriscono, fruttificano e muoiono nel corso di un anno. Sebbene siano di breve durata, queste piante sono molto presenti nei giardini. Si caratterizzano infatti per un costo generalmente contenuto, per la semplicità nella loro cura e sono di grande effetto grazie ai loro colori e all’intensità del loro profumo.
    • 4. Le piante aromatiche
      L’importanza delle piante aromatiche è legata soprattutto alle diverse potenzialità di utilizzo. Non solo sono gradevoli alla vista e all’olfatto, ma possono anche essere utilizzate: in cucina nella preparazione di molti cibi e infusi (basilico, origano, erba cipollina), come repellenti per gli insetti(rosmarino, salvia), e per le proprietà medicinali e officinali (menta). Belle, profumate e utili, queste piante non possono mancare, attenzione però a dove le si posiziona che possono essere infestanti.
    • 5. Le piante sempreverdi
      Gli alberi sempreverdi non perdono mai le foglie in autunno ma si rinnovano gradualmente. La magnolia, ad esempio, è un latifoglie con un’ampia chioma caratterizzata da grandi e profumati fiori bianchi. Il pruno è un’altro albero ornamentale i cui fiori sono molto simili a delle piccole rose di color bianco e rosa.
    dettaglio fiori

    Progetta il tuo giardino ed evadi dallo stress quotidiano

    Ora che il giardino è pronto non ci sono scuse per non passare del tempo in più all’aria aperta!

    Dopo tutte le ore trascorse tra le quattro mura di un ufficio è necessario disporre di un ambiente di relax che permetta di riflettere e riposarsi, a prescindere dalla stagione. Il giardino ha sempre più questa funzione e come hai visto basta poco a progettare per qualsiasi esigenza. Gli alberi sempreverdi crescendo forniscono zone d’ombra perfette per legger un buon libro, mentre le piante rampicanti danno un tocco di colore in più e una personalità a reti o pareti che altrimenti resterebbero spoglie. Le piante aromatiche poi allontanano gli insetti che potrebbero disturbare il pranzo in giardino amorevolmente preparato e completato con le foglie delle stesse.

  • “Prima e Dopo”: il nuovo Giardino Pensile a Valdobbiadene

    “Prima e Dopo”: il nuovo Giardino Pensile a Valdobbiadene

    Chi si ricorda il progetto del giardino pensile che abbiamo realizzato a Valdobbiadene?
    Ebbene, dopo qualche mese siamo tornati a sistemare alcuni dettagli per l’estate… e dobbiamo dirlo, i colori del giardino ultimato ci hanno davvero emozionato.

    Il progetto – a cura dello studio Zara + Zardet Architetti di Treviso – prevede un sistema di drenaggio avanzato (“Dreinroof” di Geoplast), che garantisce l’approvvigionamento idrico del manto erboso e delle piante messe a dimora.
    Qui sotto, una foto scattata ad avvio lavori, durante la fase di impermeabilizzazione della struttura.

    Giardino Pensile a Valdobbiadene

    Se vuoi conoscere passo-passo tutte le fasi che caratterizzano la realizzazione del giardino pensile, rimandiamo a questo nostro articolo.
    Qui invece vi vogliamo mostrare la bellezza, l’eleganza e la magia dell’opera completata.
    Lasciamo spazio alle immagini!

    Giardino Pensile a Valdobbiadene
    Giardino Pensile a Valdobbiadene
    Giardino Pensile a Valdobbiadene dettaglio
    Giardino Pensile a Valdobbiadene dettaglio
    Giardino Pensile a Valdobbiadene dettaglio

    Una bella notizia per chi desidera un giardino come questo è che si può approfittare dello sgravio fiscale – variabile in base alla tipologie del giardino installato – che permette di recuperare gran parte della spesa sostenuta.
    Recentemente è stato rinnovato anche per il 2016 la possibilità di usufruire dell’Ecobonus, l’agevolazione fiscale per interventi di riqualificazione energetica che consiste in una detrazione di imposta pari al 65% delle spese sostenute.

  • Intervista ad Igor Dal Ben in occasione dell’inaugurazione dell’Associazione “Piave Vecchia”

    Intervista ad Igor Dal Ben in occasione dell’inaugurazione dell’Associazione “Piave Vecchia”

    È nata a Musile di Piave l’«Associazione Piave Vecchia», promossa dalle imprese locali tra cui l’azienda Dal Ben Giardini, allo scopo di valorizzare il territorio locale e i prodotti tipici della zona.
    Gli imprenditori, in collaborazione con il comune di Musile e il consorzio Bim Basso Piave, incoraggiano le iniziative e i progetti di protezione ambientale, di sviluppo rurale del fiume, di recupero e promozione delle tradizioni, per una crescita turistica oltre che naturalistica.

    Guarda l’intervista televisiva girata in occasione dell’inaugurazione; l’intervento di Igor Dal Ben  è al minuto minuto 01:54.

    «La mia azienda si sviluppa per circa 1 km a ridosso del fiume. Ho avuto modo in questi anni di apprezzare le caratteristiche di questo fiume e le potenzialità che può avere ora – e per il futuro – dal punto di vista turistico. Tengo a questo fiume e al fatto che venga ben curato, quindi qualsiasi iniziativa venga fatta per la valorizzazione di questo nostro patrimonio è una cosa molto importante, per noi e per tutto il territorio.” Igor Dal Ben

  • Andar per fiere e feste dei fiori ad Aprile e Maggio 2016

    Andar per fiere e feste dei fiori ad Aprile e Maggio 2016

    La Primavera porta con sé sole, colori …e le Fiere dei Fiori!

    I mesi di Aprile e Maggio sono perfetti per godersi l’arrivo delle belle giornate primaverili immergendosi nei colori e profumi dei caratteristici mercatini dei fiori che si succedono nella nostra regione.
    Come l’anno scorso ti proponiamo una selezione di eventi programmati per i prossimi 2 mesi nelle province di Venezia, Padova, Treviso e Vicenza.
    Che tu sia alla ricerca di una nuova pianta per il tuo giardino o che voglia semplicemente trascorrere una giornata all’aria aperta, gli eventi che seguono saranno certamente un’ottima occasione di svago.

    dettaglio fiori

    APRILE

    Appuntamenti in provincia di Venezia

    1. NOALE – NOALE IN FIORE

    Data: 10/04/2016
    Sito Web
    Considerata una tra le più importanti del Veneto, questa mostra-mercato colora, profuma e anima le piazze e le contrade del centro storico con i sui innumerevoli espositori e le manifestazioni collaterali. Potrai ammirare non solo fiori, ma anche piante di ogni tipo ed attrezzatura da giardino.

    Appuntamenti in provincia di Treviso

    2. VITTORIO VENETO – LA CITTÁ E IL FIORE

    Data: 10/04/2016
    Importante mostra florovivaistica del Vittoriese giunge alla sua 34^ edizione. Anche quest’anno Vittorio Veneto si colorerà di fiori e piante per opera di oltre 30 espositori, lungo il Viale della Vittoria, da Piazza del Popolo fino a Piazza Salsa.

    3. RONCADE-PRIMAVERA IN CASTELLO

    Data: 9-10/04/2016
    Sito Web
    Il Castello di Roncade festeggia l’arrivo della primavera raccogliendo in oltre 80 espositori: l’artigianato di qualità, oggetti d’arte e florovivaisti. Due giorni di fiera in un atmosfera di incanto.

    4. TREVISO – TREVISO IN FIORE

    Data: 17/04/2016
    Sito Web
    Undici aree cittadine si coprono di fiori e festa: Borgo Cavour, via Canova e Viale D’Alviano; Piazza San Vito e Piazza Indipendenza, Isola della Pescheria e via Palestro; Chiostro di Via Canova; Piazza Duomo incrocio Via Canova; Loggia dei Cavalieri Piazza Carducci e Piazza Crispi; Via Santa Margherita e Piazza Filodrammatici; Via Toniolo – scalinata Piazza S. Andrea; Riviera Margherita e Piazza Giustiniani; Piazza dei Signori e Aldo Moro; Piazza Pola, Via Canoniche, Piazza Duomo e Piazza Lombardi.

    dettaglio fiori

    Appuntamenti in provincia di Padova

    5. PADOVA – PADOVA IN FIORE

    Data: 03/04/2016
    Il “Fiorir di Primavera” si festeggia a Padova centro con la XX^ mostra mercato di giardinaggio. Esposizioni di piante e fiori arricchiranno per l’occasione le strade che formano il ghetto di Padova.

    6. PADOVA – FLOR ART

    Data: 14-15/05/2016
    Sito Web
    Mostra mercato del florovivaismo e dell’artigianato di qualità che propone incontri, conversazioni, laboratori, concorsi e percorsi alla ris-coperta del Bello di…Natura

    7. ESTE – ESTE IN FIORE

    Data: 15-16-17/04/2016
    Sito Web
    Per tre giorni Este ospiterà la 15^ rassegna del Vivaismo nazionale di qualità, del Florovivaismo veneto e dei Prodotti agroalimentari tradizionali di qualità. Este in Fiore propone quest’anno il titolo “DI GIARDINO IN GIARDINO” volendo dedicare questa edizione alla molteplicità di forme in cui un giardino può manifestarsi. Un allestimento temporaneo in Piazza Maggiore consentirà di passeggiare fra diverse e inusuali idee di giardino.
    Dove: Giardini Storici del Castello e Centro Storico, Este

    Appuntamenti in provincia di Vicenza

    8. BASSANO DEL GRAPPA – DI RARA PIANTA

    Data: 16-17/04/2016
    Sito Web
    Giunge alla sua 6^ edizione la manifestazione dedicata al giardinaggio, al collezionismo del verde e all’educazione alla natura, ed ambientata nell’antico giardino botanico Parolini. Attività collaterali di vario genere si affiancheranno alla tradizionale rassegna di ditte vivaistiche e di collezionisti selezionati per l’elevata qualità delle piante proposte.
    Dove: Giardino Parolini, Bassano del Grappa

    9. NOVENTA VICENTINA – NOVENTA IN FIORE

    Data: 24/04/2016
    Il centro storico di Noventa Vicentina ospita la tradizionale mostra mercato di fiori, piante ed oggettistica per il verde. Nel corso della manifestazione si potranno notare anche prodotti tipici provenienti dalle diverse regioni d’Italia e proposte di architettura e arredo da giardino.

    dettaglio fiori

    MAGGIO

    Appuntamenti in provincia di Treviso

    10. CASALE SUL SILE – 19^ EDIZIONE DI “FIORI E COLORI, UN GIARDINO A CASALE”

    Data: 01/05/2016
    Casale sul Sile rinnova l’appuntamento primaverile con la tradizionale mostra mercato di fiori e piante, prodotti e attrezzature per il giardinaggio e l’orticultura.
    Il centro storico della cittadina ospiterà per l’occasione oltre 150 espositori, trasformandosi così in un vero e proprio giardino fiorito che si ramifica nelle diverse vie adiacenti.

    Appuntamenti in provincia di Padova

    11. BATTAGLIA TERME – CANALE FIORITO

    Data: 01/05/2016
    Come ogni anno nella prima domenica di maggio le strade centrali di Battaglia Terme, ai lati del canale, si animeranno di fiori, piante, artigianato locale e tanta gente.