• Il tuo giardino è pronto all’arrivo della Primavera? I lavori da fare in questo periodo

    Il tuo giardino è pronto all’arrivo della Primavera? I lavori da fare in questo periodo

    È Primavera!

    Con le giornate che iniziano ad allungarsi e a scaldarsi è decisamente arrivato il momento di preparare il terreno ed il prato al fiorire delle tue piante.
    In questa fase, la vegetazione del tuo giardino silenziosamente si risvegliada un lungo riposo e – come tutti quando ci si sveglia – occorre accompagnare questo momento con delicatezze, coccole e attenzioni, in modo da sostenere la sua ripresa al meglio ed evitare bruschi traumi.

    Non farti trovare impreparato! Ecco qualche semplice consiglio da seguire:

    concimazione

    1. Il Terreno: è ora di concimare!

    Il terreno, soprattutto attorno ad alberi ed arbusti,può essere concimatosmuovendolo un poco con l’aiuto di una zappa e annaffiandolo se non piove da tempo. Le sostanze immesse così nel terreno andranno a nutrire le piante per circa 3-4 mesi e garantiranno un adeguato apporto di sali minerali utili alle radici.

    sfalcio erba

    2. Il Prato: pulizia e trattamenti

    Quale benvenuto migliore (alla primavera) di unagenerale pulizia del giardino?

    Armati dunque di rastrello, guanti e di un po’ di pazienza perché occorrerimuovere le foglie morte e le piante disseccate o eccessivamente rovinate. Le erbe infestanti devono essere tolte prima che spargano le loro sementi, mentre utilizzando specifici fertilizzanti è possibile debellare il muschio nelle zone del prato che ne manifestano lo sviluppo.

    Rasatura del prato

    Valuta anche un’eventuale risemina se necessaria. Provvedi, inoltre, agli opportunitrattamenti preventivicontro insetti, funghi e malattie.
    Ricordati: prevenire è meglio che curare!

    dettaglio potatura

    3. Le tue Piante: attenzione alla fioritura!

    Per cominciare occorre raccogliere il fogliame delle piante malate:

    I parassiti possono infatti sopravvivere alle rigide temperatureinvernali riparandosi sotto le foglie dell’anno precedente. Anche le piante spogliatesi col gelo invernale possono essere ripulite rimuovendo i rami secchi privi di germogli.

    Gli ultimi giorni della stagione invernale sono, inoltre, perfetti per la potatura delle tue piante:

    Attenzione però al periodo di fioritura! A poter essere potate in questo periodo sono solo quelle piante che fioriscono su nuovi rami, comele rose, così da favorire lo sviluppo di ulteriori ramificazioni della pianta.

    Per quanto riguarda le piante che fioriscono sui rami vecchi è possibile accorciare leggermente i rami per procedere alla potatura solo dopo la fioritura; mentre per gli arbusti, come alcune specie di azalee, camelie o gelsomini, è opportuno attendere il termine della fioritura per accorciare i rami eccessivamente lunghi.

    Se poi ti accorgi di non aver impiantato queibulbi a fioritura primaverileche tanto desideravi: questo è l’ultimo momento utile per farlo!


  • Le piante invernali da appartamento: quali scegliere?

    Le piante invernali da appartamento: quali scegliere?

    Cactus, orchidee, anthurium e molte altre varietà di piante sono pronte a fiorire all’interno delle tua abitazione.

    Anche in condizioni difficili di grande umidità e sbalzi di calore che caratterizzano il periodo invernale.

    Ecco allora, per chi è appassionato di giardinaggio ma è convinto che la stagione invernale non permetta di seguire questa passione, o per chi più semplicemente cerca l’arredo naturale giusto per arricchire la propria casa, proponiamo qui una lista di piante che ben si adattano al clima interno delle abitazioni. Piantine che hanno il super-potere di conferire freschezza e vivacità durante la stagione fredda e che, se ben curate, possono perdurare anche lungo tutto l’arco dell’anno.

    Ephiphyllum: il cactus invernale

    Schlumberga

    Una piacevole sorpresa per chi concepisce le piante grasse come esclusivamente legate all’estate: l’Ephiphyllumfiorisce in concomitanza con le festività natalizie, motivo per il quale è conosciuto come “Cactus di Natale”. Le appendici cadenti od erette ed il colore della fioritura che varia dal rosa intenso al rosso acceso, distinguono le varietà di questa pianta che perla sua bellezza esotica e d’impatto permette di donare vivacità a qualunque stanza.

    Il meraviglioso Hippeastrum

    Hippeastrum

    Chiamata impropriamente Amarillissi, l’Hippeastrum è unabulbosa dal portamento fiero ed imponente, dotata di un fusto lungo ed eretto sulla cui sommità sbocciano fiori di notevoli dimensioni sempre in gruppi di due o quattro, contraddistinti da colorazioni particolarmente varie.
    Alcune varietà di Hippeastrum sbocciano anche in inverno, portando in casa una nota di colore frizzante e molto ricercata. Affinché la sua bellezza sia durevole, le semplici procedure di coltivazione e manutenzione devono essere rispettate scrupolosamente, così si eviteranno steli troppo piegati e mancate fioriture.

    Piccolo, grazioso e delicato come l’Elleboro

    Elleboro

    Appartenente alla famiglia ,L’Elleboro chiamato comunemente “Rosa di Natale”è una pianta appartenente alla famiglia delle Ranuncolacee. Tanto bella quanto velenosa,si deve fare attenzione quando la si maneggia, accertandosi di lavarsi sempre le mani dopo esserne venuti a contatto.
    La fioritura avviene tra tra Dicembre e Febbraio: i suoifiori delicati e dai colori sofisticatila rendono perfetta come pianta ornamentale.

    Anche d’inverno la bellezza eterea dell’ Orchidea

    Phalaenopsis Rosa

    L’ Orchidea Phalaenopsis è sicuramente l’orchidea più conosciuta al mondo e deve il suo nome alla caratteristicaforma del fiore che ricorda le ali di una farfalla.
    Questa pianta ama il caldo e deve essere tenuta ad una temperatura tra i 16 ed i 24° – la temperatura che mediamente si ha all’interno di un’abitazione durante l’inverno – erichiede abbondante luce ma non esposizione diretta ai raggi solari per fiorire.
    Non è una pianta semplice da curare mase si rispettano le indicazioni darà vita a fioriture da lasciare senza fiato.

    L’Anthurium: così bello da sembrare finto

    Anthurium

    Pianta regina dell’appartamento per eccellenza,l’Anthurium mantiene la fioritura per quasi tutto l’anno, con fiori che presentanoun bellissimo color rosso intenso e lucido. Assieme alla Stella di Natale è la pianta più regalata durante le Feste, ma costituisceun ornamento spettacolare in tutte le stagioni, ideale per l’interno della propria abitazione.
    In commercio l’Anthurium è reperibile in moltissime differenti specie ed ibridi che presentano caratteristiche profondamente diverse le une dalle altre.

    Parola d’ordine: creatività! Queste piante sono perfette per arredare qualunque tipo di spazio chiuso, non solo le abitazioni. Anche negozi ed uffici possono ritrovare una dimensione più elegante e personalizzata, è sufficiente scegliere e posizionare al meglio le piante giuste. Se vuoi approfondire il tema del green design continua a seguirci per scoprire le ultime novità, oppure contattaci, saremo lieti di aiutarti.


  • Le origini delle piante del Natale

    Le origini delle piante del Natale

    La Stella di Natale, il pungitopo, l’abete – per citarne alcuni, vengono tradizionalmente accostate al Natale.

    Quali storie si nascondono dietro a queste tradizioni?

    La Stella di Natale, la regina delle feste

    Coltivata già da Indios e Aztechi,la Stella di Natale è simbolo di purezza.

    Anche per la tradizione cristiana, la leggenda della Stella di Natale giunge dal Messico e narra che molti secoli fa durante la notte di Natale, in chiesa, una bambina molto povera desiderava mostrare a Gesù il proprio amore, ma non aveva i mezzi per farlo. Una voce però le suggerì di uscire e di raccogliere un fascio di sterpi e erbe che, depositate sull’altare, si trasformarono in meravigliose stelle rosse.

    La Stella di Natale è senza dubbio la pianta che più incarna lo spirito delle festività e si presenta anche come una bellissima pianta ornamentale da tenere in casa tutto l’anno: infatticon qualche accortezza è possibile mantenerla rigogliosa durante tutte le stagioni!

     

    Stella di Natale

     

    Il Pungitopo, per augurare gioia e prosperità

    Pianta tipicamente natalizia anche grazie ai colori rosso e verde che lo caratterizzano, ilPungitoposembra possedere una propria leggenda ma viene ritenuta beneaugurante e portatrice di gioia eprosperità nella casa dove si trova.
    Il Pungitopo possiede numerose proprietà benefiche ed è molto utilizzata in fitoterapia grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e diuretiche.

    Un particolare monito: visto il suo largo impiego durante le festività natalizie e per la medicina erboristica è stato raccolto durante i secoli in maniera intensiva, il che lo ha portato a serio rischio di estinzione in natura e risulta pertanto protetto in molte regioni italiane. Se vuoi averlo in casa compralo in vivaio e non toglierlo dal suo ambiente naturale!

    Il Biancospino, per allontanare “il male”

    Il Biancospino viene citato in numerosi documenti dell’epoca classica, dove veniva globalmente inteso comesimbolo di buon auspicio.

    Per quanto riguarda la tradizione cristiana, la leggenda legata a quest’albero si colloca in Inghilterra, dove si racconta che Giuseppe d’Arimatea, dopo aver raccolto il sangue di Cristo e sepolto il suo corpo partì per la Britannia. Una volta sbarcato sull’isola, piantò il suo bastone e miracolosamente nacque una pianta di Biancospino. Giuseppe d’Arimatea accanto ad esso costruì una chiesa, la prima chiesa d’Inghilterra.

     

    Biancospino

     

    L’Abete, il classico intramontabile

    L’abete è il classico albero di Natale, presente in tutte le case e in molti giardini, simbolo per eccellenza di queste festività. La leggenda più antica che lega l’abete alla tradizione cattolica la si può datare attorno al ‘700 e parla di San Bonifacio che evangelizza i popoli pagani germanici.

    Per decorare il proprio albero di Natale ci vogliono arte, maestria ma soprattutto passione. Un coinvolgimento che diventa tradizione di famiglia, come per coloro che lo addobbano l’8 dicembre, ma che può trasformarsi anche in competizione: negli Stati Uniti, ad esempio, addobbare il giardino a festa spesso diventa una gara tra vicini o tra concorrenti di programmi televisivi.

     

    addobbi natalizi

     

    L’ Agrifoglio ci porta in Irlanda

    Una delle piante di Natale universalmente riconosciute: possiede una storia con radici antichissime e già in epoca romana era utilizzato per scacciare gli spiriti maligni.
    I suoi colori: il verde brillante delle foglie ed il rosso sgargiante delle bacche, simboleggiano i due colori principali delle festività. È di facile coltivazione in esterno e di sicuro impatto trattandosi di una pianta sempreverde.

    La storia dell’Agrifoglio si situa in Irlandae narra che fosse l’unica pianta che anche i ceti sociali più poveri potessero permettersi per decorare le abitazioni ed è per questo che risulta particolarmente amata.

     

    Pungitopo

     

    Baciarsi sotto il Vischio

    Legata alla romantica tradizione del bacio sotto il vischio durante le festività natalizie, questa pianta era già considerata sacra dagli antichi druidi che la ritenevano capace di guarire ogni tipo di malattia. Per i Celti, infatti, il Vischio erauna sorta di “pianta di collegamento” tra il cielo e la Terrae forniva la dimora ideale per gli Dei. A dimostrazione di questa credenza il fatto che spesso i fulmini si abbattevano su querce coperte di vischio; il vischio è infatti una pianta semi-parassitaria che prende i nutrienti da chi la ospita.

    Curiosamente, fino al Medioevo, il Vischio era ritenuto una pianta infausta e portatrice di maledizioni: nelle Sacre Scritture si narra che quando Cristo morì tutte le piante si spaccarono ad eccezione del Vischio e che, per questo, fu condannato a vivere come parassita.
    In tempi più recenti il Vischio è stato nettamente rivalutato, tanto che tutti ormai sanno che baciarsi sotto le sue bacche bianche porti fortuna, felicità e prosperità.

     

    Vischio

     


  • Giardino pensile: cos’è e come si realizza

    Giardino pensile: cos’è e come si realizza

    Tra i progetti di garden design sono tornati molto di moda i giardini pensilicon i quali è possibile sfruttare terrazze sopraelevate e tetti di case, garage e parcheggi.
    Una soluzione versatile dal punto di vista progettuale, poichéanche chi non dispone di un giardino può ora concedersi un angolo verde.

    Ma prima di vederli in dettaglio, un po’ di storia.

    La prima testimonianza di giardini pensili ci arriva dall’antica città di Babilonia, una delle sette meraviglie del mondo antico, dove furono costruiti attorno al 590 a.C. dal regnante Nabucodonosor.

    La città si trovava nei pressi di Baghdad (Iraq) quindi nella fascia climatica desertica: com’è possibile che vi fossero, 5 secoli a.C., deifolti e lussureggianti giardini sospesi su delle terrazzeGrazie ad un prodigioso sistema d’irrigazione.

    Giardino Pensile Antico

    Ed oggi, come sono fatti i giardini pensili?

    Oggi vengono chiamati pensilidifferenti tipologie di giardini. Vediamo brevemente di che si tratta:

    1. Giardino pensile ESTENSIVO

    La copertura di un tetto conspessore ridotto e peso contenutoche necessita anche di bassa manodoperacon costi relativamente bassiper l’installazione e la gestione.

    2. Giardino pensile INCLINATO

    Tramite il giardino pensile inclinatoè possibile sfruttare tetti in pendenza, anche accentuata, per portare delle aree verdi al di sopra delle costruzioni. Si tratta di una dellemodalità di realizzazione di pensile più complicatain quanto alla difficoltà della normale realizzazione di un giardino pensile si aggiunge anche la difficoltà di dare stabilità al piano inclinato.

    3. Giardino pensile INTENSIVO LEGGERO

    Viene identificato comeil giardino pensile per eccellenza, ovvero quello dove si cerca diriprodurre un normale giardino da terra su una superficie sopraelevata. Si può realizzare anche con una base di spessore contenuto e richiede una minor capacità di resistenza al sostegno di carichi da parte della copertura.

    4. Giardino pensile INTENSIVO PESANTE

    Utilizzato principalmentecome copertura per garage interrati, il giardino pensile intensivo pesante si caratterizza per uno spessore maggiore della base (25cm circa) e, analogalmente al giardino pensile intensivo leggero,consente l’utilizzo di una varietà pressoché illimitata di piante decorative.

    Giardino Pensile Inclinato

    Tre buoni motivi per cui vale la pena realizzare dei giardini pensili

    Oltre al vantaggio di essere esteticamente bello e di garantire una notevole riduzione di impatto visivo con l’ambiente circostante,la creazione di un giardino pensile offre innumerevoli tipologie di vantaggi.

    • 1. Innanzitutto, il manto erboso garantisceun miglior isolamento termico della strutturae permette una dispersione del calore interno molto ridotta.
    • 2. Il terreno è inoltre unfonoassorbente naturale, limiterà la capacità di penetrazione dei rumori provenienti dall’esterno migliorando l’ambiente lavorativo interno ed andrà a influire positivamente sulla pulizia dell’aria.
    • 3. Sotto il piano economico,possedere un giardino pensilea copertura di casa o capannone industrialefarà aumentare notevolmente il valore dell’immobileed è inoltre possibile, per tutto l’anno 2015 approfittare di uno sgravio fiscale con detrazione irpef fino al 65% (lo sgravio varia in base alla tipologia del giardino installato).

    Per conosceretutte le fasi pratiche che intercorrono nella realizzazione di un giardino pensilevogliamo lasciar parlare le immagini:qui ti spieghiamo tutti i passaggi tramite testo e foto.
    Il giardino pensile ti affascina e incuriosisce? Stai pensando di realizzarne uno per la tua abitazione o azienda? Scrivici per ricevere altre informazioni.

    Giardino Pensile Uffici

  • Zollatura piante: come effettuare un trapianto sicuro per le piante

    Zollatura piante: come effettuare un trapianto sicuro per le piante

    Esempio di zollatura piante

    In questo video puoi vedere Igor mentre compie le operazioni necessarie per estrarre con cura una pianta dal vivaio, ovvero l’attività di “zollatura”.

    Si tratta di un processo nel quale – tramite un macchina professionale detta “zollatrice” – viene modellato attorno al colletto della pianta una precisa quantità di terreno (in base alla grandezza della pianta) che ne mantiene inalterato l’apparato radicale principale.  Inglobando all’interno delle radici anche della terra, ad esse è così permesso di continuare il loro lavoro anche durante la delicata fase di trasporto della pianta, evitando ogni forma di danneggiamento o stress.

    La legatura dei rami e delle foglie è detta “acciuffatura” e permette di non intralciare la macchina operatrice durante il suo delicato lavoro e allo stesso tempo di non rovinare il fogliame dell’albero.

    zollatura

    Dall’estrazione al trasporto: tutte le fasi per un trapianto senza stress per le piante

    La “zollatura” è un processo che, per quanto riguarda piante dalla modesta dimensione può essere effettuata anche senza impiego di macchinari ed operatori specifici ma, per quanto riguarda arbusti dalle dimensioni medie o grandi, necessita l’utilizzo di attrezzatura apposita sia per quanto riguarda il taglio delle radici sia per quanto riguarda il sollevamento della pianta ed il trasporto a nuova dimora.

    È un’operazione delicata e molto importante, alla quale il nostro staff dedica grande attenzione, per essere sempre certi digarantire la salute della pianta ed il suo basso livello di stress anche durante la delicata fase del trapianto.


  • Teatro degli Alcuni: l’inaugurazione del giardino d’ingresso

    Teatro degli Alcuni: l’inaugurazione del giardino d’ingresso

    Sabato 15 novembre si è tenuta l’inaugurazione dell’area esterna del Teatro degli Alcuni, a Santa Maria del Rovere, Treviso.

    Proponiamo di seguito le foto dell’ingresso del teatro scattate durante la serata ed il video con il discorso inaugurale dell’Arch. Domenico Luciani.

    Con l’occasione, condividiamo le parole dell’Arch. Luciani ringraziandolo a nostra volta per la menzione dedicataci durante il suo discorso. E condividiamo le sue parole:
    «Un cantiere che funziona è un’esperienza di vita…oltre che di professione, di arte e di mestiere.»

    Inaugurazione sede
    sistemazione sede Teatro degli Alcuni
    Inaugurazione sede
    Inaugurazione sede
    Inaugurazione sede
    Inaugurazione sede

    È stato un onore ed un piacere poter partecipare a questo bellissimo e stimolante progetto che ci ha coinvolto in questi mesi.


  • Giardinaggio autunnale

    Giardinaggio autunnale

    Lavori da fare in giardino e terrazzo in autunno

    Autunno: i colori mutano, il clima progressivamente diviene più rigido, le giornate si accorciano.
    Come ci si può occupare del proprio giardino durante queste giornate di transizione climatica?Quali sono i passaggi fondamentali da seguire per avere un perfetto angolo verde non solo a terra ma anche sul balcone? Partiamo dal basso: il prato.

    Come occuparsi del prato

    L’autunno è il periodo ideale per quanto riguarda la creazione oil mantenimento di un rigoglioso prato verdeche va riseminato per permettere il suo completo rinnovamento in estate.

    foglie autunnali

    La cura degli alberi: la potatura e la protezione dal freddo

    Una volta preparato il prato, saliamo di qualche metro e passiamo ai pilastri del giardino: gli alberi.
    La potatura degli alberiva effettuata nel periodo di riposo vegetativo della pianta che va dall’autunno alla fine dell’inverno; questoconsentirà una rimarginazione più veloce a primavera delle feritedella pianta e soprattuttoridurrà notevolmente la possibilità di attacco da parte di insetti nocivialle stesse.
    Per difendere le piante dalla morsa del gelo è consigliabile effettuare l’operazione di copertura dei tronchi e del fogliame utilizzando del tessuto-non-tessuto o dei teli di plastica.

    Piantare le bulbose in previsione della primavera

    autunno

    Cosa piantare in questa stagione?Le bulbose dominano nelle le operazioni di giardinaggioin autunno, nonostante sboccino alla fine dell’inverno o in primavera. Per poter ottenere un coloratissimo prato fiorito in primavera, non c’è stagione più ideale di questa perseminare i bulbi di Tulipani e Iris.

    Esempi di piante da coltivare nel tuo terrazzo

    Se non possiedi un giardino ma coltivi in terrazzo, le possibilità in merito alla scelta delle piante da tenere sono molteplici: Ciclamini, Eriche, Violette, Cavoli Ornamentali, Senecio, Edera e Solanum sono soltanto alcune dellepiante coltivabili in balcone che riempiranno di vita il tuo terrazzoanche se ci si avvicina al periodo più freddo dell’anno.

    Come tenere al caldo le piante

    Si possono creare delle piccole serre dove riporre le piante più delicate semplicemente prendendo dei robusti teli di materiale plastico e ponendoli al di sopra di alcuni archi di metallo piantati a terra.
    Scopri qui altri piccoli trucchi per tenere al caldo le piantee per prenderti cura del tuo prato.


  • Teatro degli Alcuni: i lavori di riqualificazione dell’area verde esterna

    Teatro degli Alcuni: i lavori di riqualificazione dell’area verde esterna

    Lavori di riqualificazione area Teatro degli Alcuni

    In quest’alternanza di giornate di sole e di pioggia, tipiche della stagione autunnale, stiamo completando i lavori di riqualificazione dell’area esterna delTeatro degli Alcunia Santa Maria del Rovere, Treviso.

    Il progetto, commissionato dalla Parrocchia di «Santa Anna Madre della Beata Vergine Maria», è affidato all’Arch. Domenico Luciani, con il quale abbiamo già avuto il piacere di collaborare peril giardino di Villa dei Vescovie perlo spazio verde di un’abitazione privata. Partecipano al progetto anche l’Arch. Simone Visentin ed il Dott. Arch. Pietro Luciani …un team davvero eccezionale.

    Qui di seguito pubblichiamo il foto-racconto delle fasi di realizzazione:dal progetto all’esecuzione.

    #1. Sopralluogo e progetto per verificare spazi, esigenze e terreno.

    Come sempre, grande attenzione è stata posta allafase di progettazione del giardino, necessaria per individuare con certezza le soluzioni migliori che soddisfano le esigenze dei committenti e dei progettisti, in relazione alla zona ed al terreno.

    Teatro degli Alcuni

    #2. Interventi di movimento terra per rigenerare il suolo

    Prima di posare le piante è necessario predisporre il terreno, Dal Ben Giardini dispone delle attrezzature utili per effettuare gli scavi.
    Una fase importante per arieggiare e nutrire il suolo, arricchendolo delle sostanze nutritive di cui alberi, fiori e prato avranno bisogno per crescere sani.

    Teatro degli Alcuni
    Teatro degli Alcuni

    #3. Messa a dimora delle piante

    Il giardino comincia finalmente a prendere vita conil posizionamento delle piante scelte e delle aiuole.
    L’attrezzatura meccanica ci ha decisamente alleggerito le mansioni, agevolando la messa a dimora degli alberi.

    Teatro degli Alcuni
    Teatro degli Alcuni

    Il giardino sarà completato entro fine mese – tempo permettendo.Stay tuned!


  • Limoni: è tempo del ricovero in serra

    Limoni: è tempo del ricovero in serra

    Ottobre: è tempo di ricoverare i limoni nella serra per proteggerli dall’arrivo delle rigide temperature invernali.

    Lapianta di limone(Citrus Limon)è un albero da frutto sempreverdeche, se ben curato, fiorisce minimo due volte all’anno, generalmente ad Aprile e Settembre, con relative fruttificazioni rispettivamente in inverno e durante l’estate dell’anno successivo.
    Poichési tratta di una pianta amante delle temperature miti, tutti coloro che ne possiedono una e non risiedono nella macchia mediterranea, durante l’autunno e l’inverno dovrebbero proteggerla dal cambiamento climatico.

    limoni

    La soluzione più raccomandabile è il ricovero all’interno di una serra.

    Questa pratica ha origini nobili: la famiglia dei Medici possedeva una delle più grandi collezioni di tutta Europa di agrumi coltivati in vaso, un vero e proprio vanto gelosamente custodito durante l’inverno nelle limonaie (le attuali serre),per evitare che il rigido inverno toscano le danneggiasse.La collezione era talmente bella e varia che venne raffigurata da Bartolomeo Bimbi, i cui quadri sono oggi esposti presso ilMuseo della Natura Mortadi Poggio a Caiano, in provincia di Prato.

    limoni

    Ma l’utilizzo della serra era ritenuto gioviale anche dai francesi: Luigi XIV infatti fece costruirele “orangerie”presso la reggia di Versaillesper ricoverare la propria collezione di agrumi in vaso.

    Non è facile coltivare e mantenere a lungo in vita una pianta di limoni se non si rispettano le sue esigenze, il rischio di rendere ogni vostro sforzo vano alla prima gelata è dietro l’angolo.

    Se hai dubbi o domande il nostro staff può aiutarti e tra i nostri servizic’è ancheil ricovero dei limoni in serra: la degenza termina i primi giorni di maggio, quando le piante vengono riconsegnate ai legittimi proprietari – come puoi vedere in queste immagini.

    limoni

  • Come proteggere l’erba del parcheggio con il salva-prato e farla crescere sana

    Accesso alla casa o azienda

    Per accedere in macchina alla casa o all’aziendac’è naturalmente necessità di un tratto carrabile, e per farlo spessosi rinuncia allo spazio verde…errore!
    Non occorre necessariamente rinunciare al prato:un parcheggio inerbito con sistema salva-pratopuò essere la soluzione perfetta. Ci hai mai pensato?

    taglio erba

    In queste foto puoi vedere l’esempio diun parcheggio inerbito con pavimentazione salva-prato RITTERdi cui ci siamo recentemente occupati facendo un intervento di rigenerazione e pulizia del suolo erboso.

    Quali sono i vantaggi del salva-prato? Innanzitutto: resistenza.

    La superficie è solida e resistente grazie alla sua conformazione a nido d’ape, che permette una distribuzione equa dei carichianche quando il terreno è in pendenza.
    Il sistema di giunzione evita gli sganciamenti mantenendo i moduli in posizione, ma è al tempo stesso flessibile:consentendo piccoli movimenti in caso di dilatazionidovute all’aumento delle temperature.

    Utile anche in caso di ghiaia

    In tutti quei casi in cui si predilige un passaggio calpestabile“non verde” – anche di grandi dimensioni –il salva-prato permette di realizzare zone di transitofunzionali e pulite, riducendo notevolmente il movimento della polvere durante il passaggio dei mezzi. In questo caso viene generalmente scelta una colorazione più neutra e riempito di ghiaia.

    Dunque, anche se uno spazio esterno è un parcheggio, non deve essere necessariamente grigio e noioso!Hai bisogno di altri consigli per realizzare il tuo spazio esterno? Contattaci.

    semina

  • “Giornate Europee del Patrimonio” a Venezia, Padova e Treviso: tutti gli appuntamenti!

    “Giornate Europee del Patrimonio” a Venezia, Padova e Treviso: tutti gli appuntamenti!

    Vuoi trascorrere un weekend all’insegna dell’arte? 

    Il19e20 Settembre non perdere le Giornate Europee del Patrimonio 2015(GEP): un’occasione irripetibile per visitare tanti luoghi di cultura, compresi archivi e biblioteche, ma anche molti musei civici, comuni, gallerie, fondazioni e associazioni private.

    Quasi 1000 eventi organizzati in tutte le regioni italiane coinvolte.

    Abbiamo selezionato per voi le iniziative e gli eventi che si terranno nelle province di Venezia, Padova e Treviso.

    Venezia

    • Sulle tracce di Altino romana.
      Quarto d’Altino, Aree archeologiche di Altino
    • A Santa Maria Formosa fu fatto un bellissimo pasto…
      Venezia, Museo di Palazzo Grimani
    • Dioniso e il vino. La ceramica da simposio greca ed etrusca del Museo Archeologico Nazionale di Venezia
      Venezia, Museo Archeologico Nazionale di Venezia
    • Visite guidate e profilo storico e artistico delle ville Hériot alla Giudecca
      Venezia, Villa Hériot
    • Torcello un museo da gustare
      Venezia, Museo di Torcello
    • Dentro alla mostra: percorso tra le opere di “PLESSI. LIQUID LIFE. Il flusso della memoria. 1000 progetti”
      Venezia, Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro
    • Delizie di vetro: la cerimonia del tè
      Venezia, Museo d’Arte Orientale di Venezia
    • Da Venezia al Giappone: tecniche artigianali della lavorazione del vetro in Giappone. Incontro con Fujiko Enami
      Venezia, Museo d’Arte Orientale di Venezia
    • Delizie di vetro. Le opere di Enami e Konishi tradizione e creatività
      Venezia, Museo d’Arte Orientale di Venezia
    • “Jimmie Durham. Venice: Objects, Work and Tourism”
      Venezia, Fondazione Querini Stampalia
    • Da Altno ad Altinum: le “vie” del cibo
      Quarto d’Altino, Museo Archeologico Nazionale di Altino
    • In volta del canal: visite guidate a Ca’ Foscari e Ca’ Dolfin, due palazzi storici nel cuore di Venezia
      Venezia, Università Ca’ Foscari Venezia
    • “The Thousand faces of the Wine, from Greek Mythology to the contemporary World”
      Portogruaro, Museo Nazionale Concordiese
    • Benvenuti al Museo: Visita guidata alla Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro
      Venezia, Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro
    • Cibo e cibo dello spirito
      Concordia Sagittaria, Aree archeologiche di Concordia
    • Il motivo del banchetto nei rilievi del Museo Archeologico
      Venezia, Museo Archeologico Nazionale di Venezia
    • Itinerari tematici attraverso i capolavori della Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro e le opere del percorso “Aquae”
      Venezia, Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro
    • “I banchetti di Paolo Veronese” a cura di Gianni Moriani
      Venezia, Gallerie dell’Accademia di Venezia
    • Cibo e cultura: due proposte marciane
      Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana

    Padova

    • Ad libitum! percorso emozionale al banchetto privato di un nobile romano
      Montegrotto Terme, Area archeologica di via Neroniana
    • EMULATE: 15 artisti reinterpretano le opere della famiglia Sartori
      Arquà Petrarca, Oratorio della SS. Trinità e Foresteria Callegari
    • Il cibo, i luoghi e le frodi alimentari nella Padova del Settecento
      Padova, Museo di Storia della Medicina e della Salute in Padova
    • Soprintendenza Archeologia del Veneto: evoluzione di un’Istituzione
      Padova, Palazzo Folco, sede della Soprintendenza Archeologia del Veneto
    • Libri a tavola. Cucina e alimentazione nelle raccolte della Biblioteca Universitaria di Padova
      Padova, Biblioteca Universitaria di Padova
    • “Nella ‘pancia’ del Museo”. Visita guidata ai sotterranei del Museo, ordinariamente non aperti al pubblico
      Este, Museo Nazionale Atestino
    • “La misura del tempo nell’antichità”. Apertura serale straordinaria con visita guidata tematica.
      Este, Museo Nazionale Atestino
    • Mostra concorso nazionale di pittura e grafica
      Monselice, Villa Pisani
    • Un viaggio nel medioevo: il Castello e l’Antiquarium di Monselice
      Monselice, Castello Cini
    • Bacco, tabacco e Venere
      Borgoricco, Museo della Centuriazione Romana
    • Scuola e ambiente in festa. Iniziative dedicate alla sensibilizzazione ambientale presso il parco storico di Villa Cappello detta Imperiale
      Galliera Veneta, Villa Cappello detta Imperiale
    • Il banchetto e la libagione nella ritualità funeraria.
      Este, Este, area archeologica di via S. Stefano

    Treviso

    • Il Pranzo è servito: la tavola imbandita di un antico monastero trevigiano
      Treviso, Archivio di Stato di Treviso.

    Vedi tutti gli appuntamenti in programma in Italia.

    Un tema comune: l’Alimentazione

    La coincidenza delle GEP con il periodo di apertura dell’Expo ha offerto l’eccezionale opportunità di strutturare gli eventi intorno auna tematica, quella dell’alimentazione, che da sempre risulta profondamente legata ai valori della cultura e dell’identità storica e artistica della nostra Nazione.

    locandina

  • 100 giardini da visitare in Italia durante Expo 2015

    100 giardini da visitare in Italia durante Expo 2015

    In occasione di Expo Milano, la rete deiGrandi Giardini Italiani ha proposto il progetto“100 Giardini per Expo 2015”.
    Si tratta di un’iniziativa parallela, della durata di sei mesi, volta a far conoscere un aspetto poco noto del nostro paese, eppure simbolo importante del made in Italy nel mondo: i“Giardini all’Italiana”.

    giardino del castello ruspoli di vignanello

    122 giardini in tutta Italia

    Il circuito Grandi Giardini Italiani, fondato nel 1997, comprende122 giardini nelle nostre dodici regioniche, lo scorso anno, sono stati visitati da oltre 8 milioni di turisti sia italiani che stranieri.

    “100 Giardini per Expo 2015” è un viaggio alla scoperta dei più bei giardini, orti, frutteti e vigneti non solo delle nostre 12 regioni italiane, maanche del Canton Ticino e del Vaticano. Un itinerario tra le tantebellezze paesaggistiche, alcune mai aperte al pubblico.

    Una nuova idea di turismo

    Un’esperienza indimenticabile per conoscere il volto “verde” ed eco-friendly dell’Italia e, nel contempo, un progetto volto a creare una rete turistica ed una preziosa collaborazione tra il nostro Paese e il Canton Ticino.
    Tra i “100 giardini di Expo” sia giardini privati che pubblici, i quali saranno ristrutturati per essere in linea con i principi di sostenibilità ambientale promossi dallo slogan di Expo “Nutrire il pianeta“.

    Il percorso“100 Giardini per Expo 2015” parte da Milano, proprio dalle porte di Expo, alla scoperta dei meravigliosi giardini di Villa Arconati (Bollate, MI) e di Villa Litta (Lainate, MI) e proseguirà con le Isole di Brissago (CH), Villa Melzi d’Eril sul lago di Como e l’Isola del Garda (BS).

    Scopri quitutti i “100 Giardini per Expo 2015”.
    Fonte immagini:www.grandigiardini.it

    villa barbarigo pizzoni ardemani

  • Progettare un giardino: tutte le fasi del Garden Design

    Progettare un giardino: tutte le fasi del Garden Design

    Da dove partire per progettare e realizzare al meglio uno spazio verde? Cosa fare affinché l’esterno sia coerente con l’interno della casa (o dell’azienda)?

    L’area esterna infatti non è un elemento a sé stante, ma costituiscel’estensione architettonica, stilistica ed estetica della casa,ed è molto importante che il progettista a cui ti affidi sappia accompagnarti in tutte le fasi: dall’ideazione al disegno, dalla realizzazione del giardino alla manutenzione successiva.

    Il tuo giardino è infatti uno spazio prezioso, riservato, e un luogo di incontro fra te e la natura dove rilassarti e accogliere gli amici.

    Nel garden design si seguono generalmente delle fasi specifiche, per raccogliere le esigenze del committente e progettare un giardino che risponda esattamente – per estetica e per funzioni –  a quello immaginato dagli abitanti della casa.

    Abbiamo elencato qui di seguito tutte le fasi di lavoro:

    #1: SOPRALLUOGO NELL’AREA VERDE

    La prima fase della progettazione di un giardino, èl’ispezione sul campo dell’area da “arredare”: ci si reca sul sito del progetto per analizzarlo e verificarne le specifiche:spazi, morfologia e composizione del terreno, esposizione, contesto paesaggisticoe, soprattutto,desideri del committente.
    Tutti questi elementi devono essere attentamente considerati, registrati e analizzati perché sonole fondamenta su cui si baserà il progetto del giardino.
    Il progettista per svolgere un buon lavoro ha bisogno di tutti questi elementi, fornitegli ciò che vi richiede ma soprattutto accertatevi che li stia prendendo in considerazione. Se è un professionista serio lo farà!

    giardino

    #2: PROGETTAZIONE E SCELTA DELLE PIANTE

    Una volta che sono stati raccolti tutti gli elementi di partenza con il sopralluogo, è il momento di scatenare la creatività!
    Lecompetenze architettoniche, unite a quellebotaniche, consentono al Garden Designer dipreparare un progettoche risulti armonioso, e che risponda correttamente alle esigenze del committente, del territorio e del clima. La scelta delle piante più adatte allo stile e alle condizioni della zona è un aspetto delicato, affidatevi a chi fa questo di mestiere e non ad appassionati-improvvisati: il rischio è di perdere risorse preziose – sia in termini economici che di tempo.

    progetto

    #3: PROPOSTA CARTACEA DEL GARDEN DESIGNER

    Quando la proposta è pronta, vienerappresentata su carta e portata al committente per la sua valutazione. Punto di forza per un progettista di giardini è certamente saper ascoltare le esigenze dei proprietari ed elaborare rapidamente le modifiche che vengono richieste al progetto.

    #4: CREAZIONE E MANUTENZIONE DEL GIARDINO

    Una volta che il progetto ha ottenuto l’approvazione finale del committente, è tempo di passare ai fatti.
    Lo staff viene messo all’opera per trasformare – quella che finora è stata solo un’idea – in realtà. Per questo è importante individuare un’azienda che disponga diuna squadra di operatori espertie di unparco macchine attrezzato per effettuare lavorazioni complesse, anche in situazioni difficili (spazi stretti, dislivelli, grandi alberi ecc.).
    Una volta inaugurato il giardino, pretendete di non essere abbandonati: un’azienda seria continuerà ad offrirvi supporto pertutte le successive fasi di manutenzione.

    Per darvi un’idea di qual è la portata delle nostre realizzazioni e di quanto esse possano essere, a volte, molto articolate, ecco a voi un progetto di cui ci stiamo occupando:la progettazione e la realizzazione del giardino di una residenza privata nella Pedemontana Veneta.Potete vedere l’anticipazione della proposta grafica qui sotto, con la previsione di zone d’ombra, aiuole, parcheggi, giardino pensile, siepi e molto altro. (Cliccare sull’immagine per ingrandire)

     

    progetto

     


  • Realizzazione di un giardino privato a Treviso

    Realizzazione di un giardino privato a Treviso

    Dal progetto alla realizzazione

    Nel corso di questa primavera siamo stati impegnati con un progetto molto stimolante:progettare e realizzare il giardino di un’abitazione privata a Treviso, la quale si affaccia su uno dei vari corsi d’acqua che caratterizzano il centro storico della città.

    Alberto De Gobbi, presidente diPermasteelisa North America, ha scelto Dal Ben Giardini come partner per la realizzazione dello spazio verde nella sua abitazione.

    Non è stata un’impresa facile (come dimostrano queste immagini con il trasporto delle piante!), ma grazie all’impiego dimacchinari specializzatiper intervenire in luoghi difficilmente accessibili e al lavoro del nostrostaff di esperti, il risultato è un meraviglioso e romantico angolo verde. La sera del 4 Giugno il giardino è stato inaugurato e noi ne siamo molto orgogliosi!

     

    giardino a Treviso
    lavori sistemazione giardino Treviso
    giardino a Treviso
    lavori sistemazione giardino Treviso
    lavori sistemazione giardino Treviso
    lavori sistemazione giardino Treviso
    lavori sistemazione giardino Treviso
    lavori sistemazione giardino Treviso

  • Disinfestazione zanzare

    Disinfestazione zanzare

    Fai da te: 9 rimedi naturali per il vostro orto

    Vi avevamo già parlato didisinfestazionedallezanzarein un articolo sulle10 piante da giardino più utilizzate per combattere questi insetti.

    Forse non lo sai ma ci sono delle piante aromatiche che puoi coltivare tu stesso, perliberare anche il tuo orto dal fastidio provocato da questi insetti. Piante che sono un ottimo alleato in cucina, ma possono anche rivelarsi particolarmente utili per la loroazione antizanzare.

    Ecco le 9 piante aromatiche per una disinfestazione naturale del vostro orto

    1. IL BASILICO: UN’ARMA NON SOLO IN CUCINA

    Ilbasilicoè un ingrediente fondamentale della cucina italiana, tanto che non manca mai per arricchire i nostri piatti.
    Ma questapianta non è utile solo in cucina, infatti grazie alla suafragranza,  ilbasilicoè un potente alleato nellalotta contro le zanzare.

    2. LA MENTA: L’ODORE CHE ALLONTANA LE ZANZARE

    Usata incucinaperinsaporireprimi e secondi piatti, oltre che nellapreparazionedi diversicocktails; la menta, come nel caso del basilico, grazie al suo particolareodoreè un’ottimatrappolaper lezanzare.
    Non dimenticando che l’ infuso alla menta ha un effetto digestivo.

    3. IL ROSMARINO: UN POTENTE ALLEATO

    In ogni orto che si rispetti, ilrosmarinonon può mancare.
    Adatto a molte preparazioni, questa pianta aromatica è un valido alleato per la disinfestazione dei vostri spazi verdi.

    4. LA SALVIA: UN LENITIVO PER UNA DISINFESTAZIONE NATURALE

    Lasalviaha unaduplice proprietà: non solo è unottimo rimedioper ladisinfestazione delle zanzare, ma è anche una valida soluzione per combattere il fastidio provocato dalle punture di questi insetti.
    Infatti, se lavate accuratamente, lefoglie di salviapossono esserestrofinate direttamente sulla pelleperalleviareilrossoree ilprurito.

    5. IL SEDANO: UN RIMEDIO NATURALE POCO NOTO

    Tra irimedi naturalimeno noti troviamo ilsedano.
    Uno studio recente ha infatti rivelato che gli effetti di disinfestazione dati dall’estratto di sedano sono paragonabili a quelli  degliagenti chimicicon il25 % di Deet.

    6. IL TIMO: UN OLIO ANTIZANZARE

    Lefoglie essiccateditimohannosvariati utilizzi in cucina: possono infatti insaporire diverse pietanze, dando un tocco in più al pane o piatti di carne e pesce; l‘olio essenzialeditimoinvece è unbuon rimedioperallontanare le zanzare.
    Non dimentichiamo inoltre che l‘infusoe letisanea base di timo hannoproprietà disintossicantieantibatteriche.

    aglio

    7. L’AGLIO: UN ALIMENTO PER COMBATTERE LE ZANZARE

    L‘aglioè unforte repellente naturalecontro gli insetti, in particolare per la disinfestazione dalle zanzare.
    L’effetto antizanzaredell’aglio può ancheaumentarese assunto sotto forma dialimento.

    8. IL PEPE NERO: LA NOVITÀ IN TEMA DI ANTIZANZARE

    Non tutti sanno che ilpepe neroè una spezia dallanumerose proprietà; insieme allo zafferano e al pepe lungo, è uno deitre rimedinaturalipiù usatiperfavorire la digestioneestimolare il metabolismo.
    Indicatoparticolarmente durante lediete, in quanto è in grado distimolare la termogenesi, il pepe nero è dunque un alimento da non sottovalutare.
    Inoltre, studi recenti hanno dimostrato lavalidità del pepe neroperdisinfestare gli spazi verdi dadiverse tipologie di insetti.

    9. IL FINOCCHIO: UN REPELLENTE NATURALE

    Anche ilfinocchioè unalimento molto usato nelle diete dimagranti:non solo èpovero di calorie, ma èriccodisali minerali,potassioefosforo, utili per rinforzare le ossa e prevenire crampi dovuti alla stanchezza.
    Ilfinocchioè inoltrericco di vitamine, conferendo quindi a questa pianta un’azione antiossidante.
    Inoltre l’estrattodi finocchio, usato nei decotti e negli infusi,  può essere usato comerepellente antizanzare.

    Averecuradelproprio ortopuò dare grandi soddisfazioni: coltivare un piccolo fazzoletto di terra è untoccasanaper il corpo e per la mente, non dimenticando che ci dà inoltre la possibilità digustare prodotti sanie genuini, nati direttamente dalle nostri mani.

    Per qualsiasi consiglio sullarealizzazione di orti, non esitare acontattarci, anche per la costruzione di elementi lignei da parte dei falegnami e fabbri che collaborano con noi.

    Infine non dimenticare di farti ispirare dalla nostra bachecaPinterest, dedicata allepiante aromatiche idealiperallontanare, inmodocompletamentenaturale,lezanzare dal vostro orto.

    Fonte Immagini: Pinterest.


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